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Atalanta vola in Europa League, 3-1 all’ Apollon Limassol

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Atalanta vola in Europa League, 3-1 all’ Apollon Limassol
ANSA/SERENA CAMPANINI

REGGIO EMILIA – Alejandro Gomez ce la fa all’ultimo minuto, per l’Atalanta in Europa League è sempre festa grande. Con il suo leader in campo nonostante i problemi al piede accusati domenica scorsa con la Samp in campionato e soprattutto un Ilicic ispiratissimo fra le linee, l’undici di Gasperini fa un sol boccone del coriaceo Apollon Limassol confermandosi in vetta al gruppo E di Europa League.

Non una partita di facile decifrazione e nemmeno in discesa, visto che nonostante un dominio indiscutibile gli uomini di Augoustì erano riusciti perfino a impattare entro il quarto d’ora del secondo tempo. Apre le danze proprio il Papu, che al 4′ servito dal rifinitore comincia a consumare i guantoni di Bruno Vale, mentre lo stesso rifinitore ci prova senza fortuna da fuori subito dopo.

I ciprioti si difendono con Alef scalato davanti alla linea a quattro sfoderando qualche timida ripartenza, come la discesa con botta dritta alle stelle di Jander all’11’. Sul rovesciamento il taglio di Ilicic spiazza la difesa ospite, che si apre sulla folata di Spinazzola culminata con l’appoggio per il vantaggio da due passi del compagno.

Al 14′ l’autore dell’uno a zero vede l’inserimento di Freuler che si fa anticipare dal portiere altrui, altri tre minuti e Petagna, imbeccato ancora da un numero 72 monstre, spreca un dribbling di troppo e consente a Pitian di respingergli il mancino a corpo morto. Alla mezzora si vedono anche gli isolani: il colpo di testa di Yuste sulla punizione dalla trequarti destra di Joao Pedro si spegne alto alla destra del palo di Berisha, ma c’era una carica di Pitian.

In campo si parla solo bergamasco salvo sporadici break biancoblù: al 38′ Ilicic si allarga per il destro in corsa del centrattacco triestino che non incrocia il tiro, lo slalom di Jander a seguire sfocia in un sinistraccio a mezza via che si spegne sul fondo. A quattro dall’intervallo la seconda occasione per Freuler sull’ennesima magia del migliore dei suoi: la palla, sporcata da un difensore, viene deviata in angolo da Bruno Vale.

Al 44′ il solito noto spalanca le praterie ad Hateboer, sul cui radente in mezzo Yuste è bravo a metterci la diagonale. Nella ripresa il monologo atalantino non trova interruzioni, tanto che entro il quinto minuto fioccano ben tre chances di chiuderla. Ai secondi quaranta e quarantasei Petagna (lanciato da Cristante) invece della porta centra Pitian, sulla ribattuta Ilicic pesca Gomez che di sinistro sbatte contro lo sportello aperto del guardiano dei pali avversario.

Il cerchio si chiude con Ilicic, che riceve da Hateboer e scocca una conclusione rientrando dal vertice destro: Vale si oppone di pugno. Al 12′ Petagna si gira sull’allungo di Spinazzola e costringe il portiere ad alzare sopra la traversa, ma la beffa è in agguato: sul cross dalla destra di Jakolis c’è il capitano della nazionale maltese Schembri che solo soletto insacca di testa.

E Masiello provando a imitarlo poco dopo sul corner dalla destra di Gomez sbaglia la mira. Sono Petagna e Freuler a togliere quasi subito le castagne dal fuoco: Gomez coglie la traversa con uno scavetto (18′) sull’asse del centravanti con Ilicic, il carrarmato approfitta dell’uscita a viole di Vale (19′) sul tiro dalla bandierina dalla sinistra dello slavo mettendola di testa e lo svizzero finalizza in diagonale (21′) la sponda del formidabile trequartista sull’apertura di gioco del Papu.

Siamo alle schermaglie finali: Alef alza la traiettoria sul ping pong Schembri-Palomino al 33′, una cinquina di clessidra e Petagna spreca la verticale del neo entrato Kurtic. Che a due dal novantesimo a fattori invertiti scarica sui piedi del numero uno portoghese.

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