F1, Gp Messico: trionfa Rosberg, disastro Ferrari

di redazione blitz
Pubblicato il 1 Novembre 2015 23:18 | Ultimo aggiornamento: 1 Novembre 2015 23:19
F1, Gp Messico: trionfa Rosberg, disastro Ferrari

Rosberg nella foto LaPresse

ROMA – Una ‘mostruosa’ Mercedes non fallisce l’ennesimo appuntamento mondiale, terz’ultimo della stagione sull’inedito circuito di Città del Messico che segna una giornata ‘nera’ in casa Ferrari: doppio ritiro (non succedeva da Melbourne 2009).

Là davanti invece, rispetto al canovaccio stagionale, cambia solo l’ordine di arrivo ma non la sostanza: 10/a doppietta stagionale per le Frecce d’argento ma a vincere stavolta è Nico Rosberg, al 4/o successo quest’anno, che con i punti messicani supera anche Sebastian Vettel al secondo posto nella classifica piloti (272 a 251), davanti al fresco campione del mondo – e forse anche un tantino demotivato – Lewis Hamilton.

Se la vittoria Mercedes, 13/a su 17 Gran Premi, non fa notizia, discorso diverso merita la ‘Caporetto’ in casa Ferrari che registra un doloroso doppio ritiro, come sei anni fa in Australia. Che non sarebbe stato un week end fortunato per la casa Maranello lo si era capito in verità da ieri con Raikkonen fermato da problemi ai freni dopo aver praticamente saltato le ultime libere per un guaio allo scarico.

Oggi è toccato al compagno di squadra che pure partiva subito dietro le Mercedes: un contatto con Ricciardo (Red Bull) gli procura una foratura alla posteriore destra e, non bastasse questo, il ferrarista è costretto anche a completare tutto il 1/o giro prima di poter rientrare ai box per la sostituzione: insomma, gara non ancora iniziata e già in salita e poi del tutto compromessa al 18/o giro quando, nel tentativo di recuperare posizioni il tedesco finisce il testacoda, tornando di nuovo ultimo.

La gara messicana, dove si torna a correre dopo 23 anni, è monotona, Rosberg e Hamilton fanno subito il vuoto con mezzo minuto di vantaggio sulla terza dopo nemmeno 25 giri, e le uniche varianti le regala l’alta temperatura dell’asfalto (53-55 gradi) che ha messo in crisi le soft, costringendo più di un pilota al pit-stop dopo pochi giri.

Mentre le Mercedes fanno gara a sè, ci pensa Vettel a tenere desta l’attenzione degli appassionati: al 52/o giro, in preda alla frenesia da rincorsa, il tedesco perde il controllo della macchina e termina la sua corsa nel peggior modo possibile sbattendo contro le barriere e con l’ingresso della safety car che resetta il gruppo e riapre la corsa. Ovviamente solo dal 3/o posto in poi visto che là davanti non ce n’è per nessuno.

Gli ultimi giri vedono così il duello tra la Bottas e le due Red Bull, con la Williams che alla fine riesca a portare a casa un preziosissimo podio davanti a Kvyat e Ricciardo. Sesta l’altra Williams di Massa che precede Hulkenberg e l’idolo di casa Perez.