Djokovic respinto anche dai francesi, gli sponsor meditano di abbandonarlo, ma in Australia pensano a uno sconto

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 17 Gennaio 2022 20:30 | Ultimo aggiornamento: 21 Gennaio 2022 17:13
Djokovic respinto anche dai francesi, gli sponsor meditano di abbandonarlo, ma in o Australia pensano a uno sconto

Djokovic respinto anche dai francesi, gli sponsor meditano di abbandonarlo, ma in o Australia pensano a uno sconto

Djokovic, costa un prezzo molto alto la sua espulsione dall’Australia. Cacciato sabato scorso da Melbourne –  con un verdetto unanime della Corte federale – per il suo maldestro tentativo di aggirare le regole anti virus.

L’icona No Vax, tennista numero uno al mondo, ha così infilato l’ora più buia della sua carriera da fenomeno. Non solo ha dovuto rinunciare all’inseguimento del 21esimo Slam. Con cui avrebbe superato i grandi rivali Federer e Nadal al momento appaiati con lui a quota 20.
 Non solo ha dato di sé una immagine di superficialità e arroganza finora sconosciuta e difficilmente giustificale con le sue idee contrarie al vaccino.

“Il nome e la leadership – ricorda Paolo Bertolucci –  hanno permesso a Djokovic di ottenere due udienze in cinque giorni, ma non di convincere i giudici“.

IL NO DEI FRANCESI
Melbourne ha fatto scuola. Gli organizzatori francesi del mitico torneo del Roland Garros (Parigi, 22 maggio-5 giugno), nel giro di 24 ore,  hanno deciso di chiudere le porte ai non vaccinati.

In Francia sta per entrare in vigore il super green pass e la ministra Roxana Maracineanu è stata tranciante.

“Non faremo eccezioni, neppure per gli atleti stranieri“. Messaggio inequivocabile per il serbo Djokovic che l’anno scorso nel tempio parigino ha trionfato battendo in finale Stafanos Tsipras.  In Francia, anche per questioni elettorali , hanno scelto la linea dura.

BAGNO DI FOLLA A BELGRADO PER DJOKOVIC

Djokovic è arrivato all’areoporto Nikola Tesla di Belgrado alle 12.21 . Fuori dalla Vip Lounge c’era una folla di giornalisti, tifosi e forze dell’ordine. È stato accolto come un eroe. I fan hanno intonato un motivetto “ Nole ti amiamo” ma Djokovic è uscito dall’aeroporto dribblando telecamere e i tifosi in delirio. Ha parlato la mamma di dicendo che “ per alcuni giorni non rilascerà dichiarazioni “.

SPONSOR DELUSI

Lo abbandoneranno?  L’immagine è offuscata e gli esperti calcolano che Djokovic rischi addirittura 50 milioni perché il suo appeal come testimonial è in discesa. Nole è una macchina da soldi. Secondo uno studio della rivista “ People with Money” ( la rivista che tiene d’occhio i milionari come Jeff Bezos di Amazon, Bill Gates di Microsoft, Mark Zuckerberg di Facebook e il leggendario Warren Buffett) Novak è il tennista con i guadagni più alti, oltre 85 milioni in dodici mesi: 8 milioni dai tornei, il resto dagli sponsor che ora, delusi dalla sua posizione No Vax, meditano di lasciarlo.

L’ASSIST DI MORRISON
Il primo ministro australiano Scott Morrison sta valutando uno sconto di pena per Djokovic. La sentenza è chiara, fuori dalla Australia per tre anni. Ma potrebbe anche essere riveduta e limitare la sanzione ad un solo anno. “ Voglio dare una chance a Novak che potrebbe consentirgli di tornare agli Australian Open l’anno prossimo. Comunque ora è presto per parlarne. Per questo ci sarà tempo “.