F1: gran premio decisivo per la Ferrari di Alonso che spera nell’aiuto di Hamilton

Pubblicato il 13 novembre 2010 0:44 | Ultimo aggiornamento: 13 novembre 2010 0:45

Tra i quattro ‘litiganti’ il quarto gode. L’aveva detto, Lewis Hamilton, che qui ad Abu Dhabi sentiva di poter vincere sul circuito di Yas Marina ha dato la dimostrazione di essere tornato in gran forma. L’inglese della McLaren a cui servirebbe un miracolo per vincere il Mondiale ha dominato la seconda sessione di prove libere piazzando il miglior tempo di giornata e risultando alla fine l’unico in grado di scendere sotto la barriera dell’1’41”. Seconda piazza per il tedeschino, Sebastian Vettel, che ancora una volta ha saputo far meglio in prova del suo compagno di scuderia Mark Webber più avanti in classifica. Tra il duo Red Bull il leader del Mondiale con la Ferrari, Fernando Alonso, che dopo una prima sessione in sordina ha fatto vedere di esserci, eccome.

Un Hamilton ritrovato sulle rive del Golfo Persico che potrebbe far comodo alle speranze iridate del ‘vecchio nemico’ ai tempi della McLaren. Per Alonso la ritrovata competitività di Hamilton potrebbe costituire una variabile a favore e mettere i bastoni tra le ruote all’accoppiata Red Bull e soprattutto a Webber costretto a puntare ai gradini piu’ alti del podio per superare lo spagnolo della Ferrari. Hamilton potrebbe diventare così per Alonso una specie di alleato in chiave campionato per togliere punti decisivi ai piloti della scuderia austriaca. Tanto più se l’altro ferrarista Felipe Massa non riuscirà a coadiuvare il compagno di scuderia, viste le difficoltà incontrate sul circuito di Abu Dhabi dove è stato costretto a finire le prove prima del tempo a causa di un problema di alimentazione della benzina. Per il brasiliano un undicesimo tempo nella prima sessione ed un sesto nella seconda.

Sul possibile ‘aiuto’ da parte del primo pilota di colore della storia della Formula 1, Alonso pensa che non cambi molto le cose, ma che si possa creare qualche possibilità in più: ”Hamilton che va forte è più un possibile vantaggio o una possibile complicazione? Per noi non penso che cambia niente, noi dobbiamo arrivare o primi o secondi. Se Hamilton è davanti forse ci offre un’altra possibilità, forse possiamo scendere di qualche posizione e diventare campioni comunque, ma questo non è qualche cosa che puoi pensare o prevedere. Quindi arriviamo o primi o secondi, se poi lui ci accompagna in una di queste posizioni meglio per lui”.

Contento per il venerdì di Abu Dhabi Sebastian Vettel: ”Nel complesso sono abbastanza felice, c’è un po’ di tempo sul giro ancora da guadagnare e ora abbiamo bisogno di vedere il passo delle altre vetture e quanto siamo forti in confronto a loro. Siamo andati bene ma Ferrari e McLaren mi sono sembrate competitive”. E della competitività delle Frecce d’Argento dice la sua il diretto interessato Hamilton: ”Per oggi sono felice, ma credo che le Red Bull siano ancora le più forti in qualifica”.

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