F1, Gp di Valencia: diretta live in tempo reale

Pubblicato il 27 giugno 2010 13:30 | Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2012 11:12

Sebastian Vettel

Scatta alle 14 il Gp di Valencia di Formula Uno.

Prima fila Red Bull, con il pilota tedesco Sebastian Vettel che ha conquistato la pole position precedendo il compagno di scuderia Mark Webber.

Quarta la Ferrari di Fernando Alonso. Terzo posto in griglia per la McLaren di Lewis Hamilton, mentre l’altra Ferrari di Felipe Massa scatterà dalla quinta posizione domani nel Gran Premio d’Europa sul circuito cittadino di Valencia.

Sesta piazza per la Renault del polacco Robert Kubica davanti all’altra Freccia d’Argento di Jenson Button ed alle Williams di Nico Hulkenberg e Rubens Barrichello.

Chiude la top ten la Renault del russo Vitaly Petrov.

«Senza gli aggiornamenti della F10, avremmo fatto fatica a qualificarci per la Q3». Insomma, il passo avanti c’Š stato. Ma, sintetizza Fernando Alonso, lo hanno fatto anche gli altri ed è «un grande risultato essere quarto e quinto per una Ferrari che in qualifica, in altri circuiti, non se li poteva permettere risultati così».

Agrodolce, la qualifica del Gp d’Europa. «Un passo avanti, con un pizzico di rammarico», sintetizza la Ferrari a fine test. I progressi si vedono, forse sono minori dello sperato. In più, per varie ragioni, un pò per il traffico, soprattutto per la difficoltà di far funzionare al meglio le gomme morbide, Alonso e Massa non sono riusciti a fare un giro perfetto in Q3, Perdendo forse una posizione. Ma Alonso fa buon viso a cattiva sorte: «È ok, sono contento. Si è parlato molto di Ferrari 2.0, ma qui tante squadre hanno portato delle novità tecniche. Renault, Force India, Red Bull, la Mercedes che pure non si è qualificata in Q3. Era importante dimostrare di poter lottare per le prime posizioni. Prima era dura». Sì, bisogna tenere conto dei precedenti, anche se il rialzare la testa del Canada forse lo fa dimenticare: «Senza le novità – ripete – avremmo probabilmente fatto fatica a qualificarci».

Gli altri non dormono. Solo stride un pò la sensazione che la Ferrari sembra doversi accontentare di progressi che non le consentono non il sorpasso, ma nemmeno l’aggancio. «Mezzo secondo dalla Red Bull è troppo, dobbiamo migliorare ancora – replica Alonso – Ma abbiamo il potenziale per lottare per il podio: servono una buona partenza, velocità in rettilineo, la strategia giusta, non fare errori perch‚ qui i muri non perdonano. Ovviamente, l’affidabilità: è un tracciato molto duro. E poi dobbiamo essere aggressivi. Mettere pressione alle Red Bull, che a volte si sono rivelate fragili».

Ma la filosofia Ferrari non è provare sempre a vincere? Si accontenta del podio? «Il podio è l’obiettivo. Ma se le cose che ho detto funzionano, possiamo provare a vincere, anche se partire dal lato sporco della pista non aiuta. Penso che sia più facile che vinca la Spagna domani, con il Portogallo, comunque». E a Valencia non è nemmeno facile sorpassare. Perchè avete fatto Q3 con la gomma supersoft, se con questa mescola non avete la resa che altri hanno? «Con la gomma più dura la F10 era più competitiva, il suo comportamento dava più fiducia sul giro secco. Ma fare Q3 con questa mescola avrebbe probabilmente compromesso la gara. Avremmo dovuto fare poi troppi giri con le morbide. Ma abbiamo già visto le Red Bull fare bene al sabato e poi la domenica… Conta la gara, contano i punti. È chiaro che dobbiamo continuare a crescere. Se facciamo al 100% quello che stiamo provando, alla fine credo che sarà sufficiente per essere davanti». Massa si dice un pò «deluso. Avevamo una buona macchina e avevamo il potenziale per fare meglio di questo quinto posto. In Q1 e Q2 ero molto soddisfatto del comportamento della F10 ma in Q3 non sono riuscito a migliorarmi, soprattutto a causa del traffico che mi ha impedito di preparare nella maniera migliore gli pneumatici. Peccato Avrei potuto partire dalla terza posizione: dalla quinta sarà più difficile lottare per un piazzamento sul podio ma le possibilità sono ancora l, a portata di mano».

Anche per il brasiliano «le evoluzioni portate hanno contribuito a rendere la macchina più competitiva e sono state all’altezza delle nostre aspettative. Difficile capire i progressi degli altri. Rispetto alle Red Bull siamo ancora indietro. E allora dobbiamo continuare su questa strada». Intanto domani c’è un motivo di ottimismo: per quanto si è visto finora, la F10 si è dimostrata molto competitiva sulla distanza. Bisogna provarci.

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