Europa League. Young Boys-Napoli 2-0 e Paok-Fiorentina 0-1

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 ottobre 2014 22:21 | Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2014 22:23
Europa League. Risultati diretta. Young Boys-Napoli e Paok-Fiorentina

Montella (LaPresse)

ROMA – Europa League, terza giornata della fase a gironi.

Le partite delle ore 19 hanno consacrato la Fiorentina, terzo successo in tre partite di Europa League, e hanno ridimensionato il Napoli, primo ko alla terza partita della fase a gironi.

PAOK-FIORENTINA 0-1, gol: Vargas 38′ 

Reagire dopo il pesante ko di domenica scorsa al Franchi contro la Lazio non era semplice. Invece, sull’insidioso campo di Salonicco (i greci non vi perdevano da undici gare ‘europee’) la Fiorentina di Montella batte 1-0 il Paok grazie al gol nel primo tempo di Vargas, colleziona la terza vittoria in altrettante gare, con zero gol subiti.

In poche parole, la squadra viola ipoteca il passaggio del turno come prima del girone. Alla vigilia Montella aveva sottolineato che avrebbe voluto vedere una Fiorentina diversa, una Fiorentina che ragionasse da grande squadra nel reagire alle critiche e alle sconfitte. E così è stato.

Senza dimenticare che Montella ha in pratica rivoluzionato la squadra, mandando in campo una formazione con ben nove giocatori diversi rispetto alla gara contro la Lazio. Nonostante questa massiccia ‘rivoluzione’ la Fiorentina è riuscita a fare la gara dall’inizio alla fine.

Dominando il match e trovando il gol al 39′ pt con Vargas, bravo nel farsi trovare al momento giusto al centro dell’area per concretizzare il gran contropiede di Ilicic (in Europa sembra un giocatore totalmente diverso rispetto a quanto riesce a dare in campionato), bravo alla fine nell’anticipare l’intervento del difensore greco.

Una Fiorentina che avrebbe potuto vincere con un risultato più ampio se Bernardeschi, per due volte, nel primo tempo e Cuadrado nella ripresa avessero concretizzate quelli che sembravano gol già fatti. “La squadra ha risposto bene, mi è piaciuto molto l’atteggiamento di squadra, la mentalità.

Anche nel finale, quando abbiamo sofferto un po’ ma tutti insieme. Eravamo anche un po’ stanchi, ma abbiamo lottato per portare a casa una vittoria preziosissima su un campo difficile e contro la squadra forse più insidiosa. Bella prestazione”, dice mister Vincenzo Montella a fine gara. Il tecnico della Fiorentina ha poi aggiunto:

“Stress? In Italia ci sono sempre motivi per stressare un allenatore, anche se sei primo in classifica (ride, ndr). E’ una vittoria che dà entusiasmo e convinzione, come successe dopo la Dinamo Minsk nella gara contro l’Inter”. E domenica c’è la sfida al Milan:

“Va affrontato con volontà e voglia di vincere, con la nostra mentalità. Sarà una partita delicata, come ce ne sono tante nell’arco della stagione – ha ricordato Montella -. Credo che la squadra arriverà pronta dal punto di vista mentale, che poi è la base per arrivare a grandi successi”.

YOUNG BOYS-NAPOLI 2-0, gol: Hoarau 52′ e Bertone 92′ 

Il famigerato turnover di Rafa Benitez colpisce ancora. Il tecnico spagnolo schiera otto riserve e lo Young Boys domina la partita e si prende i tre punti, concludendo meritatamente con un netto ed inequivocabile 2-0. Gli svizzeri raggiungono così gli azzurri in testa alla classifica a conclusione della prima fase del girone di Europa League.

Il Napoli è disorientato e sbandato ed è costantemente in balia dell’avversario che, per la verità, non impressiona per capacità tecnico-tattiche, ma che fa onestamente la sua partita, quantomeno con ardore, grinta e voglia di vincere. Caratteristiche, queste ultime che non fanno parte del bagaglio della squadra di Benitez, un undici molle, titubante, confuso.

Il tecnico spagnolo rinuncia, tutti assieme, a Higuain, Callejon, Hamsik, Koulibaly ed Insigne, che non va neppure in panchina. I sostituti lasciano il segno solo per la loro assoluta incapacità di incidere sulla gara. Un turnover sciagurato che porta Benitez a schierare Michu, De Guzman e Mertens a sostegno dell’unica punta, Zapata senza che i quattro attaccanti riescano a creare una sola vera occasione da gol.

Soltanto nel finale di gara, con il risultato già compromesso dopo il gol del vantaggio dello Young Boys giunto al 6′ della ripresa, l’allenatore manda in campo prima Hamsik, poi Callejon ed infine, a solo sei minuti dal fischio finale, il Pipita Higuain.

Il problema, però, è che gli svizzeri, una volta trovato il gol del vantaggio, si chiudono in difesa, piazzando dieci uomini dietro la linea delle palla e lasciando in avanti il solo mastodontico Hoarau.

Il gioco del Napoli dovrebbe essere velocizzato in questa fase ed invece gli azzurri danno vita ad una stucchevole, noiosa ed inutile serie di passaggi laterali che non sortiscono alcun effetto. Nel recupero poi i padroni di casa riescono a rompere l’assedio e con un veloce contropiede costruiscono l’azione che porta al raddoppio.

Per il Napoli la sconfitta è pesante, non tanto per le conseguenze che potrà avere sul prosieguo del torneo europeo, nel quale la qualificazione al turno successivo è, almeno sulla carta, ancora piuttosto agevole, quanto sul morale della squadra. Perdere in malo modo contro un avversaria modesta come lo Young Boys può lasciare strascichi che rischiano di ripercuotersi anche sul cammino in campionato degli azzurri.