Florenzi al Valencia sei mesi, la Roma (e i tifosi) lo scarica senza rimpianti. Pausa di riflessione o addio?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Gennaio 2020 11:55 | Ultimo aggiornamento: 30 Gennaio 2020 11:55
Florenzi al Valencia sei mesi, la Roma (e i tifosi) lo scarica senza rimpianti. Pausa di riflessione o addio?

Florenzi al Valencia, lascia la Roma dopo dieci anni (Ansa)

ROMA – Florenzi al Valencia. Se ne è andato all’alba, a parte un ciao distratto all’aeroporto di Fiumicino, non un saluto, non diciamo una lacrima, per Alessandro, già core de Roma e tesoro di nonna. Si è imbarcato stamattina, un altro romano de Roma fatto fuori dalla gestione Pallotta. Dopo il Capitano, oltre Capitan futuro, la strada sembrava segnata anche per lui. Negli ultimi dieci anni nessuno a parte De Rossi ha accumulato più presenze con la maglia giallorossa.

Eppure quello che sembrava un sentimento profondo e inossidabile in realtà non è mai stato vero amore. E a 29 anni anche lui ne ha dovuto prendere atto. Una frangia non marginale di tifosi ancora non gli perdona le esitazioni su un rinnovo di contratto (“Trenta denari” l’hanno chiamato”). E quella volta che da capitano portò la squadra direttamente negli spogliatoi invece che a farsi processare a fine match davanti agli ultrà, ai duri della curva non va ancora giù. E poi i rapporti con Totti, qualche like in odore di blasfemia, il giovane Pellegrini che lo scavalca nelle gerarchie dei romani…

Mesto e silenzioso addio, quindi. “Non sono emotivamente pronto, parlerò quando sarà il momento”, ha dichiarato, per poi rispondere con un sorriso amaro alla richiesta di inviare un messaggio ai tifosi: “Dirgli qualcosa? Tante cose ci sarebbero da dire…”. Che poi che cosa ci sarebbe da dire peggio del fatto che l’allenatore Fonseca proprio non lo vede? E del resto la sua duttilità tattica, come si dice, è anche il suo limite più vistoso. Per il mister portoghese come terzino difende male, come attaccante segna poco. Né carne né pesce, gli preferisce perfino Santon. Levatemelo di torno. La fascia la indosserà Dzeko.

Nessuna cessione a titolo definitivo, nessun obbligo di acquisto. Roma e Valencia, alla fine, si sono accordate sulla terza via: Alessandro Florenzi si trasferisce in Spagna con la formula del prestito secco. Fonseca si libera di un esubero, lui potrà giocare con continuità per non farsi sfuggire l’Europeo con l’Italia di Mancini. A fine stagione poi tutto può succedere: se si valorizza la Roma guadagnerà di più dalla sua cessione definitiva. Intanto la pausa di riflessione, come nelle più convenzionali storie d’amore in crisi. E un amaro anticipo di addio. Triste, solitario y final. (fonti Ansa, Gazzetta dello Sport)