Europa League, Zenit-Torino 2-0: Witsel e Criscito gol, espulso Benassi

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Marzo 2015 20:54 | Ultimo aggiornamento: 12 Marzo 2015 20:55
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Ventura nella foto LaPresse

SAN PIETROBURGO, RUSSIA – Zenit-Torino 2-0, gol: Witsel 38′. Benassi espulso al 27′ e Mimmo Criscito 52′.

La campagna di Russia è amara per il Torino. I granata si arrendono 2-0 nel gelo di San Pietroburgo nell’andata degli ottavi di Europa League e ora sono chiamati all’impresa nel ritorno per proseguire l’avventura continentale. A lanciare lo Zenit sono le reti di Witsel e di Criscito, ma a pesare sul risultato, indubbiamente, anche l’espulsione di Benassi dopo appena 28 minuti. Gara di grandissima sofferenza per la formazione di Ventura, praticamente mai capace di rendersi pericolosa davanti al maggior tasso tecnico di Hulk e compagni. Non basta la bella prestazione difensiva, che perlomeno impedisce alla squadra di Villas Boas di chiudere già all’andata il discorso qualificazione. A Ventura servirà un Toro più che perfetto per centrare l’impresa all’Olimpico, il prossimo giovedì.

Formazioni che rispettano le previsioni della vigilia. Nel 4-1-4-1 di Villas Boas Hulk e Shatov supportano la punta più avanzata, Rondon. Nelle file granata, El Kaddouri vince il ballottaggio con Farnerud, tandem d’attacco è formato da Quagliarella e Martinez. Dopo pochi minuti c’è subito lavoro per Padelli, chiamato all’intervento, di piede, sul tentativo di sinistro di Rondon al termine di un contropiede dei padroni di casa. A fare la partita è Lo Zenit, che tiene palla ed imposta e in fase di non possesso pressa molto alto. Atteggiamento prudente invece dei granata attenti a non scoprirsi e attendono il momento giusto per colpire in contropiede. Le cose di mettono in salita, per la squadra di Ventura, al 28′: Benassi interviene fallosamente in scivolata su Witsel e rimedia il secondo giallo in un quarto d’ora. Toro in dieci. Ventura corre ai ripari richiamando Martinez e ‘tappando’ la falla a centrocampo con Vives. Ovviamente aumenta la pressione dello Zenit, che al 38′ sblocca il risultato: Padelli salva su Smolnikov, Glik non riesce a spazzare e per Witsel è facile insaccare di tap-in per l’1-0. Altra tegola sui granata, ai quali si prospetta un match di grande sofferenza. Nel finale di tempo, rete annullata a Rondon per fuorigioco ma grosso rischio per gli ospiti.

Si va alla ripresa con i russi ancora pericolosi: Shatov libera Hulk in area, il brasiliano scarica il sinistro da due passi ma Padelli compie un mezzo miracolo. Ventura prova a vivacizzare il reparto offensivo giocandosi la carta Farnerud, ma poco dopo lo Zenit raddoppia con Criscito, abile a mettere in rete dopo il palo colpito da Hulk al termine di una grande azione dei russi. Ventura si sbraccia dalla panchina per dare la scossa ai suoi, in grande difficoltà nel superare la linea di metà campo. Servirebbe almeno un gol per rendere meno dura l’impresa del ritorno.  Alla mezz’ora scocca l’ora di Maxi Lopez: fuori Quagliarella. Lo Zenit gestisce in maniera saggia e cerca il tris con un’acrobazia di Witsel. Nel recupero chance per il Toro, con Farnerud che non inquadra la porta sul suggerimento di tacco di Maxi Lopez. Ma gli uomini di Villas Boas ‘addormentano’ i minuti finali e la trasferta in terra di Russia non porta reti all’attivo ai granata, che andavano a segno da 14 gare consecutive.