Doping, denuncia choc di un ciclista a Striscia la notizia: stimolanti anche ai bambini

Pubblicato il 2 Novembre 2010 19:50 | Ultimo aggiornamento: 2 Novembre 2010 19:56

Il doping è diffuso in Italia in tutte le categorie del ciclismo e nel mondo amatoriale c’è di mezzo camorra e mercato nero.

E’ la denuncia choc di un ciclista, che ha chiesto di rimanere nell’anonimato, a ”Striscia la Notizia”, il tg satirico di Canale 5 in onda questa sera.

Il ciclista parla di controlli inesistenti ”3 o 4 al massimo all’anno” e di medici che somministrano ai corridori sostanze proibite: ”Un medico di Rimini – prosegue l’atleta nell’anticipazione diffusa – ha dopato mezza Italia, ma un medico indagato diventa un mito e tutti cercano di andare da lui perché vuol dire che ne capisce”.

Racconta poi all’inviato di Striscia a Max Laudadio che riguarda tutte le categorie del ciclismo: ”Ho visto dare a bambini di 7-8 anni 250-3000 milligrammi di guaranà afferma. Man mano che si sale di categoria fino al professionismo verrebbero forniti ormoni sempre più pericolosi, ”si va dagli ormoni della crescita a quelli che vengono dati agli animali, o a prodotti che vengono importati dall’Est Europa. Nel mondo amatoriale c’è di mezzo anche il mercato nero e la Camorra, perché non sono medicinali che compri in farmacia”.

L’atleta si dichiara indignato dall’omerta’ del mondo ciclistico e dal modo in cui e’ stato trattato Ettore Torri, procuratore antidoping del Coni che in un’intervista a un’agenzia di stampa internazionale ha proposto provocatoriamente di liberalizzare tutte le sostanze dopanti, dal momento che sono utilizzate da ogni singolo ciclista. Ogni domenica – conclude lo sportivo a Striscia – c’è il rischio che questa gente perda la vita”.