Emiliano Bonazzoli: “Mio papà ha il coronavirus, fatica a respirare”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Aprile 2020 14:48 | Ultimo aggiornamento: 4 Aprile 2020 14:48
Emiliano Bonazzoli: "Mio papà ha il coronavirus, fatica a respirare"

Emiliano Bonazzoli: “Mio papà ha il coronavirus, fatica a respirare” (fermo immagine dal canale YouTube del Verona)

ROMA – Emiliano Bonazzoli, ex giocatore, tra le altre, di Fiorentina, Parma, Sampdoria e della Nazionale Italiana di Calcio, ha parlato al sito ilposticipo.it per parlare del papà che è malato di coronavirus.

“Purtroppo da una settimana il mio papà ha preso il coronavirus: adesso è ricoverato all’ospedale di Mantova, non è intubato, ma fa fatica a respirare perché ha avuto una polmonite.

I sintomi erano quelli: lui ha quasi 70 anni ed è molto ansioso. I dottori però mi hanno detto che sta abbastanza bene.

Io sento mia mamma che adesso è in quarantena. Mi dispiace che in questo momento siano divisi. Sono in contatto coi medici, per fortuna sento spesso il mio papà”.

La carriera di Emiliano Bonazzoli dopo che ha smesso di giocare a calcio. 

All’inizio della stagione 2016-2017, diventa collaboratore tecnico dell’Atletico Conselve club di Conselve in Provincia di Padova, che milita in Prima Categoria a fianco di Stefano Tromboni.

Successivamente nel novembre del 2016, dopo l’esonero di Tromboni, diventa il nuovo allenatore della squadra padovana.

Il 7 dicembre 2017, diventa il nuovo allenatore del Thermal Teolo in Promozione.

Il 18 dicembre 2018 subentra a Diego Zuccher sulla panchina del ChievoVerona Valpo nel campionato di Serie A femminile, con la squadra al decimo posto in classifica.

Dopo aver centrato con le clivensi la salvezza all’ultima giornata di campionato, il Chievo Valpo non si iscrive alla Serie A 2019-2020, in seguito al disimpegno del Chievo maschile, e Bonazzoli firma con il Verona, rimanendo ad allenare in massima serie femminile.

Il 20 gennaio 2020, a seguito di alcuni risultati negativi, rescinde consensualmente il contratto (fonti ilposticipo.it e Wikipedia).