Fifa. Mino Raiola: “Farò fallire Blatter con class action mai vista”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Maggio 2015 9:45 | Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2015 9:45
Fifa. Mino Raiola: "Farò fallire Blatter con class action mai vista"

Fifa. Mino Raiola: “Farò fallire Blatter con class action mai vista”

ROMA – Fifa. Mino Raiola: “Farò fallire Blatter con class action mai vista”. “Se Blatter sapeva è colpevole, se non sapeva è incapace e deve andarsene. Ma comunque lo farò fallire io con la class action più grande della storia”: Mino Raiola, uno dei procuratori più noti nel mondo del calcio, dichiara guerra al presidente della Fifa, ricandidato nel mezzo della tempesta che sta sconvolgendo la federazione internazionale.

Blatter invoca pulizia? Lui è il primo da mandare via. Più sta al suo posto e più è responsabile – ha detto Raiola all’Ansa -. Passerà alla storia come il presidente che ha fatto affondare la Fifa. Farò una class action, la più grande mai vista. Sono sicuro che ci riusciremo negli Usa, e poi cercheremo altri fori. Abbiamo abbastanza per mettere in ginocchio la Fifa e farla sparire”.

Nel mirino di Raiola però non ci sono solo Fifa e Blatter.  “Sono tutti colpevoli, anche la Uefa e la Figc“, secondo il noto agente di calciatori, che a gennaio fa si è ritirato dalla corsa alla presidenza della Federazione internazionale del calcio. “Qualche tempo prima avevo chiesto ufficialmente alla Federcalcio italiana il voto – ha raccontato all’Ansa il procuratore fra gli altri di Balotelli e Ibrahimovic -, ma un braccio destro di Tavecchio, un suo uomo di fiducia, mi ha detto che avrebbero votato per Blatter. Ora per coerenza dovrebbero farlo davvero”.

Secondo Raiola “la Uefa non è molto differente dalla Fifa, è lo stesso sistema non trasparente. E chi si stupisce di quanto succede ora è un fesso. Mi è piaciuta l’Fbi, quando ha detto che il male non si accetta, si combatte. Prima la Fifa era un’organizzazione senza scopo di lucro, ora è un ufficio marketing – ha notato il procuratore -. Il mio unico programma era trasformarla in un’organizzazione per la promozione del calcio, con un presidente non esecutivo. Anche in Olanda abbiamo il re, ma il potere è del presidente, controllato dal Parlamento e dal popolo. Anche le più grandi compagnie hanno un presidente controllato dal board”.