Euro 2012, Prandelli: “L’Italia è un paese vecchio, servono nuove idee”

Pubblicato il 2 luglio 2012 13:11 | Ultimo aggiornamento: 2 luglio 2012 13:54
Prandelli_Euro 2012

Prandelli (LaPresse)

ROMA – Cesare Prandelli è uscito sconfitto nella notte di Kiev “ma è stato un Europeo straordinario, arrivare in finale era impensabile”. All’indomani della finale di Euro 2012 contro la Spagna, il ct azzurro elogia il progetto azzurro: ”Siamo un Paese vecchio, con tante cose da cambiare. Noi siamo venuti all’Europeo per cambiare, per perseguire un’idea senza farsi condizionare dal risultato”.

Sul suo futuro non ha dubbi: “Ho avuto in alcuni momenti certi pensieri ma è scritto che il progetto non si ferma e deve andare avanti. Vincere l’Europeo avrebbe fatto bene, ma avrebbe tolto l’equilibrio a qualcuno: non siamo ancora pronti a vincere, quando lo saremo vinceremo e rivinceremo ancora, senza alti e bassi né disagi”.

Sulla gestione dei cambi nella finale: ”In cosa potevo essere più bravo? In finale avrei dovuto avere il coraggio di cambiare di più. Ma sarebbe stata una mancanza di rispetto per chi mi aveva portato in finale”.

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Su il possibile addio di Andrea Pirlo, il ct risponde: “Mi auguro che giochi ancora per due anni, ne ha capacità, forza e credo anche voglia”.