Emre Can minaccia di lasciare la Juve, poi la retromarcia: “Lotterò in campo”

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 4 Settembre 2019 18:49 | Ultimo aggiornamento: 4 Settembre 2019 18:49
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Il post social di Emre Can

TORINO – Il caso Emre Can, scoppiato dopo le sue dichiarazioni rilasciate in seguito all’esclusione dalla lista Champions della Juventus, potrebbe già essere rientrato. Il calciatore tedesco, dal ritiro della Nazionale, ha minacciato di lasciare la Juventus usando parole piuttosto forti ma poche ore dopo ha fatto una retromarcia pubblicando sui social parole di affetto nei confronti del club bianconero e dei compagni di squadra. 

Emre Can, dalla sfuriata alla retromarcia sui social network. 

Come capita praticamente sempre, quando i calciatori vanno nei ritiri delle loro Nazionali, e sono distanti dal club, si sfogano lavando i “panni sporchi” in pubblico. Emre Can non si aspettava l’esclusione dalla lista Champions della Juventus e per questo ha attaccato il suo club con dichiarazioni decisamente pesanti. 

“Non sono nella lista Champions e questo per me ieri (3 settembre, ndr) è stato uno shock. Altrimenti avrei agito di conseguenza e non sarei rimasto alla Juve. E’ una grandissima delusione, non so darmi un motivo. Ho giocato grandi gare l’anno scorso in Champions. Sarri mi ha chiamato ieri, una telefonata durata meno di un minuto in cui mi è stato detto: ‘non sei nella lista’. Senza nessuna spiegazione. Io devo e voglio giocare la Champions. Al mio ritorno parlerò con la società e vedremo”.

“Mi è stato detto e promesso qualcos’altro la scorsa settimana dal club, c’era anche il Paris Saint Germain, ma ho deciso di restare alla Juventus. La condizione però era che io fossi in Champions League. Perché voglio giocare la Champions”.

Poco dopo, il calciatore ha fatto retromarcia sui social network scrivendo: “Sarò sempre grato alla Juventus e al modo in cui mi hanno supportato e sostenuto da quando faccio parte del club, in particolare durante il periodo della mia malattia. Per rispetto della Juventus e dei miei compagni di squadra, il cui successo è sempre stata la mia prima priorità, non dirò altro e continuerò a combattere in campo”.