Firenze: dopo il kebab tocca alle maglie della Juventus. Il Pdl: “Vietiamole dai mercatini”

Pubblicato il 25 Marzo 2010 9:45 | Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2010 9:45

Per garantire “la fiorentinità”, ma anche per “motivi di ordine pubblico” occorre vietare la vendita delle maglie della Juventus nei mercati cittadini. È quanto prevede un ordine del giorno presentato mercoledì in Consiglio comunale dai consiglieri di opposizione del Pdl Francesco Torselli, Mario Tenerani e Jacopo Cellai.

Torselli ha spiegato che era stato «proprio il sindaco Matteo Renzi, qui in aula, a sottolineare che per recuperare la fiorentinità non era bello vedere in vendita, sulle bancarelle del mercato di San Lorenzo, oggetti che con la fiorentinità non hanno nulla a che vedere: la nostra proposta va in questa direzione. Firenze ha una passione immensa per la Fiorentina e ha una non passione viscerale per la Juventus».

Torselli ha poi sottolineato che «Firenze è una città civilissima. Però se per caso, proprio nel giorno in cui si gioca Fiorentina-Juventus, arriva qui in gita un gruppo di ragazzi che, dopo aver acquistato le magliette della Juve, va a dormire magari in qualche albergo vicino allo stadio, ci chiediamo: cosa può succedere?».

Dopo il kebab adesso sembrerebbe dunque essere arrivato il turno delle maglie della Juventus. Una proposta fatta in piena campagna elettorale magari per ingraziarsi la tifoseria viola. Va però ricordato che la Juventus conta il maggior numero di tifosi in Italia, evidentemente non a Firenze però.