Ebola, il calcio vuole lo show: Coppa Africa a ogni costo, Marocco squalificato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 novembre 2014 16:32 | Ultimo aggiornamento: 11 novembre 2014 16:32
Ebola, il calcio vuole lo show: Coppa Africa a ogni costo, Marocco squalificato

Gervinho, uno dei probabili protagonisti della prossima Coppa d’Africa (foto LaPresse)

ROMA  – The show must go on, nonostante Ebola. E chi si oppone è squalificato. La Coppa D’Africa si giocherà lo stesso, nonostante l’epidemia di Ebola e nonostante il no del Marocco a ospitare la competizione proprio per i timori legati alla diffiusione del virus. La Caf, federazione africana, ha deciso così: Marocco squalificato e coppa da giocarsi in luogo da destinarsi.

Tutto confermato, insomma. Come se niente fosse. Come se non ci fosse in corso una epidemia che a un mese fa (dati del 14 ottobre) aveva già ucciso 4.447 persone. Si giocherà dal 17 gennaio all’8 febbraio. Stadi da decine di migliaia di posti pieni di gente a contatto. L’ideale, per il propagarsi di un virus a cui basta un contatto di fludi, per esempio una gocciolina di uno starnuto che tocchi l’occhio di uno seduto vicino.

Al momento le uniche due nazioni che hanno dato la disponibilità per ospitare la competizione sono la Nigeria e il Ghana. I dubbi restano. Davvero lo spettacolo deve sempre e comunque continuare?

La posizione del Marocco.  “Bisogna evitare assembramenti cui partecipino persone dei paesi colpiti dal virus dell’Ebola”, avevano spiegato le autorità marocchine alla dirigenza della confederazione calcistica africana nel motivare la decisione di non ospitare la competizione. E lo stesso Marocco si era detto pronto a ospitare la Coppa se il torneo fosse slittato, e aveva proposto giugno 2016 come data. Anche l’ultima edizione del torneo continentale, quella del 2013, aveva subito uno spostamento di sede, passando dalla Libia al Sudafrica a causa delle caduta del regime di Gheddafi e delle conseguenze sull’ordine pubblico.