Dybala racconta il coronavirus: “Tosse, stanchezza e mal di testa. All’inizio avevo paura”

di FIlippo Limoncelli
Pubblicato il 1 Aprile 2020 10:46 | Ultimo aggiornamento: 1 Aprile 2020 10:46
Dybala racconta il coronavirus: "Tosse, stanchezza e mal di testa. All'inizio avevo paura"

Dybala racconta il coronavirus: “Tosse, stanchezza e mal di testa. All’inizio avevo paura” (foto ANSA)

ROMA – Paulo Dybala, positivo al Coronavirus dallo scorso 21 marzo, ha raccontato di aver trascorso giorni difficili: “Avevo una brutta tosse, mi sentivo stanco e quando dormivo sentivo freddo. All’inizio non ho pensato a cosa potesse essere ma la cosa era successa ad altri due compagni (Rugani e Matuidi, ndr) e l’ultimo ero io. Avevamo mal di testa, ma era consigliabile non prendere nulla. Il club ci ha dato delle vitamine e col tempo ci siamo sentiti meglio”.

“È una cosa psicologica – ha raccontato a AFA Play -, all’inizio hai paura ma adesso va bene. In questi giorni non abbiamo avuto sintomi – ha continuato la Joya -. Prima mi stancavo più in fretta. Volevo allenarmi ma dopo cinque minuti ero già senza fiato. E lì abbiamo capito che qualcosa non andava bene, poi i test ci hanno rivelato che eravamo positivi al virus”.

Dybala ha anche parlato della situazione italiana ai media argentini: “Ogni giorno qui muoiono molte persone, le cose vanno molto male. Non si riescono a gestire più i casi, ecco perché molti Paesi hanno inviato i loro medici. Non è una caz**** bisogna stare attenti. Le persone devono stare a casa”. 

Positiva al coronavirus anche la fidanzata del numero 10 della Juventus, Oriana Sabatini: “Non mi sono mai fatta prendere dal panico – racconta in un’intervista al sito web della rivista portoghese Caras – perché quando sono risultata positiva ho pensato che i giovani non fossero molto colpiti diventi consapevole delle cose quando il tuo corpo le sta provando”.

“Non si sa molto del virus – dice ancora – i nostri medici ci hanno raccomandato di non allenarci, ma non ci hanno dato farmaci, dal momento che non ci sono medicine, ma ci hanno dato vitamine ed effervescenti. Ho già avuto un test negativo, ma devo fare un secondo test”.

La Sabatini ha anche raccontato che lei e l’attaccante della Juve hanno pensato di lasciare l’Italia in aereo: “Volevamo anche andare a Dubai, dove non c’è pericolo, perché qui in Italia la situazione è difficile poi abbiamo scartato l’idea. La cosa più saggia da fare è stare a casa e aspettare che tutto finisca”. (fonti AFA PLAY, CARAS)