Fifa, Fbi indaga anche sulle assegnazioni dei Mondiali in Russia e Qatar

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Giugno 2015 21:07 | Ultimo aggiornamento: 3 Giugno 2015 21:10
Fifa, Fbi indaga anche sulle assegnazioni dei Mondiali in Russia e Qatar

Sepp Blatter durante l’assegnazione dei mondiali al Qatar

NEW YORK – Dopo i Mondiali in Sudafrica anche quelli in Russia (2018) e Qatar (2022) finiscono nel mirino degli investigatori dell’Fbi. Le autorità americane che hanno dato il via all’inchiesta che ha portato alle dimissioni dell’ex numero uno della Federazione Sepp Blatter stanno indagando su come la Fifa abbia assegnato i Mondiali finiti a Mosca e Doha.

L’annuncio dell’Fbi mostra come le indagini per corruzione si stiano ampliando negli Stati Uniti. I Mondiali del 2018 e del 2022 sono stati assegnati cinque anni fa, dando il via ad una serie di critiche e polemiche nei confronti di Blatter.

La scelta ha da subito fatto discutere, sollevando dubbi soprattutto sul Qatar, che manca di esperienza calcistica e di infrastrutture. Per costruire gli stadi stanno lavorando operai (rigorosamente in nero) arrivati soprattutto da Nepal e India. Molti di loro hanno perso la vita nei cantieri.

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L’ampliamento delle indagini ai Mondiali si va ad aggiungere all’emissione da parte dell’Interpol di ‘red notice’ nei confronti di sei persone, fra le quali due ex manager Fifa. Le accuse nei loro confronti sono di ”criminalità organizzata e corruzione”. I ‘red notice’ emessi dall’Interpol riguardano: l’ex vice presidente della Fifa Jack Warner, che si trova a Trinidad and Tobago ed è accusato di aver accettato tangenti legate ai Mondiali del 2010 in Sudafrica; Nicolas Leoz, cittadino del Paraguay ex membro del comitato esecutivo della Fifa; Alejandro Burzaco, argentino che controlla attività di marketing sportive; Hugo e Mariano Jinkis, due argentini attivi nel marketing sportivo; e José Margulies, brasiliano titolare di attività di broadcasting.

I ‘red notice’ sono messi per informare i suoi 190 Paesi membri che ci sono mandati d’arresto nei confronti di singoli e che l’Interpol sta cercando di individuarli per una loro estradizione. I red notice non sono quindi mandati d’arresto in sé e per sé, ma una richiesta ai Paesi membri dell‘Interpol di arrestare gli individui nel mirino con l’obiettivo di estradarli nel Paese che li accusa, in questo caso gli Stati Uniti.