Foggia calcio, agguato al capitano Federico Gentile: incendiata la porta di casa. Era dentro con le figlie piccole

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Dicembre 2020 10:11 | Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre 2020 10:29
Foggia, agguato al capitano Federico Gentile: incendiata la porta di casa. Era dentro con le figlie piccole

Foggia, agguato al capitano Federico Gentile: incendiata la porta di casa. Era dentro con le figlie piccole (Foto d’archivio Ansa)

Agguato al capitano del Foggia Calcio, Federico Gentile: qualcuno ha incendiato la sua porta di casa mentre era dentro con moglie e figlie.

Qualcuno ha incendiato la porta di casa di Federico Gentile, capitano del Foggia calcio. Non si sa chi sia stato e soprattutto perché l’abbia fatto. A darne notizia è stato il sindaco della città, Franco Landella.

E’ l’ennesimo episodio di criminalità avvenuto a Foggia negli ultimi mesi. Anche l’approccio dinamitardo non è nuovo da queste parti. Solitamente però i criminali se la prendono con imprenditori (come quelli che non pagano il pizzo). Perché prendersela con un calciatore? Oltretutto potrebbe sembrare un “messaggio” alla società. Colpire il capitano per avvisare il club.

Oltretutto Gentile era a casa con le figlie piccole e la moglie. Quando è divampato l’incendio, era seduto sul divano proprio con le piccole. Poteva finire molto peggio.

Il sindaco di Foggia e l’agguato a Federico Gentile

“Questa notte si è verificato un episodio increscioso, che mi riempie di rabbia e sdegno: ignoti criminali hanno incendiato la porta di ingresso della casa di Federico Gentile, giocatore e capitano del Foggia calcio”. Lo comunica il sindaco di Foggia, Franco Landella.

Sottolineando che “al momento dell’accaduto” il capitano “era in casa con la sua famiglia – moglie e due bimbi piccoli – e l’incendio avrebbe potuto provocare effetti molto peggiori e devastanti. Abbiamo a che fare con balordi”. “Non possiamo – prosegue il primo cittadino – restare inermi dinanzi a un episodio così terribile e violento”. 

“Non è giusto – prosegue il sindaco Landella – che una sparuta minoranza criminale e violenta debba rovinare l’armonia di un’intera comunità: non possiamo stupirci se il nostro amato territorio finisca in fondo alle classifiche sulla qualità della vita. Non stupiamoci se qui la gente ha paura e questo clima di sospetto e terrore spaventa gli investitori e tutte le persone di buona volontà che vogliano scommettere su questa terra”.

Foggia – sottolinea – non ci sta”. “In qualità di primo cittadino e tifoso amante del Foggia Calcio – conclude – esprimo tutto il mio sostegno e la mia solidarietà a Federico Gentile e alla sua famiglia”.

Il presidente del Foggia Calcio: “Intimidazione alla società”

“Federico era sul divano con le figlie piccole ed ha visto il fumo entrare in casa. Stanotte poteva succedere una tragedia, fortunatamente sono intervenuti i vicini con dei secchi d’acqua ed hanno spento le fiamme”. Lo ha detto all’Ansa il presidente del Foggia Calcio, Roberto Felleca, commentando l’incendio appiccato la scorsa notte alla porta di ingresso dell’abitazione del capitano Gentile. “E’ l’ennesima intimidazione che subisce questa società”, prosegue il presidente. “Sono convinto – conclude – che non sia questa la vera tifoseria del Foggia, ma è il momento di dimostralo e non di tacere”. (Fonte Ansa)