Fiorentina: Andrea Della Valle al capezzale della squadra

Pubblicato il 4 Aprile 2012 20:13 | Ultimo aggiornamento: 4 Aprile 2012 20:49

FIRENZE, 4 APR – Andrea della Valle e' corso oggi al capezzale di questa Fiorentina malata: la parola d'ordine e' una sola, reagire e fare quadrato per cercare di raggiungere prima possibile l'obiettivo della salvezza, poi si tireranno le somme di una stagione in cui di errori, a tutti i livelli, ne sono stati commessi tanti.

Il patron viola e' arrivato a Firenze all'ora di pranzo e di li' a poco ha raggiunto il Centro sportivo: solo per qualche ora non si e' incrociato col ct azzurro Cesare Prandelli, suo allenatore per cinque anni ancora adesso rimpianto da molti tifosi, che insieme al proprio staff – proseguendo il giro tra tutti i club del campionato – aveva seguito in mattinata l'allenamento dei viola soffermandosi poi con Delio Rossi.

Quella di Della Valle e' stata una 'full immersion': e' rimasto al Centro fino al tardo pomeriggio seguendo il lavoro sul campo, parlando con i giocatori, confrontandosi con Rossi e propri collaboratori per cercare di capire i problemi ma soprattutto spronare l'ambiente a reagire ribadendo la vicinanza della proprieta'. Il patron, che dovrebbe parlare domani, stara' accanto alla squadra fino alla partenza per la trasferta di sabato con il Milan. Sfida proibitiva per i viola che hanno perso sei volte nelle ultime nove. Oltretutto Rossi sara' alle prese con una vera emergenza per la squalifica di Cerci e Montolivo (per sostituirlo sono in ballottaggio Lazzari, Olivera e Kharja), gli infortuni di Gamberini e Kroldrup per infortunio e le condizioni non ottimali di Amauri, che pure oggi ha lavorato a parte, e Cassani che ha lasciato anzitempo il campo: al suo posto nella partitella pomeridiana ha giocato De Silvestri.

Sulla crisi viola e' intervenuto il tecnico dello Zenit San Pietroburgo Luciano Spalletti: ''Firenze puo' risolverla a patto torni a rendere il Franchi una bolgia e non una chiesa – ha detto a Lady Radio – Quando lo stadio prende in mano la situazione e spinge la sua squadra il pallone poi va in porta da solo, lo posso ben dire visto che a Firenze ho giocato. Rossi? E' bravissimo, lo dice la sua carriera. Bisogna smetterla col gioco al massacro e il clima di sfiducia. E Jovetic coi mezzi che ha deve ora fare qualcosa di piu''. Domani infine una delegazione viola si rechera' a Catania per consegnare al centrocampista siciliano Almiron il Cartellino viola per il miglior gesto di fairplay di febbraio: gli elogi a Buffon dopo una gran parata su un suo tiro.