Fase 2. Palestre aperte dal 25 maggio: 2 metri di distanza, si arriverà già vestiti

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 Maggio 2020 23:03 | Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2020 1:09
palestre foto ansa

ase 2. Palestre aperte dal 25 maggio: 2 metri di distanza. Si arriverà già vestiti (foto Ansa)

ROMA – Il prossimo 25 maggio riapriranno le palestre che dovranno attenersi a delle regole molto stringenti.

La prima, la più importante, vale per tutti i centri: “La distanza interpersonale minima adeguata all’intensità dell’esercizio” non deve essere inferiore ai 2 metri.

La distanza da mantenere invece per “chi non svolge attività fisica deve essere di almeno 1 metro”. 

A sciverlo è il provvedimento del ministro dello Sport Vincenzo Spadafora che è stato redatto tenendo conto delle indicazioni del comitato tecnico scientifico e degli organismi di rappresentanza sportiva.

Nel decreto che fissa le linee guida, si parla di “operatori sportivi” sia riferendosi agli insegnanti, sia ai clienti che svolgono l’attività fisica, spiega il Corriere della Sera che pubblica le indicazioni.

Si spiega che “si dovrà raggiungere il sito già vestiti adeguatamente per le attività previste” oppure “di utilizzare spazi comuni per cambiarsi, muniti di buste sigillanti per la raccolta di rifiuti personali”. 

I gestori saranno invece obbligati a “tracciare” gli ingressi oppure consentire l’accesso soltanto su appuntamento.

Si dispone poi”il divieto di scambio tra operatori sportivi e personale comunque presente nel sito sportivo di dispositivi (smartphone, tablet, ecc)”.

Ogni palestra dovrà avere le sue mascherine, i suoi guanti monouso e diversi materiali plastici sintetici utili a prevenire il contagio.

I locali dovranno essere puliti e sanificati: stessa cosa per le attrezzature.

Prima dell’apertura bisognerà effettuare la sanificazione degli ambienti con cadenza periodica in relazione all’utilizzo degli spazi, con particolare riferimenti agli ambienti comune e alle docce/spogliatoi/servizi igienici.

Entro il 25 maggio, si dovrà inoltre fare della formazione a distanza per il personale.

All’interno delle strutture dovrà essere realizzata della segnaletica che indichi l’entrata e l’uscita.

All’interno ci saranno invece dei percorsi differenziati.

Tra le altre cose da segnalare, il fatto che all’interno del sito sportivo dovrà essere garantita la possibilità di rispettare alcune prescrizioni igieniche che ormai abbiamo imparato a conoscere:

“1.lavarsi frequentemente le mani, anche attraverso appositi dispenser di gel disinfettanti 2. mantenere la distanza interpersonale minima di 1 mt in caso di assenza di attività fisica 3. mantenere la distanza interpersonale minima adeguata all’intensità dell’esercizio, comunque non inferiore a 2 mt 4: non toccarsi mai occhi, naso e bocca con le mani”.

Bisognerà anche evitare di lasciare in luoghi condivisi con altri gli indumenti indossati per l’attività fisica.

Questi oggetti dovranno essere riposti in zaini o borse personali. Una volta rientrati a casa,dovranno essere lavati separatamente dagli altri indumenti. 

Particolari disposizioni di igiene e sicurezza dovranno essere disposte anche per l’utilizzo di spogliatoi, docce e servizi igienici, nei quali gli operatori del centro sportivo dovranno prevedere l’accesso contingentato a questi spazi, evitare l’uso di applicativi comuni quali asciugacapelli, etc. che, al bisogno, dovranno essere portati a cura del frequentatore (fonte: Corriere della Sera).