Serie A. Fiorentina-Milan 2-1 e Torino-Lazio 0-2 (posticipi del lunedì)

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Marzo 2015 21:44 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2015 21:45
Diretta, Fiorentina-Milan e Torino-Lazio (posticipi del lunedì)

Montella nella foto LaPresse

ROMA – Campionato italiano di calcio di Serie A, posticipi del lunedì della 27a. giornata: Fiorentina-Milan 2-1 e Torino-Lazio 0-2. 

FIORENTINA-MILAN 2-1, gol: Mattia Destro 56′ e Gonzalo Rodriguez 83′ e Joaquin 89′.

La Fiorentina supera il Milan 2-1 in rimonta negli ultimi dieci minuti e mette in serio pericolo la posizione  di Pippo Inzaghi sulla panchina del Milan. Le reti di Gonzalo Rodriguez e Joaquin ribaltano l’iniziale vantaggio rossonero di Destro in una partita dall’andamento incredibile. Iniziata in ritardo per motivi misteriosi, nel secondo tempo vede anche l’infortunio dell’arbitro Russo di Nola che prima stoppa la gara poi riprende ma nel finale deve alzare bandiera bianca e viene sostituito da Valeri. Un Milan che paga la pochezza in difesa e a centrocampo, lo stesso gol di Destro è quasi un fulmine a ciel sereno arrivato in un momento in cui la Fiorentina stava iniziando a premere con grande insistenza. Viola che riscattano in campionato il pesante ko contro la Lazio e il pari interno di Europa League contro la Roma, dimostrando tra l’altro di non essere Salah dipendenti. Montella ha infatti tenuto l’egiziano in panchina per tutti i 90′ nonostante lo svantaggio.

La Fiorentina per puntare ancora al terzo posto, il Milan per credere nella qualificazione in Europa. Montella lascia a riposo Salah e schiera un 3-4-2-1, con Ilicic e Aquilani alle spalle di Gilardino unica punta. Nel Milansi rivede in attacco Destro dal primo minuto, supportato da Honda e Menez. Primo tempo giocato a buon ritmo dalle due squadre. Dopo un tentativo velleitario di Ilicic, la prima vera occasione è per il Milan: Antonelli serve Honda in area, il giapponese scarica un destro potente ma trova la buona risposta di Neto. La squadra di Montella sembra pagare i tanti cambi e gli ultimi impegni ravvicinati, così è il Milan a controllare il gioco a centrocampo ma senza pungere in attacco. Così l’occasione migliore del primo tempo è per la Fiorentina con Basanta che colpice la traversa di testa su punizione di Ilicic.

Subito due cambi per Montella, evidentemente non soddisfatto del primo tempo giocato dai suoi. Escono Aquilani e Micah Richards, dentro Badelj e Joaquin. Le scelte del tecnico viola sembrano dargli subito ragione con il Milan che viene letteralmente assediato nella sua area. Fiorentina pericolosa proprio con il neo entrato Badelj che da fuori area impegna Diego Lopez. Sugli sviluppi del corner ci prova Joaquin, ma ancora Lopez blocca a terra. Alla prima occasione della ripresa è però il Milan a passare: Bonaventura calcia dal limite dell’area sulla traiettoria arriva a Destro che tocca quel tanto che basta per spiazzare Neto e speridire la palla in rete.

E’ di fatto il primo vero pallone giocato dall’attaccante rossonero nella partita. I viola accusano il colpo e poco dopo rischiano di prendere anche il raddoppio in contropiede: decisivo Rosi che salva su Menez servito in mezzo da Destro. Dopo un piccolo problema fisico all’arbitro, con la gara che si ferma per qualche minuto, la Fiorentina prova ad accelerare i tempi per recuperare. I ragazzi di Montella provano soprattutto dalle fasce a creare grattacapi alla difesa del Milan. E proprio da lì arrivano le due mazzate che nel finale affondano Inzaghi e regalano la vittoria alla Fiorentina. Al 37′ Joaquin dalla destra pesca a centro area l’inserimento di Gonzalo Rodriguez, colpo di testa vincente e palla alle spalle di Diego Lopez. I viola ci credono a proprio al 45′ operano il sorpasso: cross questa volta dalla sinistra di Pasqual, Joaquin irrompe di testa sul secondo palo e mette in rete. Per il Milan è notte fonde, la Viola sogna ancora l’Europa.

TORINO-LAZIO 0-2, gol: Felipe Anderson 71′ e 78′.

Una doppietta d’autore di Felipe Anderson all’Olimpico di Torino manda in orbita la Lazio. Strepitoso il brasiliano: in 7′ ha piazzato l’uno-due che ha mandato al tappeto i granata e fatto ammirare il gioco della squadra di Pioli, protagonisti di un gran momento in questa stagione. Per i biancocelesti è la quinta vittoria consecutiva, con 12 gol segnati e uno solo subito in questo periodo d’oro che li ha proiettati in piena zona Champions, con il secondo posto nel mirino. La Lazio aveva già vinto quest’anno in casa del Toro, a metà gennaio in Coppa Italia.

Un 3-1 facile: i granata avevano snobbato la partita, arrendevoli e svogliati. Questa volta il Toro ha fatto il possibile per evitare una nuova sconfitta, ma ha scelto di risparmiare molti titolari: giovedì i granata vogliono tentare la grande rimonta in Europa League, contro lo Zenit San Pietroburgo che li ha sconfitti 2-0 all’andata. Così Ventura, che già aveva perso Vives e Gazzi infortunati e Molinaro influenzato, ha fatto accomodare in panchina Darmian, Quagliarella, Maxi Lopez, Glik, Moretti e Farnerud. Al rientro dopo lunga assenza Basha, in campo dal 1′ Amauri e Martinez, Gaston Silva sulla corsia sinistra, Jansson al centro della difesa.

La Lazio ha provato a sorprendere subito il Torino, ma le è mancato l’ultimo passaggio, nonostante il gran movimento sul fronte d’attacco. Cataldi e Parolo nel giro di due minuti (18′ e 19′) hanno avuto sui piedi un paio di palloni buoni poi i granata sono riusciti a rallentare il ritmo ed a spezzare il gioco della Lazio. Un cross di Gaston Silva dalla sinistra ha innescato Amauri, ma la risposta di Marchetti è stata pronta ed il successivo colpo di Martinez fuori. Un tiro di Bruno Peres, unica sua buona giocata in una serata incolore, ha svegliato i biancocelesti che hanno ripreso in mano la partita. Due cambi di Pioli, Keita per Mauri ed Onazi per Cataldi, hanno dato nuovo vigore alla Lazio, mentre nel Torino finiva la benzina di Basha e si spegneva anche El Kaddouri.

Così la squadra di Ventura perdeva il controllo del campo che fino a quel momento le aveva permesso di annebbiare le idee alla Lazio: Keita si mangiava letteralmente un gol, ma poco dopo si accendeva lo show di Felipe Anderson, devastante per il Torino stanco e sbilanciato. Primo gol in contropiede dopo avere lasciato di stucco uno dopo l’altro Maksimovic, Glik e Jansson, bis 7′ minuti entrando da sinistra. In mezzo un’altra occasione per Keita, servito da Klose, ma il tiro finiva sull’esterno della rete, ma anche una prodezza di Marchetti che schiaffeggiava in angolo un gran tiro di Darmian, subentrato a Gaston Silva. Il finale tutto della Lazio, che avrebbe potuto arrotondare il risultato. Il Torino si arrendeva con dignità, cercando il gol. In campionato perdono quota, cercheranno un ‘miracolo’ in Europa League giovedì.