Mondiali, Egitto-Algeria: 150 persone in stato di fermo in Francia

Pubblicato il 19 Novembre 2009 17:14 | Ultimo aggiornamento: 19 Novembre 2009 21:07

SUDAN SOCCER WORLD CUP 2010 QUALIFICATIONL’Egitto ha richiamato il suo ambasciatore ad Algeri per consultazioni. Lo rende noto l’Agenzia Mena.

Oggi il presidente Mubarak, alla luce dei “riprovevoli incidenti” seguiti al match per i mondiali di ieri – è scritto in una nota ufficiale – ha convocato un incontro ministeriale allargato cui hanno partecipato il primo ministro, i ministri dell’interno, dell’aviazione civile, degli affari esteri, dell’informazione e della casa, insieme ai presidenti delle due Camere del Parlamento.

All’incontro hanno partecipato anche il presidente dei servizi segreti, il capo del gabinetto presidenziale, il capo di stato maggiore delle forze armate e il presidente del Consiglio nazionale dello sport.

Era stato lo stesso Mubarak a chiedere al ministro degli esteri Ahemd Abul Gheit di convocare oggi l’ambasciatore algerino al Cairo, Abdul-Kader Hajjar, per chiedere che l’Algeria si prenda la piena responsabilità per la protezione degli egiziani e dei loro interessi ed attività nel Paese.

Sono circa 150 le persone in stato di fermo oggi in Francia, di cui 63 a Parigi, dopo gli scontri di ieri sera tra forze dell’ordine e gruppi di tifosi algerini che festeggiavano la qualificazione della loro Nazionale ai Mondiali di calcio del 2010.

Incidenti sono scoppiati in diverse città del paese, soprattutto a Marsiglia e a Parigi, dove – secondo i dati forniti oggi dalla prefettura della capitale – circa 12.000 persone si sono riversate ieri sera sugli Champs-Elysees, mentre altre 3.000 si sono riunite nel quartiere nord di Barbes, dove la presenza maghrebina è importante.

Ma i festeggiamenti per la vittoria contro l’Egitto sono degenerati in lanci di oggetti contro la polizia, le vetrine di un ristorante sono state infrante e un negozio è stato devastato e saccheggiato.

Gli agenti sono intervenuti con i gas lacrimogeni, mentre il viale degli Champs-Elysees veniva chiuso al traffico. Incidenti anche nel centro di Marsiglia, dove 15 persone sono ancora in stato di fermo.

Sin dalle 22.30 di ieri, circa 10.000 tifosi erano nelle strade della città. Una quindicina di automobili sono state incendiate.

Sul posto è stato necessario l’intervento di circa 650 poliziotti per evitare il ripetersi dei più gravi incidenti che avevano seguito il precedente incontro per la qualificazione, sabato scorso.

Nella città del sud della Francia la calma è tornata solo verso la mezzanotte. Il bilancio complessivo, oggi, è di 150 veicoli dati alle fiamme durante la notte in tutto il paese.

A Lione, nel centro-sud, un supermercato è stato svaligiato e incendiato dopo la partita e diversi fuochi sono stati accesi nel centro della città.