Diritti tv, Sky vince il ricorso contro Mediapro. Resteremo senza Serie A?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 aprile 2018 12:26 | Ultimo aggiornamento: 17 aprile 2018 12:26
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Diritti tv, Sky vince il ricorso contro Mediapro. Resteremo senza Serie A?

ROMA – A quattro mesi dalla prima giornata del campionato di Serie A 2018-2019, i tifosi non sanno ancora dove vedranno le partite della propria squadra del cuore.

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Mai infatti nella storia dei diritti tv si era giunti così in prossimità di una nuova stagione calcistica senza avere certezze in proposito.

Sky ha infatti ottenuto dal Tribunale di Milano la sospensione d’urgenza del bando pubblicato da Mediapro alla vigilia di Pasqua fino al 4 maggio, quando i giudici si esprimeranno nel merito del ricorso.

La scadenza del 21 aprile, data entro la quale si potevano presentare le offerte per acquistare i diritti tv da Mediapro, è saltata.

Sky Italia in una nota ha fatto sapere che “prima di lanciare la propria offerta ha deciso di chiedere per vie legali al Tribunale di Milano una verifica dell’aderenza del bando di Mediapro alle leggi italiane, alla Legge Melandri e alle recenti indicazioni dell’Autorità della concorrenza. Il bando di Mediapro solleva così tante perplessità da rendere necessario verificarne la legalità prima di presentare importanti offerte. Sky intende continuare a garantire agli abbonati un prodotto di qualità, nella piena libertà e autonomia giornalistica e editoriale in un sistema non discriminatorio e di libera concorrenza fra gli operatori. La nostra volontà è di continuare a contribuire alla crescita del calcio italiano, per lanciare nei prossimi giorni una grande offerta economica che possa garantire il futuro dei club sportivi, oltreché la qualità, la creatività e l’autonomia editoriale e giornalistica, la competizione industriale, agendo, senza scorciatoie, sempre nel rispetto dei valori della libertà di mercato e di tutte le leggi”.

Sky infatti imputa a Mediapro di voler gestire la raccolta pubblicitaria e soprattutto la parte editoriale offrendo pacchetti chiavi in mano da 270 minuti (di cui solo 90 legati alle partite) e di non aver fissato nel bando i prezzi minimi.

Per Mediapro “l’unico che sarà danneggiato è il calcio italiano, non crediamo che situazioni come questa siano buone per la sua immagine e stabilità”.

Gli scenari che si aprono, al netto di ricorsi e controricorsi che potrebbero impegnare in aula le parti per mesi, sono questi: il Tribunale dà via libera a Mediapro e si dovrà fissare una nuova data per le offerte, oppure il Tribunale boccia il bando e allora sarà necessario un nuovo bando, con la prospettiva concreta del canale autonomo della Lega Serie A.

Anche in questo ultimo caso servirebbe però un bando per scegliere eventuali partner, perché l’assegnazione diretta di questo ruolo a Mediapro o ad altri sarebbe con ogni probabilità contestata da Sky in giudizio. E così il rischio di un campionato senza tv cresce di giorno in giorno.