Anticipi Serie A: Chievo-Roma 0-2 e Torino-Livorno 3-1

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Marzo 2014 23:00 | Ultimo aggiornamento: 22 Marzo 2014 23:01
Chievo-Roma, Rudi Garcia (LaPresse)

Chievo-Roma, Rudi Garcia (LaPresse)

ROMA – Importante successo della Roma nell’anticipo della 29° giornata del campionato italiano di calcio di  Serie A.

I giallorossi si sono confermati la seconda forza del campionato e,  grazie a questo successo in casa del Chievo (2-0), si sono portati a meno undici dalla Juventus.

Nell’altro anticipo di giornata il Torino ha vinto 3-1 contro il Livorno e si è portato a meno uno dalla salvezza matematica.

Chievo-Roma 0-2, gol: Gervinho 17′, Destro 43′   

La Roma supera senza troppi problemi l’ostacolo Chievo sotto la pioggia di Verona e conquista altri tre punti utili a difendere il secondo posto in classifica dall’assalto del Napoli. Sono le reti nel primo tempo di Gervinho e Destro a decidere il match del Bentegodi, secondo anticipo della 29/a giornata di Serie A. Un successo raggiunto con una prestazione di forza e che consente alla squadra giallorossa di portarsi a +6 sui partenopei, domani attesi al San Paolo dalla delicata sfida contro la Fiorentina. Ma la Roma deve ancora recuperare una gara, quella contro il Parma. La seconda sconfitta consecutiva preoccupa invece la squadra di Corini, che resta a quota 24 e resta sempre in posizione pericolante, ad appena un punto sopra la zona retrocessione. Il tecnico dovrà lavorare molto per raddrizzare una difesa apparsa in alcune occasioni svagata.

Garcia recupera Maicon in difesa, mentre conferma Romagnoli sulla fascia sinistra al posto di Dodò. Il tridente offensivo è formato da Destro, Totti e Gervinho. Privo dello squalificato Hetemaj, Corini schiera Bentivoglio e in attacco Stoian è il partner di Paloschi. Alla Roma basta il minimo sindacale per portarsi in vantaggio. E’ infatti un regalo dei padroni di casa a favorire i giallorossi: Cesar sbaglia il retropassaggio di testa per Agazzi e serve involontariamente Gervinho, lesto ad approfittarne e ad insaccare per lo 0-1 (17′). Gara in discesa per la squadra di Garcia, temibile con un destro dalla distanza di Taddei con palla che non inquadra lo specchio. E’ clamorosa invece l’occasione che manca Destro alla mezz’ora. L’attaccante non sfrutta un altro errore della difesa del Chievo, stavolta di Dainelli: supera Agazzi ma porta vuota spara sull’esterno della rete. L’ex giocatore del Siena si riscatta però al 42′ firmando il raddoppio romanista: raccolto il filtrante di Taddei, supera Agazzi infilandolo di piatto nell’angolo alla sua sinistra. Tutto facile per i giallorossi tra i quali cerca gloria anche Nainggolan con un gran destro che sibila accanto alla porta gialloblù.

Ad inizio ripresa Garcia richiama Maicon, apparso nervoso nel finale di tempo, inserendo Torosidis. Qualche minuto dopo, è capitan Totti a lasciare spazio a Florenzi. Corini, invece, prova a cambiare volto al suo attacco gettando nella mischia Pellissier per Paloschi. I gialloblù provano a prendere coraggio e guadagnare spazio. Ma è ancora la Roma, che quando alza il ritmo fa sempre paura, a mantenersi temibile con un sinistro di Nainggolan, servito da Gervinho, che sfiora il palo alla destra di Agazzi. Il Chievo si affida allora ad Obinna, subito attivo con un tiro da posizione angolata che impegna De Sanctis. Ancora il nigeriano tenta il destro dal fuori area, nessun problema per il portiere giallorosso. Nelle file della Roma esce Destro e fa il suo ingresso Bastos. Tenta il blitz Benatia, con un colpo di testa alto di un metro. Proprio l’ex Udinese viene ammonito nei minuti successivi: diffidato, dovrà saltare la prossima gara contro il Torino. Nel finale, i capitolini sfiorano il terzo gol con un colpo di testa di Gervinho sventato da Agazzi, mentre il Chievo quasi dimezza lo svantaggio con un destro al volo di Pellissier: De Sanctis blocca. E’ l’ultimo sussulto del match.

CHIEVO VERONA (4-3-3): 25 Agazzi; 21 Frey, 3 Dainelli, 12 Cesar, 33 Rubin; 8 Radovanovic, 27 Rigoni, 23 Guarente; 39 Stoian, 43 Paloschi, 10 Obinna A disp.: 1 Puggioni, 18 Squizzi, 17 Sardo, 5 Canini, 2 Bernardini, 93 Dramè, 9 Bentivoglio, 14 Calello, 7 Lazarevic, 77 Thereau, 31 Pellissier.  All.: Eugenio Corini

ROMA (4-3-3):  26 De Sanctis; 13 Maicon, 17 Benatia, 5 Castan, 46 Romagnoli; 44 Nainggolan, 15 Pjanic, 11 Taddei; 10 Totti, 27 Gervinho, 22 Destro A disp.: 1 Lobont, 28 Skorupski, 3 Dodò, 2 Toloi, 33 Jedvaj, 35 Torosidis, 20 Bastos, 95 Mazzitelli, 94 Ricci, 24 Florenzi, 8 Ljajic. All.: Rudi Garcia

Torino-Livorno 3-1, gol: Immobile 25′, 54′ e 66′ e Siligardi 88′.

Solo Toro nella sfida con il Livorno: è 3-1 nel segno di Ciro Immobile, che con la tripletta di oggi lancia un messaggio al ct Prandelli e sale in testa alla classifica cannonieri con 16 gol (uno in più di Tevez), in una stagione da incorniciare per lui, che spera di concluderla andando in Brasile per i Mondiali.

Intanto è Re per una notte, al punto che ha voluto portarsi a casa il pallone di una notte magica per lui. Dopo quattro sconfitte consecutive, spesso seguite da polemiche nei confronti degli arbitraggi, i granata ritrovano la vittoria e confermano il loro buon impianto di gioco che ha in Ciro Immobile ed Alessio Cerci le espressioni più significative.

Contro un Livorno ben disposto da Mimmo Di Carlo ma oggettivamente inferiore agli avversari, il Torino ha dato vita a una grande partita. Cominciata peraltro nel silenzio di una curva Maratona completamente vuota per i primi dieci minuti. I tifosi granata l’hanno disertata per protestare contro gli ultimi arbitraggi subìti dal Torino.

Una protesta silenziosa, ma che ha lasciato il segno più di qualsiasi slogan. La partita si è aperta con le formazioni previste: da un lato Ventura è tornato a schierare la coppia Cerci-Immobile fin dal primo minuto (nell’ultima di campionato con il Napoli li aveva tenuti in panchina); dall’altro Mimmo Di Carlo ha mandato in campo un 3-5-2 con Piccini esterno al posto di Mbaye, e la coppia Belfodil e Paulinho in avanti. Fin dai primi minuti è stato il Torino a ‘fare’ la partita.

Per almeno 40 minuti i granata hanno dominato, coprendo con autorità ogni spazio del campo. Il gol è arrivato al 25′ grazie ad uno splendido colpo di testa di Immobile, che ha deviato in rete una punizione dalla tre quarti battuta da Bovo. Ma in almeno altre tre occasioni i granata hanno sfiorato il raddoppio. Clamorosa la palla gol sprecata al 43′ da Cerci, che ha calciato sul portiere da pochi passi.

Stessa cosa al 9′ st. Ventura lo ha sostituito (al 27’st con Meggiorini). L’attaccante se l’è presa e ha lasciato il campo senza salutare. Ventura lo vuole ‘caricatissimo’ per martedì prossimo a Roma. Nella ripresa il Livorno ha provato a cambiare marcia, se non altro sul piano dell’aggressività. Ma è stato ancora Torino, solo Torino.

Oltre a quella di Immobile, ottime le prestazioni di Darmian (sia in fase di impostazione che in fase difensiva) e di El Kaddouri. Al giovane marocchino, chiamato dai tifosi ‘il sultano’, va gran parte del merito sul secondo gol di Immobile: al 15′ è stato lui a smarcare il compagno in area con un bel pallonetto a scavalcare la difesa.

Immobile in questo caso è stato fortunato: nel colpire ‘sporco’ la palla ha trovato l’angolo giusto. Tutto suo invece, al 22′, il merito del 3/o gol: gran destro da fuori a incrociare, per una partita (e una stagione) da incorniciare. Le statistiche dicono che sia il 3.000/o gol in campionato nella storia del Toro.

I granata sale a 39 punti e aspetta ora di affrontare la trasferta di martedì a Roma, forte della standing ovation riservata dai tifosi a Ciro Immobile, e degli applausi a Giampiero Ventura. A Torino non è così facile. Per i toscani il gol della bandiera arriva a partita finita: al 44′ Siligardi approfitta di una respinta corta di Padelli e mette dentro dal limite.

TORINO (3-5-2): 30 Padelli, 5 Bovo, 25 Glik, 24 Moretti, 19 Maksimovic, 27 Kurtic, 20 Vives, 7 El Kaddouri, 36 Darmian, 69 Meggiorini, 9 Immobile. (23 L.Gomis, 32 Berni, 2 Gu. Rodriguez, 29 Vesovic, 77 Tachtsidis, 14 Gazzi, 11 Cerci, 10 Barreto). All. Ventura. Squalificati: Gillet. Diffidati: Cerci, Darmian, Immobile, Padelli, Kurtic, Moretti, Tachtsidis. Indisponibili: S.Masiello, Larrondo, Pasquale, Basha, Farnerud.

LIVORNO (3-5-2): 1 Bardi, 17 Ceccherini, 23 Emerson, 7 Castellini, 2 Piccini, 24 Benassi, 19 Greco, 27 Biagianti, 11 Mesbah, 21 Belfodil, 9 Paulinho. (22 Anania, 37 Aldegani, 33 Valentini, 85 Coda, 77 Rinaudo, 3 Gemiti, 16 Bartolini, 41 Duncan, 14 Mosquera, 26 Siligardi, 29 Borja). All. Di Carlo. Indisponibili: Luci. Squalificati: Mbaye e Emeghara. Diffidati: Emeghara, Luci, Paulinho, Mesbah, Bardi, Emerson, Biagianti, Greco. Arbitro: Russo di Nola.