Emre Can: “Il rosso a Cristiano Ronaldo? Non siamo donne”. Poi si scusa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 settembre 2018 18:02 | Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2018 18:02
Emre Can: "Il rosso a Cristiano Ronaldo? Non siamo donne". Poi si scusa

Emre Can: “Il rosso a Cristiano Ronaldo? Non siamo donne”. Poi si scusa (Ansa)

VALENCIA (SPAGNA) – “L’espulsione di Ronaldo? Se tiri fuori il cartellino per quel motivo, devi farlo sempre per ogni fallo”. Così il centrocampista della Juventus Emre Can sull’espulsione del compagno di squadra al Mestalla di Valencia. “Quello dovrebbe essere rosso – è stata la domanda retorica del centrocampista ai microfoni di DAZN -? Ho appena saputo che la causa fosse da imputare alla tirata di capelli. Non siamo donne, giochiamo a calcio. L’espulsione non c’è al 100%”.

“Non avevo intenzione di discriminare le donne o il calcio femminile con le mie parole”. Emre Can chiede scusa dopo le dichiarazioni rilasciate al termine di Valencia-Juventus, in cui ha commentato l’espulsione di Ronaldo, secondo lui inesistente, affermando “non siamo donne, giochiamo a calcio”.

“Vorrei spendere qualche momento per spiegare la situazione dopo i commenti fatti nel dopo partita di ieri sera – è l’inizio della storia pubblicata sul suo profilo Instagram -. Le mie parole in risposta al video dell’espulsione di Cristiano hanno creato della confusione e ci tengo a chiarire. Vorrei dichiarare che con le mie parole non avevo alcuna intenzione di discriminare le donne o il calcio femminile in alcun modo”.

“Chiunque mi conosce sa bene quanto io rispetti le donne e quanto creda in valori come l’uguaglianza e il rispetto – prosegue il calciatore -. La mia sola intenzione era quella di difendere un mio compagno di squadra nel contesto di una decisione sbagliata sul campo che avrebbe potuto compromettere la nostra partita. Mi scuso sinceramente con chiunque si sia sentito offeso dalle mie parole”.