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Parma-Fiorentina 2-2, Vincenzo Montella in rimonta

Parma-Fiorentina 2-2, Vincenzo Montella in rimonta (LaPresse)

Parma-Fiorentina 2-2, Vincenzo Montella in rimonta (LaPresse)

PARMA  – Quattro gol, tre espulsioni, emozioni a non finire al Tardini. Come successo nel match di andata, stesso risultato finale, Parma e Fiorentina concedono anche nel match di ritorno tanto spettacolo, con solo qualche cartellino di troppo. Gli emiliani continuano la loro serie positiva, i viola un pareggio preziosissimo dopo una ripresa giocata in dieci uomini per l’espulsione di Diakité.

Nel finale per rissa finiscono negli spogliatoi anche Borja Valero e Munari, un cartellino rosso per parte per un 2-2 finale tutto sommato giusto. Un Parma così solido comunque non si era mia visto nemmeno nella stagioni d’oro della vittorie europee. Gli emiliani incassano il loro tredicesimo risultato utili consecutivo, un record assoluto per loro in serie A. Il Parma non perde ormai dal 2 novembre scorso (Parma-Juventus 0-1) ed anche in una serata iniziata in sofferenza, con gli avversari decisamente più in partita, la formazione di Donadoni conquista un punto pesante per la corsa verso l’Europa League, corsa mai annunciata ma ora decisamente obiettivo da rincorrere. Ma il pari ha il sapore della beffa: clamoroso il 3-1 sbagliato da Amauri. La Fiorentina tiene invece a cinque punti di distanza l’Inter, sesta in classifica, ma il pari del Tardini fa un po’ sfumare i sogni di una possibile rincorsa alla terza piazza del Napoli, quella che vale la Champions League. Un pari che fa male se si pensa che ad inizio partita era stata proprio la Fiorentina a fare più paura. A centrocampo e sulle fasce la formazione di Montella aveva trovato ampi spazi e dopo pochi secondi ci aveva pensato Diakité a mettere in allerta Mirante con un tiro-cross insidioso. Al 13′ i viola avevano affondato sulla sinistra con Tomovic che aveva servito Cuadrado al limite dell’area, la sua palla aveva sibilato, grazie alla deviazione di un giocatore del Parma, a pochi centimetri dal palo.

La risposta dei padroni di casa non c’era stata sino al 28′ quando, sempre dalla distanza, ha provato a colpire di sinistro Biabiany, ma il francese non ha centrato lo specchio della porta. Dieci minuti esatti ed è stato ancora un tiro da lontano, sempre Cuadrado, a dare l’illusione del gol. In area la Fiorentina comunque ci è arrivata anche un paio di volte con Matri, ma l’attaccante ex Milan non aveva trova la deviazione vincente.

Tocco perfetto invece quello di Cassano al 39′. Nonostante il predominio viola, è stato Fantantonio a mettere il primo sigillo della partita, il nono stagionale per lui. Il merito più che del barese è stato di Amauri. L’attaccante italo-brasiliano ha ricevuto a sinistra da Gargano, ha seminato prima Tomovic e poi Diakité ed infine ha servito il fantasista, solo soletto al limite dell’area piccola. Facile a quel punto per il 99 gialloblù depositare alle spalle di Neto. Punizione pesantissima ed immeritata per la Fiorentina che, dopo due minuti, ha trovato il pareggio. Questa volta Matri non ha sbagliato il cross basso da sinistra per Cuadrado che, sul fronte opposto, incredibilmente lasciato libero dalla difesa del Parma, non ha potuto sbagliare. Ad avvio di ripresa il raddoppio del Parma. Al 4′ Biabiany ha provato ad andare alla deviazione di testa su cross di Marchionni ma Tomovic, in modo scomposto, lo ha colpito con la punta del piede sinistro ad un fianco. Il francese è finito a terra e l’arbitro non ha avuto dubbi a concedere il calcio di rigore. La Fiorentina ha protestato, Pizarro è stato anche ammonito, ma il penalty è rimasto ed Amauri non lo ha sbagliato spiazzando dal dischetto Neto. La Fiorentina in svantaggio resta anche in dieci per l’espulsione al 9′ di Diakité. Già ammonito nel primo tempo, l’ex difensore della Lazio ha falciato platealmente Cassano e l’arbitro, anche in questo caso, non ha avuto dubbi ed ha alzato il secondo giallo. Montella, in inferiorità numerica, ha gettato nella mischia Mario Gomez per uno spento Joaquin.

Obiettivo provare a pungere anche con i lanci lunghi ma è stato il Parma a far male. Marchionni al 17′ ha punto dalla distanza, ma la parabola è finita lontana dai pali. Al 21′ è stato invece Neto a superarsi respingendo prima un tiro di Cassani e poi, sulla ribattuta, la conclusione ravvicinata di Amauri. Montella richiama anche Matri, dentro Ilicic, e Aquilani per Mati Fernandez. Le scelte sono giuste e la Fiorentina è ritornata a fare gioco. Su azione però il Parma è sempre molto attento ed è servita quindi una punizione, incredibile, di Mati Fernandez per riacciuffare il risultato. Da trenta metri il cileno ha infilato dritto dritto il sette alla destra di Mirante con una bolide potentissimo.

Finisce così 2-2 con, nel finale, anche la rissa fra Borja Valero e Munari, entrambi espulsi da Gervasoni. La Fiorentina festeggia il pareggio solo perché raggiunto in inferiorità numerica, il Parma invece fa 13, come una schedina d’altri tempi. Una vincita che Donadoni merita di incassare in una stagione decisamente al di sopra di ogni aspettativa. .

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