Muamba dice addio al calcio. Cinque mesi fa il suo cuore si fermò in campo

Pubblicato il 15 agosto 2012 21:31 | Ultimo aggiornamento: 15 agosto 2012 21:47

LONDRA – Fabrice Muamba dice addio al pallone. Il centrocampista del Bolton, che cinque mesi fa aveva subito un arresto cardiaco durante una partita di Coppa d’Inghilterra, lascia il calcio, su consiglio dei medici. Lo ha annunciato il club di Premier League. Il 17 marzo scorso Muamba, 24 anni, è crollato sul prato durante il match contro il Tottenham Hotspur: il suo cuore ha smesso di battere per 78′. Il calciatore, di origine congolese, è poi rimasto ricoverato in ospedale per un mese.

Muamba – che è stato uno degli ultimi tedofori di Londra 2012, portando la fiaccola olimpica in un sobborgo della capitale prima dell’inaugurazione del 27 luglio – si era recato in Belgio la settimana scorsa per una visita da un cardiologo, il cui responso pero’ non è stato positivo. ”La notizia che ho ricevuto non è stata ovviamente quella che avrei sperato: ciò significa che ora annuncio il mio ritiro dal calcio professionistico”, afferma il giocatore sul sito dei Bolton Wanderers.

”Da quando, dopo aver subito l’attacco cardiaco, sono stato dimesso dall’ospedale ero rimasto estremamente positivo nella convinzione che avrei potuto un giorno riprendere la mia carriera di calciatore e giocare ancore per i Bolton Wanderers. Il calcio e’ stato la mia vita fin da quando ero ragazzo e mi ha dato cosi’ tante opportunita”’, ha aggiunto.

Fabrice Muamba si è trasferito a Londra dalla Repubblica Democratica del Congo quando aveva 11 anni e, a mano a mano che cresceva, ha rappresentato l’Inghilterra in tutte le Nazionali giovanili, dalla Under 16 alla Under 21. Prima del Bolton ha giocato nell’Arsenal – il suo ex compagno Robin van Persie ha detto di lui che aveva sempre ”il sorriso sul volto” – e nel Birmingham City.

”Tutti hanno visto quale combattente e che persone forte sia, nel corpo e nella mente”, ha commentato l’allenatore del Bolton, Owen Coyle. ”Sappiamo che continuera’ a fare grandi cose e, pur con tutta la delusione, la cosa piu’ importante e’ che lui sia qui, oggi, vivo”, ha aggiunto.

”Rendo omaggio, ancora una volta, ai componenti dello staff medico, che con me non si sono mai arresi”, ha aggiunto. ”Vorrei anche ringraziare tutti quelli che mi hanno sostenuto nel corso della mia carriera e i tifosi del Bolton, che sono stati incredibili. Sono fortunato ad avere avuto, in questo periodo, l’appoggio della mia famiglia e dei miei amici”, ha proseguito.

Due settimane fa, ricordando quando a maggio aveva tirato per gioco qualche calcio al pallone mentre era in vacanza a Dubai, il ventiquattrenne centrocampista aveva dichiarato: ”Spero che Dio mi faccia tornare di nuovo a giocare. Sarebbe davvero fantastico”.

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