Football Leaks: su L’Espresso gli affari di Mourinho, Ronaldo, Higuain…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 dicembre 2016 18:36 | Ultimo aggiornamento: 4 dicembre 2016 18:37
Football Leaks: su L'Espresso gli affari di Mourinho, Ronaldo, Higuain...

Football Leaks: su L’Espresso gli affari di Mourinho, Ronaldo, Higuain…

ROMA – I conti nei paradisi fiscali di Josè Mourinho e Cristiano Ronaldo, come già anticipato venerdì 2 dicembre, ma anche il controverso rapporto con i diritti d’immagine di Gonzalo Higuain e la paradossale storia del cartellino di Juan Manuel Iturbe, oltre al ‘fondo inglese’ che gestiva Paulo Dybala ‘quando arrivò al Palermo’: è su questi binari che corre la prima puntata di ‘Football Leaks‘, l’inchiesta realizzata da L’Espresso con altre 11 testate europee sui ‘traffici offshore del calcio mondiale’, nata dal ‘gigantesco archivio ottenuto dal settimanale tedesco Der Spiegel e poi condiviso con le altre testate di EIC’.

Ma l’inchiesta tira in ballo anche una vicenda del 2013 che riguarda Fabio Capello, all’epoca ct della Russia, per la presenza a ‘Leo Messi & friends tour’, formulata dalla società ‘Players Imagine’ di Montevideo’: secondo la ricostruzione, Capello avrebbe negoziato un compenso di 75mila dollari, più hotel a cinque stelle e voli in business class (e di cui l’Espresso sostiene di avere copia delle fatture), per prendere parte nel 2013 all’evento che prevedeva tre partite a Lima, Chicago e Los Angeles con incassi a fini benefici gestiti dalla Fondazione del n.10 argentino.

Vengono poi riportate date di altre fatture, di cui il settimanale sostiene di avere copia, a società di pubbliche relazioni sempre in relazione alla “partecipazione di Fabio Capello ai ‘Messi & friends games nel 2013”. Nell’articolo sull’ex tecnico di Milan, Roma e Juventus si parla anche di “una fattura di 10.000 dollari emessa dalla Doyen Marketing e indirizzata a Capello”, con causale ‘commissione dovuta per Lionel Messi matches’. Il tecnico friulano, contatto dall’ANSA, ha incaricato il figlio Pierfilippo, avvocato, di replicare: “E’ vero che mio padre ha ricevuto un compenso – ha spiegato il legale – come peraltro è normale per tutti quelli che partecipano a questi eventi, ma è assolutamente falso che sia stata pagata da noi una commissione a Doyen o a chicchessia”.

E nel calderone è finito anche José Mourinho che dopo i guai in Premier (il suo United è già lontano dal vertice della Premier) rischia adesso, sempre sull’onda delle rilevazioni di ‘Football Leaks’, un’accertamento fiscale per una presunta evasione milionaria. Ieri era toccato al Segretario di Stato per le Finanze spagnolo, Jose Enrique Fernandez de Moya,annunciare un provvedimento analogo nei confronto di Cristiano Ronaldo, oggi è il turno dello ‘Special One’ che, secondo l’accusa, avrebbe eluso al fisco almeno 10 milioni di sterline, nascondendo il denaro in diversi conti correnti off-shore intestati alla moglie. Immediata la replica dell’agente del tecnico portoghese, Jorge Mendes, procuratore anche di Ronaldo, che ha definito “infondate” le accuse rivolte ai suoi assistiti.

Una smentita d’obbligo ma che evidentemente non ha convinto la presidente della commissione parlamentare per i conti pubblici, Meg Hillier, che ha invitato a indagare: “Ritengo che sia estremamente importante che le autorità per il fisco verifichino con attenzione cosa sta succedendo, sarà nostra cura che succeda nel corso dell’incontro previsto per mercoledì prossimo”. La ‘HM Revenue and Customs’, l’agenzia delle Entrate del Regno, evita da parte sue commenti diretti “su singoli individui”, ma attraverso fonti citate dai media fa sapere di prendere “estremamente sul serio tutte le accuse”. E di aver “sempre investigato sui sospetti di frode fiscale, con qualunque elemento d’intelligence disponibile”.

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