Ecuador-Argentina 1-1, Lionel Messi non basta a Quito

Pubblicato il 12 Giugno 2013 11:02 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2013 11:03
Ecuador-Argentina 1-1, Lionel Messi non basta a Quito (LaPresse)

Ecuador-Argentina 1-1, Lionel Messi non basta a Quito (LaPresse)

QUITO, ECUADOR – Un’Argentina ogni giorno più Messi-dipendente ha pareggiato 1-1 con l’Ecuador nell’altitudine di Quito, incassando comunque un punto d’oro nella strada della qualificazione per i mondiali in Brasile: la ‘Seleccion’ guidata dal ct Alejandro Sabella ha ora 26 punti, ed e’ sempre in testa in classifica.

Gli argentini hanno sofferto i 2.750 metri dello stadio ‘Olimpico Atahualpa’ di Quito, soprattutto nell’avvio del secondo tempo, quando l’Ecuador ha preso il controllo del gioco di fronte ad una nazionale biancoceleste prudente e visibilmente stanca.

Per uscire dall’assedio, al 15′ della seconda parte Sabella ha fatto entrare Messi (al posto del ‘Kun’ Aguero). Fino a quel momento, la ‘Pulce’ del Barcellona era rimasto in panchina sulla scia dell’infortunio subito ormai molte settimane fa.

Con cinque difensori, tre centrocampisti – Mascherano (espulso all’86), Banega e Di Maria -, Aguero e l’interista Palacio in attacco, per l’Argentina la partita era iniziata nel migliore dei modi.

Al 4′ Di Maria era infatti riuscito a mettere in difficolta’ con un tiro da fuori area il portiere ecuadoriano Dominguez: la palla era finita nei piedi di Palacio, buttato poi giu’ dallo stesso Dominguez. A calciare il rigore era stato il ‘Kun’ Aguero: 1-0 per l’Argentina.

Al ’16 l’Ecuador si era riportata in parita’ grazie ad un colpo di testa di Castillo, senza grandi difficolta’ di fronte alla disattenzione dei difensori argentini.

Pur senza riuscire a dare il ko che avrebbe dato la vittoria all’Argentina, nei 30 minuti che ha giocato Messi si è mosso bene ed ha dato ossigeno alla sua squadra, riuscendo in due occasioni a mettere in difficolta’ il portiere dell’Ecuador.