Fiorentina, Ribery: “Dopo la sconfitta contro il Genoa mi sono allenato fino alle 4 di notte”

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 14 Ottobre 2019 17:09 | Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre 2019 17:09
Fiorentina Ribery allenato 4 notte dopo sconfitta Genoa

Fiorentina, Ribery nella foto Ansa

FIRENZE – I calciatori, sia che hanno vinto, sia che hanno perso, staccano la spina dopo le partite? Non Ribery. Nel corso di una intervista esclusiva rilasciata al Corriere della Sera, l’ex attaccante del Bayern Monaco ha svelato un curioso retroscena della sua nuova esperienza con la maglia della Fiorentina. 

Dopo la sconfitta per 2-1 contro il Genoa, Ribery è tornato a casa e si è allenato fino a notte fonda. Un po’ per punizione, un po’ per sfogarsi. A raccontarlo è lo stesso Ribery al Corriere della Sera:

“Quando sono tornato a casa dopo la sconfitta nella trasferta di Genova ho deciso di  allenarmi fino alle 4 e mezza di notte: corsa e cyclette ascoltando la musica, dovevo sfogarmi. Poi sono andato a dormire. Il messaggio per i compagni deve essere chiaro: vincere e ancora vincere”.

A Genova, la Fiorentina perse 2-1 contro il Genoa. I padroni di casa vinsero la partita grazie alle reti messe a segno dall’ex milanista Zapata e dal giovane attaccante Kouame. La Fiorentina accorciò le distanze nella ripresa con un rigore segnato da Pulgar ma non riuscì a pareggiare la partita sprecando banalmente alcune occasioni da gol. 

Fiorentina, Ribery è considerato uno dei calciatori più forti della sua generazione.

Ribery è uno dei calciatori più vincenti degli ultimi anni. E’ a fine carriera ma non accetta ancora le sconfitte e vuole inculcare questa sua mentalità vincente nei compagni di squadra, soprattutto in quelli più giovani. 

Considerato tra i più forti calciatori della sua generazione,  ha legato la sua carriera principalmente al Bayern Monaco, dove ha giocato per dodici stagioni vincendo ben nove campionati tedeschi (record condiviso con Philipp Lahm).

Al termine della stagione 2012-2013, che lo ha visto conquistare da protagonista un prestigioso treble (Bundesliga, Champions League e DFB Pokal), è stato nominato UEFA Best Player in Europe, davanti a Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, e miglior giocatore dell’anno ai Globe Soccer Awards.

Conta 81 presenze e 16 gol con la nazionale francese, con cui si è laureato vice-campione del mondo al mondiale del 2006. Con i Bleus ha preso parte a due campionati del mondo (2006 e 2010) e a due campionati d’Europa (2008 e 2012).

A livello individuale, tra gli altri riconoscimenti, è stato nominato tre volte calciatore francese dell’anno (2007, 2008, 2013) e una volta calciatore tedesco dell’anno (2008).