Pellegrini flop, solo quinta. L’annuncio: “Mi fermo per un anno, poi vedremo”

di Emiliano Condò
Pubblicato il 29 luglio 2012 22:22 | Ultimo aggiornamento: 29 luglio 2012 22:23
federica pellegrini

Federica Pellegrini (LaPresse)

LONDRA – Un flop. Federica Pellegrini non si ripete, non ce la fa. Annaspa da subito, solo per un istante dà l’illusione della rimonta, poi cede di schianto quando il gioco si fa duro, negli ultimi 100 metri. Alla fine della gara, la sua gara, la 400 metri stile libero, chiude solo quinta, lontana più di due secondi dalla vincitrice, la francese Muffat che con  il tempo di  con 4’01″45 ha anche centrato L’argento è andato  all’americana Allison Schmitt, il bronzo alla britannica Rebecca Adlington, campionessa olimpica a Pechino. La Schmitt ha nuotato in 4’01″77 e la Adlington in 4’03″01. La Pellegrini, solo quinta,  è fuori dal podio con 4’04″50 alle spalle anche della danese Lotte Friss (4’03″98).

Pellegrini accusa il colpo e a caldo annuncia l’intenzione di fermarsi, almeno per un anno. Poi si vedrà. “Domani ci sono questi 200 che non farò con uno spirito grandioso, ma a questo punto penso di aver bisogno di un anno di stacco, poi l’anno dopo vedremo se avrò ancora voglia di nuotare”, le sue parole.

Conclusione deludente di una giornata difficile sin dalla mattinata. Che la Pellegrini non sia la solita Pellegrini si capisce dalla batteria: Federica nuota un po’ a strappi, insegue dall’inizio e chiude terza. Con un tempo che gli vale la finale ma solo con il settimo tempo totale: significa dover nuotare la gara decisiva in corsia 8, lontana dai migliori (che conta), lontanissima dalle telecamere (che conta molto meno ma un po’ di effetto lo fa).

Trattandosi della Pellegrini, abituata a stupire nelle occasioni decisive uno non ci bada: si arriva alle 21:18 con un filo di preoccupazione ma con fiducia. L’aperitivo della finale della Pellegrini non è dei migliori: nei 100 rana nuota Fabio Scozzoli, che in una medaglia ci crede. Invece, per sua stessa ammissione in finale “nuota male” e arriva solo settimo, lontanissimo dal marziano Van Der Burgh, ma lontano anche dal podio.

Purtroppo, però, per la Pellegrini non è giornata. In finale Muffat e Schmitt vanno via subito. Federica tiene per 200 metri, gira terza anche se lontana. Dopo metà gara dà l’illusione di tentare l’aggancio, ma dura poco. Negli ultimi 100 metri la gara si trasforma in un calvario, con Federica che lentamente scivola lontana dal duo di testa e da un bronzo che sarebbe stato comunque dignitoso.  Occasioni per rifarsi ci saranno, ma oggi la delusione c’è.  Stavolta, per Federica, niente corna né linguaccia: solo una composta delusione. Capita anche alle migliori. Purtroppo è capitato alle Olimpiadi.   La giornata no dell’Italia in vasca si chiude con la 4X100 stile libero dove gli azzurri arrivano solo settimi, lontanissimi dalla sopresa francia.

L’Italia, in ogni caso, si consola anche oggi con un argento e un bronzo. L’argento è quello di Diego Occhiuzzi, nella sciabola individuale. Il bronzo, vera sorpresa della giornata, nel Judo femminile con Rosalba Forciniti.

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