Eriksson e la lite con Ferguson: “Mi disse che voleva uccidermi”

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 15 Ottobre 2019 18:18 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2019 18:18
Eriksson Ferguson voleva uccidermi ecco perché ve lo spiego

Eriksson nella foto Ansa

LONDRA (INGHILTERRA) – Sven Goran Eriksson ha raccontato un curioso retroscena  su una lite con Sir Alex Ferguson nel corso di una intervista rilasciata al Times. Era il 2006 ed Eriksson era il ct della Nazionale Inglese. Ferguson invece era ancora l’allenatore del Manchester United.  I due litigarono pesantemente per Wayne Rooney. Eriksson voleva convocarlo in Nazionale mentre Ferguson era contrario perché il calciatore era reduce da un infortunio. 

Il racconto di Sven Goran Eriksson al Times inizia così: “Era mattina, era molto presto. Non ricordo esattamente l’orario ma era prima delle sette. Sento squillare il telefono e rispondo. Era Sir Alex Ferguson. La prima cosa che mi ha detto non è stato di certo ‘Ciao Sven, come stai?’. Non mi ha salutato nemmeno, era furioso ed è andato subito al dunque. 

Mi ha praticamente minacciato dicendomi che non dovevo convocare Rooney. Cosa mi ha detto esattamente? ‘Se convochi Rooney ti uccido. Sei finito, ti ammazzo!’. Non è nel mio stile perdere la calma perciò l’ho liquidato dicendogli: Alex f0ttiti, convocato lo stesso Rooney. Ciao ciao e buone vacanze”. 

Dopo aver raccontato questo aneddoto tra lui e Sir Alex Ferguson, l’ex allenatore della Lazio ha ricordato i suoi precedenti contro l’ex allenatore del Manchester United: “Ferguson è un vincente, ha vinto praticamente tutti ma in pochi sanno che contro di me ha perso tre volte su tre. L’ho battuto nella finale di Supercoppa Europea, quando ero allenatore della Lazio, e due volte quando facevo parte del Manchester City. Forse anche per questo motivo ce l’ha tanto con me…”.

Nei suoi oltre trent’anni di carriera è l’unico ad aver centrato il double scudetto-coppa nazionale nello stesso anno in tre paesi diversi: Svezia, Portogallo e Italia. In queste tre nazioni vanta un totale di 5 campionati e 10 tra coppe e supercoppe.

In ambito europeo ha condotto la Lazio alla vittoria in Coppa delle Coppe e Supercoppa UEFA (perdendo anche una finale di Coppa UEFA), e il Göteborg al successo in Coppa UEFA. Prima del suo arrivo nessuna delle due società aveva mai disputato una finale europea. Col Benfica ha disputato una finale di Coppa UEFA e una di Coppa dei Campioni, quest’ultima persa di misura dal Milan di Arrigo Sacchi. È l’allenatore con il maggior numero di presenze nelle competizioni internazionali sulla panchina della Lazio (43).

Nel 2001 è diventato commissario tecnico della nazionale inglese, ruolo che ha ricoperto fino al 2006, guidando la squadra fino ai quarti nei Mondiali 2002 e 2006 e agli Europei 2004. Dopo due brevi esperienze nel campionato inglese, e una sulla panchina della Nazionale messicana, ha guidato la Costa d’Avorio ai Mondiali 2010 (fonti Times e Wikipedia).