Fifa, Joseph Blatter: “Uefa mi odia. Michel Platini? Perdono, ma non dimentico”

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Maggio 2015 14:19 | Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2015 14:19
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Blatter nella foto LaPresse

ROMA – Fifa, Blatter: “L’Uefa mi odia. Platini? Perdono, ma non dimentico“. Ne parla La Gazzetta dello Sport in un articolo che riportiamo di seguito per la nostra rassegna stampa online.

Fresco di rielezione alla presidenza della Fifa, per Joseph Blatter è il momento di mandare i primi segnali a chi ha deciso di non mettersi dalla sua parte. E il bersaglio più grosso e rumoroso è lui, quel Michel Platini – numero 1 della UEFA -, che il giorno precedente le elezioni gli ha chiesto prima in privato e poi pubblicamente le dimissioni, annunciando il sostegno alla candidatura del giordano Alì Bin al-Hussein. Blatter, questa mattina in un’intervista agli svizzeri di RTS, ha dapprima preso di mira l’organo amministrativo del calcio europeo: “C’è un odio che non viene soltanto da una persona, ma da un’organizzazione, l’Uefa, che non ha capito che nel 1998 sono diventato presidente”. Per poi lanciare la bordata al francese: “Platini? Perdono tutto il mondo, ma non dimentico”.

Sepp Blatter intorno alle 12 ha poi presenziato alla conferenza di chiusura del Congresso Fifa che ha votato il quinto mandato al presidente. “Sono felice di essere stato rieletto per altri quattro anni – esordisce Blatter -. A dispetto dei problemi emersi in questi giorni, la grande maggioranza dei paesi mi ha confermato la sua fiducia e ora tocca a me risolvere i guai. Affronterò questa tempesta, tocca a noi avere la responsabilità di riportare alla calma le acque. Il presidente e tutto il suo entourage. La Fifa deve tornare forte, felice e credibile”. Ma David Gill, l’inglese che starebbe rinunciando alla vice-presidenza per protesta contro la rielezione di Blatter, non crede che tutto ciò sia possibile con il dirigente svizzero al comando. Blatter fa spallucce: “Non so perché Gill oggi non ci sia, so invece che è stato nominato vice-presidente. Se voi ne sapete di più…”.

Laconico il commento sulle accuse a Jack Warner, ex vice-presidente Fifa arrestato mercoledì per corruzione: “Non so entrare nello specifico di queste accuse, non mi riguardano. Lasciamo che le indagini vadano avanti… i soldi a Warner li avrei dati io? Non rispondo a questo genere di domande. Chi fa le indagini ha diritto di farle, anche su di me. Ma io non ho nessuna preoccupazione: non ho mai avuto paura di essere arrestato. Arrestato per cosa, poi?”. Ma un presidente può non essere coinvolto se nella sua organizzazione c’è del marcio? “Io posso parlare solo della mia persona. I membri del comitato non sono eletti da me o dall’organo che ha eletto me. Ci sono responsabilità personali che non mi toccano…”.

Le frizioni con la Uefa e possibili ripercussioni, come boicottare il Mondiale? “Ma no, Uefa fa parte della Fifa. Abbiamo bisogno gli uni degli altri. Ed entrambi abbiamo a cuore l’immagine della coppa del Mondo”. A proposito di immagine, quella della Fifa è stata sicuramente danneggiata dagli arresti seguiti all’inchiesta dell’Fbi. Il caso di Visa potrebbe non restare isolato. “Dobbiamo riconquistare credibilità davanti ai nostri partner, lo so. Ma sono sicuro che sistemeremo con ognuno dei nostri sponsor”.