Derby d’Italia alla Juve (2-1 all’Inter). Lazio ok, Roma e Fiorentina ko

Pubblicato il 30 Marzo 2013 18:22 | Ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2013 22:51
Formazioni Serie A: Inter-Juventus, Chievo-Milan e Torino-Napoli

Inter-Juventus, Stramaccioni e Conte

ROMA –  Colpo doppio della Juve. I piemontesi si cuciono sul petto un altro pezzo di scudetto e si prendono la rivincita sull’Inter, la prima squadra a violare lo Juventus Stadium, superandola per 2-1 a domicilio a San Siro.

Per i bianconeri è la terza vittoria di fila ed una grande iniezione di fiducia in vista dei quarti di Champions League contro il Bayern.

L‘Inter, volenterosa ma oggettivamente inferiore, vede invece allontanarsi l’obiettivo dichiarato del terzo posto. La partenza dei campioni d’Italia è da urlo: sono passati solo tre minuti infatti quando Quagliarella, lasciato troppo solo ai 20 metri, indovina un tiro che si infila proprio sotto l’incrocio dei pali sorprendendo Handanovic.

La gara si gioca a ritmi alti e l’Inter, dopo un attimo di sbandamento, ha due buone occasioni per il pareggio. La prima arriva al 12′ con un rasoterra di Cassano deviato in angolo con la punta delle dita da Buffon. La seconda, invece, giunge un minuto dopo ed ancora una volta è il portiere dei bianconeri con un intervento strepitoso su colpo di testa da distanza ravvicinata di Palacio a negare all’Inter la gioia del pareggio.

Dopo un primo quarto d’ora scoppiettante la sfida, almeno dal punto di vista delle occasioni da gol, rallenta fino alla mezzora. E’ la Juve a sfiorare il raddoppio con Vidal, lanciato da Pirlo, sul quale è provvidenziale l’uscita di Handanovic. Al 40′ invece lo stesso Pirlo si mette in proprio con una conclusione dal limite respinta dal portiere sloveno dell’Inter. Prima dell’intervallo c’è ancora una chance per Palacio ma la sua deviazione di testa non impensierisce Buffon.

Ad inizio ripresa l’Inter torna in campo con Guarin al posto di Alvarez. Una mossa che rivitalizza la squadra di Stramaccioni. Al 9′ infatti i nerazzurri trovano il pari sfruttando un raro pallone perso da Pirlo in mezzo al campo che Cassano trasforma in oro premiando un taglio di Palacio con l’argentino che si presenta davanti a Buffon fulminandolo in diagonale. Per nulla intimorita dal pareggio la Juve reagisce come un animale ferito. Al 14′ ci prova Padoin ma Handanovic ci mette una pezza.

E’ il preludio al gol che arriva sessanta secondi dopo: Quagliarella mette in mezzo un rasoterra dal fondo sul quale Matri, in anticipo secco su Ranocchia, batte Handanovic sul primo palo. L’Inter accusa il colpo e fatica a riprendere il filo del discorso. L’unico a crederci veramente sembra essere Cassano. Il barese al 24′ ha una buona occasione ravvicinata ma Buffon sventa la minaccia. Tre minuti dopo il numero 99  nerazzurro invece entra in area e chiede il rigore per un contatto con Chiellini. Rizzoli decide di non concedere il penalty. L’Inter cala alla distanza salvo risvegliarsi nel recupero con una conclusione di Guarin deviata sull’esterno della rete. Sull’angolo successivo sale anche Handanovic ma il risultato non cambia più. Finisce con il brutto fallo di Cambiasso su Giovinco che gli costa l’espulsione diretta. Poi l’argentino chiede scusa ed esce dal campo abbraccio con Antonio Conte.

La Lazio interrompe il digiuno e supera l’esame d’Europa proposto dal sorprendente Catania. I biancocelesti archiviano la striscia negativa di 3 sconfitte potendo così guardare con più ottimismo all’impegno di Europa League contro il Fenerbahce e al derby di lunedì prossimo contro la Roma.

Un ottimismo che va bilanciato però con le difficoltà sofferte dalla squadra di Petkovic contro gli etnei. Finita sotto a inizio ripresa, dopo la zampata beffarda di Izco, la Lazio è riemersa dalle sabbie mobili con un micidiale uno-due nello spazio di 3′. L’autorete di Legrottaglie, indotto all’errore dalla presenza minacciosa di Kozak, riapre l’incontro e poco dopo arriva il colpo del ko col rigore di Candreva, concesso per fallo di Bellusci su un incontenibile Ederson. Il primo tempo regala poche emozioni. La squadra di Maran resta in ombra e i biancocelesti creano ma non concludono, rimpiangendo le occasioni di Saha, fuori a porta vuota, e Cana, Andujar devia sulla traversa. Poi una ripresa spumeggiante che i biancocelesti chiudono col sorriso e che per il Catania ha il sapore amaro della beffa.

Genoa e Siena devono accontentarsi di un punto per parte nello scontro salvezza della 30/a giornata, al termine di una gara combattuta e ricca di colpi di scena. Primo tempo di marca rossoblù con i liguri che passano subito in vantaggio grazie al calcio di punizione di Marco Borriello che, (complice la deviazione di Della Rocca, spiazza Pegolo e sigla il suo nono gol in campionato.

Il Genoa spinge sull’acceleratore ma a due minuti dall’intervallo è il Siena a pareggiare grazie alla rete di Emeghara (la sesta stagionale) sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nella ripresa il momentaneo sorpasso: Bovo spinge Sestu in area, Rizzoli concede un rigore forse un po’ generoso che Rosina trasforma senza difficoltà. Ballardini getta nella mischia Immobile, il Genoa attacca a testa bassa e al 26′ trova il meritato pareggio con Jankovic che infila il non esente da colpe Pegolo su cross basso di Immobile. Nel finale è assedio Genoa ma Pegolo para tutto: il match termina con il risultato di 2-2. La lotta per la salvezza è apertissima.

Partita stregata per l’Udinese che prova invano ad espugnare il fortino eretto dal Bologna ma si deve accontentare di un pareggio a reti inviolate. Già nel primo tempo sono i bianconeri friulani a fare la partita e a sfiorare il gol in più di un’occasione, il team di Guidolin colpisce due legni prima con Allan e poi con Lazzari mentre il Bologna è praticamente inoffensivo.

Nella ripresa il copione non cambia con i padroni di casa che fanno la partita alla ricerca del gol e i rossoblù di Pioli che si difendono ma non riescono mai a rendersi pericolosi. Per rompere il sortilegio servirebbe un episodio che arriva quando Taider strattona in area Pereyra. Dal dischetto però Totò Di Natale si fa respingere la conclusione da uno splendido Curci. Neanche l’ingresso in campo di Muriel dà all’Udinese la spinta necessaria. I friulani si devono accontentare del pareggio e vedono allontanarsi forse definitivamente la zona coppe mentre per il Bologna è un altro passo verso la fatidica quota 40 punti.

Senza pubblico ma con tanto carattere. In uno stadio vuoto, con i tifosi a manifestare all’esterno dell’Is Arenas, il Cagliari dà scacco matto alla Fiorentina e frena la corsa dei viola verso la Champions. Se il ‘tique-taque’ di Montella non funziona, vengono a nudo i limiti di una squadra che resta Jovetic-dipendente. Quando il montenegrino (peraltro spento) dopo mezz’ora ha lasciato il campo per un problema fisico, si è spenta la luce.

Il Cagliari vinceva già per 1-0, in virtù di una bella girata dopo 10′ di Pinilla, abile ad anticipare Roncaglia e a metterla dentro anche se c’è un dubbio su un fuorigioco di Sau non visto. Con la Fiorentina a giocare sotto ritmo, il Cagliari ha trovato il raddoppio al 38′. Cuadrado atterra in area Sau: rigore trasformato ancora da Pinilla. L’assedio a testa bassa della Fiorentina nella ripresa produce solo il gol di Cuadrado (il terzo stagionale, in mezza rovesciata) al 27′, una serie di interventi prodigio di Viviano che hanno evitato il tris ai sardi e tanti rimpianti nei viola per aver regalato un tempo.

Allo stadio Tardini, il Parma supera in scioltezza il Pescara su di un campo ai limiti della praticabilità, data la forte pioggia caduta sia prima che durante il match. Ad aprire le marcature ci pensa il difensore tunisino Benalouane, alla sua prima rete italiana, che lasciato indisturbato in area abruzzese segna di testa, capitalizzando al meglio un corner del greco Ninis.

Nella ripresa un altro corner di Ninis viene raccolto in area ospite da Paletta, al suo primo gol stagionale, che con un sinistro al volo radente in area batte l’incolpevole Pelizzoli. Poco dopo arriva il gioiello di Amauri che, dal limite dell’area abruzzese spalle alla porta stoppa di petto per poi esibirsi in una rovesciata che indirizza la sfera all’incrocio, alla sinistra di Pelizzoli. Per Amauri è il decimo gol in campionato. Il triplice fischio dell’arbitro Di Bello, esordiente in Serie A, consegna al Parma tre punti che avvicinano la salvezza, mentre il Pescara diventa in solitaria ultimo in classifica.

Il Palermo che non t’aspetti rovina la festa dei 20 anni in A a Totti, batte la Roma e torna a sorridere in casa. Un successo che mancava dal 24 novembre scorso, 3-1 al Catania, e che ridà ossigeno e un pizzico di speranza a una squadra che sembrava condannata alla B: demerito anche della Roma, che interrompe la striscia di 5 risultati utili consecutivi con una prova incolore ed un atteggiamento tattico suicida cui invano nella ripresa prova a mettere una pezza Andreazzoli.

Succede tutto o quasi in un primo tempo a senso unico: due pali, Miccoli prima e Kurtic poi, e due gol che stendono i giallorossi. Ci pensa prima Ilicic che al 21′ va via in contropiede trovando praterie inattese su assist di Miccoli con lo sloveno che ha il tempo di stoppare e far secco Stekelenburg e completa l’opera il “gemello” Miccoli al 35′. Ilicic restituisce il favore al capitano che irride Burdisso e mette in ghiaccio il risultato. Il secondo tempo si ricorda solo per altri gol falliti dalla Roma in particolare con Osvaldo che, entrato nella ripresa, si conferma in un periodo buio.

Finisce a reti bianche il match tra Atalanta e Sampdoria. Una sfida priva di grandi emozioni, nella quale i due undici hanno pensato soprattutto a non perdere. Nel primo tempo è l’Atalanta a fare la partita. I bergamaschi imprimono un buon ritmo sulla gara, con la Samp che subisce l’intraprendenza dei padroni di casa, che all’8′ vanno subito vicinissimi al vantaggio con Bonaventura, la cui conclusione a botta sicura è respinta da Berardi. L’Atalanta spinge, mentre i blucerchiati si difendono con ordine, ma devono ringraziare Romero che al 40′ si supera deviando un gran colpo di testa di Denis. Nella ripresa la squadra di Colantuono rallenta, ed esce la Samp, anche se le emozioni latitano. Al 35′ l’arbitro Romeo decide per il secondo giallo a Lucchini, che lascia l’Atalanta in dieci uomini. Negli ultimi minuti i bergamaschi si coprono, mentre gli uomini di Delio Rossi provano a insidiare la porta difesa da Consigli, senza però riuscire a creare vere occasioni da rete.

Per consultare la classifica clicca qui.

I risultati ed i marcatori della trentesima giornata di Serie A.

INTER-JUVENTUS 1-2 Quagliarella 3′ (J), Rodrigo Palacio 54′ (I), Matri 60′ (J).

INTER (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Chivu; Zanetti, Gargano, Kovacic, Pereira; Alvarez; Palacio, Cassano. A disposizione: Belec, Carrizo, Silvestre, Guarin, Kuzmanovic, Rocchi, Cambiasso, Benassi, Jonathan, Pasa, Nagatomo. All.: Stramaccioni.

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Quagliarella, Matri. A disposizione: Storari, Rubinho, Pogba, De Ceglie, Giovinco, Peluso, Anelka, Giaccherini, Marrone. All.: Conte.

ATALANTA-SAMPDORIA 0-0

Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Raimondi, Stendardo, Lucchini, Del Grosso; Giorgi, Cigarini, Biondini, Bonaventura; Moralez; Denis.
A disp.:
 Frezzolini, Radovanovic, Contini, Cazzola, Ferri, Canini, Scaloni, Carmona, Brivio, Parra, Brienza, De Luca. All.: Colantuono.
Squalificati: Polito (fino al 5 aprile)
Indisponibili: Bellini, Budan, Capelli, Marilungo,

Sampdoria (3-5-2): Romero; Gastaldello, Palombo, Mustafi; De Silvestri, Obiang, Krsticic, Poli, Estigarribia; Eder, Icardi.
A disp.: Da Costa, Berni, Berardi, Castellini, Rossini, Rodriguez, Maresca, Renan, Munari, Soriano, Sansone, Maxi Lopez. All.: Rossi.
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Costa,Gavazzi.

CAGLIARI-FIORENTINA 2-1 Pinilla 11′ e 39′ su rigore (C), Cuadrado 73′ (F)

Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Rossettini, Astori, Murru; Ekdal, Conti, Nainggolan; Cossu; Pinilla,  Sau.
A disp.: Avramov, Perico, Casarini, Avelar, Cabrera, Dessena,   Thiago Ribeiro. All.: Lopez-Pulga.
Squalificati: Nenè (1)
Indisponibili: nessuno

Fiorentina (4-3-3): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual; Aquilani, Pizarro, Migliaccio; Cuadrado, Jovetic, Ljajic.
A disp.: Neto, Lupatelli, Roncaglia, Compper, Sissoko, Mati Fernandez, Romulo, Wolski, Llama, Toni, El Hamdaoui, Larrondo. All.: Montella.
Squalificati: Borja Valero (1)
Indisponibili: Camporese, Rossi, Hegazi

GENOA-SIENA 2-2 Borriello 4′ (G), Emeghara 44′ (S), Rosina 52′ su rigore (S), Jankovic 74′ (G)

Genoa (3-5-1-1): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini; Cassani, Kucka, Matuzalem, Antonelli, Jankovic; Jorquera; Borriello.
A disp.: Tzorvas, Pisano, Ferronetti, Bovo, Olivera, Tozser, Stillo, Rigoni,   Immobile. All.: Ballardini.
Squalificati: Bertolacci (1)
Indisponibili: Vargas, Floro Flores, Rossi

Siena (3-4-2-1): Pegolo; Teixeira, Terlizzi, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina, Sestu; Emeghara.
A disp.: Farelli, Uvini, Paci, Terzi, Calello, Valiani, Bolzoni, Reginaldo, Agra, Paolucci, Bogdani,PozziAll.: Iachini.
Squalificati: Vitiello fino al 10/5
Indisponibili: –

LAZIO-CATANIA 2-1 Izco 50′ (C), Legrottaglie autogol 78′ (L), Candreva su rigore 81′ (L)

Lazio (4-1-4-1): Marchetti; Pereirinha, Cana, Radu, Lulic; Ledesma; Candreva, Onazi, Hernanes, Ederson; Kozak.
A disp.: Bizzarri, Strakosha, Biava, Crecco, Gonzalez, Mauri, Stankevicius, Antic, Saha, Rozzi,KloseAll.: Petkovic
Squalificati: Ciani (1)
Indisponibili: Konko, Dias, Brocchi, Floccari

Catania (4-2-3-1): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Bellusci, Marchese; Izco, Lodi; Barrientos, Castro, Gomez; Bergessio.
A disp.: Frison, Terracciano, Rolin, Ricchiuti, Salifu, Cani, Biagianti, Keko, Doukara, Petkovic. All.:Maran
Squalificati: Spolli (1), Potenza (1)
Indisponibili: Augustyn, Capuano, Sciacca, Almiron.

PALERMO-ROMA 2-0 Ilicic 21′ (P), Miccoli 35′ (P)

PALERMO (3-5-1-1): Sorrentino; Munoz, Von Bergen, Aronica; Morganella, Barreto, Donati, Kurtic, Dossena; Ilicic; Miccoli. A disp.: Benussi, Brichetto, Garcia, Nelson, Viola, Faurlin, Formica, Sanseverino, Fabbrini, Malele, Dybala, Boselli. All. Sannino

ROMA (3-5-1-1): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan; Florenzi, Perrotta, De Rossi, Tachtsidis, Marquinho; Lamela; Totti. A disp.: Goicoechea, Lobont, Dodò, Balzaretti, Taddei, Romagnoli, Torosidis, Bradley, Pjanic, Destro, Osvaldo. All. Andreazzoli

ARBITRO: Calvarese di Teramo (Posado-La Rocca); IV ufficiale De Pinto di Bari;

Arbitri di porta: Banti di Livorno-Candussio di Cervignano

PARMA-PESCARA 3-0 Benalouane 17′ (Pa), Paletta 55′ (Pa), Amauri 63′ (Pa)

Parma (4-3-3): Mirante; Benalouane, Paletta, Lucarelli, Rosi; Marchionni, Parolo, Strasser; Biabiany, Amauri, Sansone.
A disp.: Pavarini, Bajza, Santacroce, Morrone, Galloppa, Gobbi, Cerri, Ampuero, Belfodil, Boniperti, Ninis. All.: Donadoni
Squalificati: Valdes (1)
Indisponibili: Coda, Mariga, Mesbah, Palladino, MacEachen

Pescara (4-3-3): Pelizzoli; Zauri, Bianchi Arce, Kroldrup, Bocchetti; Blasi, D’Agostino, Cascione; Sculli, Abbruscato, Celik.
A disp.: Falso, Perin, Zanon, Modesto, Bjarnason, Caraglio, Quintero, TogniDi Francesco, Caprari, Sforzini. All.: Bucchi
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Weiss, Capuano, Balzano, Rizzo, Vukusic, Cosic

UDINESE-BOLOGNA 0-0

Udinese (3-4-2-1): Brkic; Benatia, Danilo, DomizziBasta, Badu, Allan, Gabriel Silva; Pereyra, Maicosuel; Di Natale.
A disp.: Padelli, Pawlowski, Angella, Heurtaux, Faraoni, Pasquale, Campos Toro, Lazzari, Muriel, Merkel, Zielinski, Ranegie. All.: Guidolin.
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Pinzi

Bologna (4-3-1-2): Curci; Motta, Cherubin, Sorensen, Morleo; Kone, Khrin, Taider; Christodolopoulos; Gabbiadini; Gilardino.
A disp.: Agliardi, Lombardi, Naldo, Garics, Carvalho, Antonsson, Garics, Pazienza, Guarente, Abero, Pasquato, Moscardelli. All.: Pioli
Squalificati: Diamanti (1)
Indisponibili: Perez

CHIEVO-MILAN 0-1 Montolivo 35′ (M)

Chievo (5-3-2): Puggioni; Frey, Andreolli, Dainelli, Acerbi, Dramè; Guana, Rigoni, Cofie; Thereau, Paloschi.
A disp.: 
Ujkani, Sampirisi, Squizzi, Cesar, Seymour, Luciano, Hetemaj, Papp, Jokic, Stoian, Pellissier, Hauche. All.: Corini
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Sardo, Spyropoulos, Samassa

Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Mexes, Bonera, De Sciglio; Flamini, Montolivo, Muntari; Robinho, Balotelli, El Shaarawy.
A disp.: Amelia, Gabriel, Yepes, Antonini, Salamon, Constant, Zaccardo, Ambrosini, Traorè, Nocerino, Bojan, Niang. All.: Allegri.
Squalificati: nessuno
Indisponibili: De Jong, Pazzini, Boateng

TORINO-NAPOLI 3-5 Dzemaili 14′, 47′ e 81′ (N), Barreto 29′ (T), Jonathas su rigore al 74′ (T), Meggiorini 79′ (T), Cavani 84′ e 89′ (N).

Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Rodriguez, D’Ambrosio; Basha, Gazzi; Cerci, Meggiorini, Barreto, Santana
A disp.: Coppola, S.Masiello, Di Cesare, Ogbonna, Bakic, Caceres, Menga, Vives, Jonathas, Stevanovic, Bianchi, Diop. All.: Ventura.
Squalificati: nessuno.
Indisponibili: Brighi, Birsa.

Napoli (3-4-1-2): Rosati; Gamberini, Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami, Dzemaili, Zuniga; Hamsik; Pandev, Insigne.
A disp.: Colombo, Crispino, Grava, Mesto, Donadel, Rolando, Armero, Inler, Radosevic, El Kaddouri,   Calaiò. All.: Mazzarri.
Squalificati: nessuno.
Indisponibili: De Sanctis, Campagnaro.