Doping/ Fanini lancia l’allarme: “C’è una Epo che sfugge ai controlli”. E propone: “Fermare tutto per un anno per evitare i morti”

Pubblicato il 30 Luglio 2009 15:46 | Ultimo aggiornamento: 30 Luglio 2009 15:46

132308_PAR103_APLa droga non smette, nonostante gli appelli e le direttive, di rendere torbido il mondo del ciclismo. La notizia dell’esistenza e del consumo di una nuova droga per ciclista è comparsa oggi, 30 luglio, nelle agenzie di stampa.

Ivano Fanini, patron dell’Amore & Vita ha affermato in una nota che c’è «un nuovo tipo di doping che sfugge ai controlli, si chiama “Hematide” e, secondo il tam-tam dei corridori, sta già circolando in gruppo, specie ad alto livello. È un’epo che va oltre il Cera e che, secondo quanto si sa, sarebbe già inserita nei prodotti vietati della lista Wada, ma non esiste ancora un test in grado di rilevarla».

L’annuncio segue di poco la tragica circostanza della morte in corsa del dilettante Fabio Fazio, 23 anni, e la positività alla “gonadotropina corionica umana Hgc” dello juniores Eugenio Bani, 18 anni, considerato l’ astro nascente del ciclismo italiano.

Fanini lancia un appello: «È necessario fermare questo sport per un anno, dagli esordienti ai professionisti. Bisogna fare pulizia e ripartire con regole nuove che non guardino in faccia a nessuno, altrimenti i morti non si fermeranno qui».