Europa League: Milan rimonta Olympiacos con Higuain e Cutrone. Lazio disfatta a Francoforte

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 ottobre 2018 23:10 | Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2018 23:10
Europa League: Milan rimonta Olympiacos con Higuain e Cutrone. Lazio disfatta a Francoforte

Europa League: Milan rimonta Olympiacos con Higuain e Cutrone. Lazio disfatta a Francoforte (Ansa)

ROMA – Gioie e dolori per le squadre italiane impegnate in Europa League. Il Milan è partito male contro l’Olympiacos ma poi Cutrone e Higuain hanno fatto la differenza e i rossoneri hanno schiantato i greci e sono volati in cima alla classifica del loro gruppo.

Brutta sconfitta della Lazio sul campo del Francoforte. I biancocelesti hanno perso 4-1 e hanno chiuso la partita in nove uomini per le espulsioni di Basta e Correa. La Lazio resta seconda e adesso si giocherà gran parte della qualificazione nel doppio confronto contro il Marsiglia di Rudi Garcia. 

Classifica Gruppo F: Milan 6, Betis 4, Olympiacos 1 e Dudelange 0.
Classifica Gruppo H: Eintracht 6, Lazio 3, Marsiglia e Apollon 1. 

Milan vince in rimonta contro Olympiacos, doppietta di Cutrone

Ci sono le firme di Cutrone e Higuain sulla vittoria del Milan contro l’Olympiacos, sofferta più di quanto possa dire il 3-1 finale. Grazie al gol in avvio di Guerrero, per più di un’ora la squadra di Atene ha sognato di diventare la prima greca a espugnare la casa del Milan, che invece in nove minuti ha trasformato una pessima prestazione in una vittoria d’oro.

Ora, dopo due partite, i rossoneri si ritrovano a punteggio pieno nel gruppo F di Europa League e il 25 ottobre contro il Betis (a 4 punti dopo il 3-0 rifilato al Dudelange) potrebbero anche ipotecare la qualificazione ai sedicesimi. La partita del Milan è cambiata quando dopo 10′ della ripresa è entrato Cutrone, che non sarà al 100% per i problemi a una caviglia ma ha più energia e foga agonistica di molti suoi compagni messi insieme.

Dopo un quarto d’ora ha pareggiato grazie a un bel lancio di Rodriguez, con un’incornata da centravanti puro, prima di un festeggiamento da tarantolato. Sei minuti più tardi è toccato a Higuain: dopo aver saltato due match per fastidi muscolari, l’argentino ha giocato l’intera partita e, quando finalmente un compagno (Calhanoglu) lo ha servito con i tempi giusti in area, ha colpito senza esitare, facendo fare una figuraccia al suo marcatore Cisse.

Al 34′ ancora Calhanoglu (per lui anche un palo colpito all’ultimo secondo) dal fondo ha regalato a Cutrone la possibilità di siglare una doppietta, che conferma l’importanza del ventenne numero 93 in una squadra con due sole punte vere. Farebbe comodo uno come Ibrahimovic.

“E’ stato fatto un pensierino all’inizio, quando siamo arrivati. Più di un pensierino, forse. Ma, sinceramente, oggi non esiste una possibilità”, ha raccontato Leonardo. A gennaio comunque Gattuso spera di avere un nuovo attaccante. Intanto deve preoccuparsi delle difficoltà della sua squadra nel creare gioco con Biglia, e forse ancor di più della sua retroguardia, bucata in 7 delle 8 partite stagionali.

Martins alla vigilia aveva sottolineato che il Milan ha limiti in difesa, e il suo Olympiacos li ha messi in evidenza dopo 14′ quando Zapata, all’esordio stagionale, si è fatto sovrastare da Guerrero.

Il gol ha gelato i 22 mila spettatori e non ha prodotto alcuna reazione nei rossoneri, che si sono rianimati solo quando Gattuso ha ordinato il doppio cambio: Cutrone e Calhanoglu per Castillejo e Bonaventura. Poi, in nove minuti, tre gol hanno evitato una sconfitta storica.

La Lazio crolla a Francoforte e chiude in nove uomini

La Lazio naufraga sul terreno della Commerzbank arena, a Francoforte, tornando a casa con una sconfitta brutta e pesante. L’Eintracht le rifila un 4-1 che complica la qualificazione per i sedicesimi di Europa League. Anche perché, al passivo vanno aggiunte le due espulsioni di Correa e Basta, che ha costretto i laziali a chiudere in nove, ma anche il grave infortunio al braccio di Dermisi, costretto a uscire già nel primo tempo.

Inzaghi mischia le carte, ma non rinuncia a Leiva, Parolo, Milinkovic, Acerbi e Immobile, che garantiscono esperienza, solididità e qualità. Dai buoni propositi alla cruda realtà, tuttavia, il passo è breve, tanto che bastano 4′ all’Eintracht per mandare al tappeto la Lazio con un montante potente e preciso. Angolo di De Guzman, con il pallone spiove alle spalle di Milinkovic, al centro dell’area c’è Da Costa che insacca al volo, mandando il pallone a rimbalzare sotto la traversa, poi in rete. Tutto molto veloce e la Lazio ancora non è scesa in campo.

La squadra di Simone Inzaghi, tuttavia, riesce a risollevarsi e a guadagnare il possesso palla, affacciandosi con sempre maggiore insistenza nella metà campo avversaria. Perde, però, Durmisi, che cade male e si malissimo a un gomito. Al 22′ Correa riceve da Immobile e va via sulla sinistra, serve al centro Parolo che, dall’interno dell’area, insacca l’1-1 di piatto. Inutili le proteste dei giocatori dell’Eintracht per un fallo di mani di Leiva all’inizio dell’azione della Lazio.

La parità è stabilita, ma dura poco, perché al 28′ Haller vince due contrasti sul settore destro dell’area, serve sulla sinistra l’accorrente Kostic che insacca una specie di rigore in movimento. Un altro schiaffo in pieno volto. Ma anche questa volta la Lazio reagisce, senza tuttavia fare i conti con la dabbenaggine di Basta che aggancia Kostic su una ripartenza e si vede sventolare il secondo giallo in pieno recupero.

Una tegola pesantissima. In apertura di ripresa, dopo soli 7′, i tedeschi stroncano ogni velleità laziale, calando il tris, dopo un contropiede di Haller che apre per Jovic, il cui pallonetto supera in uscita Proto e firma il 3-1. Dopo il gol Correa dà un pestone a De Guzman e guadagna un altro rosso, lasciando la Lazio in nove. E’ la fine di ogni ambizione. Da Costa in pieno recupero cala il poker.