Anticipi Serie A: il Napoli passa a Genoa (2-0), Milan ok con la Samp (1-0)

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 28 settembre 2013 23:19 | Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2013 23:20
Formazioni Serie A: Genoa-Napoli e Milan-Sampdoria (sesta giornata) (Allegri nella foto LaPresse)

Formazioni Serie A: Genoa-Napoli e Milan-Sampdoria (sesta giornata) (Allegri nella foto LaPresse)

ROMA – Gli anticipi della settima giornata del campionato di calcio di  Serie A  hanno sorriso alle grandi e hanno messo in difficoltà le squadre della città di Genova.

Il Napoli è passato agevolmente in casa del Genoa (2-0) grazie ad una doppietta di Goran Pandev e, in attesa della gara della Roma, si è ripreso la testa della classifica.

Il Milan ha faticato ma alla fine ha vinto contro la Sampdoria grazie ad un gol del nuovo acquisto Birsa.

Traballano le panchine di Sampdoria e Genoa: Delio Rossi e Fabio Liverani rischiano l’esonero.

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Milan-Sampdoria  1-0, gol: Birsa 47′  

Aspettando il ritorno di Kakà e Balotelli, è Birsa a prendersi sulle spalle il Milan.

Il centrocampista sloveno risolve con una bella conclusione dal limite dell’area la sfida con la Sampdoria, che si era resa complicata dopo un primo tempo giocato sottotono dai rossoneri, in uno stadio privo del sostegno della curva e con qualche mugugno di troppo dopo i primi 45 minuti.

La Sampdoria di Rossi dopo un ottimo primo tempo giocato in contenimento non è concretamente riuscita a impensierire Abbiati una volta passata in svantaggio. Con due punti in sei gare, la situazione in classifica per i blucerchiati si fa deficitaria.

I rossoneri, che si schierano con Matri e Robinho davanti con Birsa dietro le punte, non partono con il piglio della squadra che ha bisogno di invertire il trand dopo una partenza difficile. I padroni di casa riescono a rendersi pericolosi per lo più su calci da fermo. Al 15′ su un cross dalla tre quarti Robinho manca di un soffio l’impatto con la sfera.

Due minuti dopo Robinho serve dalla parte opposta Costant, che arrivando in corsa colpisce benissimo la sfera con la palla che finisce di poco alta la traversa.

Gli ospiti riescono a contenere bene in generale le sfuriate del Milan, e passano quasi in vantaggio al 27′ con un colpo di testa di Costa che sfiora soltanto il palo. Al 29′ poi è Gabbiadini a provarci da distanza quasi impossibile. Palla sopra la traversa non di molto.

Il Milan della ripresa cambia completamente pelle. Al 2′ Robinho serve Birsa con un rasoterra dalla sinistra, lo sloveno dal limite lascia partire un rasoterra angolato sul quale Da Costa non può nulla.

L’undici di Allegri continua a spingere e due minuti dopo nuovamente Birsa trova un bel tiro da fuori sul quale il portiere della Sampdoria interviene di pugno. Sulla ribattuta Poli serve in mezzo Robinho che da dentro l’area piccola calcia addosso a Da Costa con tutta la porta sguarnita.

Al 19′ palla gol ghiotta per Matri che dopo aver rubato palla sulla tre quarti si invola verso la porta, ma il suo tiro sul primo palo viene respinto di piede dal portiere.

Con lo scorrere dei  mionuti il Milan si ritira nella propria aerea a difendere il risultato e cercare di ripartire in contropiede. Rossi inserisce anche Petagna ma i blucerchiati non riescono a pungere se non con tiri dalla distanza fuori misura di Sansone e Obiang.

Il Milan per la prima volta in campionato chiude senza prendere gol e porta a casa un successo importante per iniziare la rincorsa verso i primi posti.

MILAN: Abbiati, Zaccardo, Zapata, Mexes, Constant, Muntari, De Jong, Poli, Robinho, Birsa, Matri. All. Allegri

SAMPDORIA: Da Costa, De Silvestri, Regini, Mustafi, Costa, Wszolek, Obiang, Palombo, Gavazzi, Gabbiadini, Sansone. All. Rossi

Genoa-Napoli  0-2, gol: Pandev 13′  e 24′ 

Benitez affida a Pandev la pratica Genoa, e il macedone in dieci minuti fa tutto: segna i due gol decisivi contro i rossoblu e riporta il Napoli in testa alla classifica. In attesa che scenda in campo la Roma, i partenopei comunque conquistano tre punti d’oro giocando da grandi, nonostante il tanto discusso turnover operato da Rafa.

E’ fin troppo facile la vittoria al Ferraris contro il Genoa, con due mezzi regali della squadra di Liverani, troppo timida e bloccata nel primo tempo. L’allenatore del Genoa, che ritrova Kucka a centrocampo per la prima volta quest’anno, e fa riposare Lodi, dovrà farsi venire delle idee nuove.

Benitez, che parte invece con Pandev al posto di Higuain e Duvan Zapata al posto di Hamsik per farli riposare, riceve solo conferme: si vince anche senza il campione argentino.

Iniziano a ritmi bassi le due squadre ma il Napoli crea subito due occasioni sventate dai difensori rossoblù. Alla terza (14′ pt), propiziata da un passaggio all’indietro errato di Kucka, Pandev arriva tutto solo davanti a Perin e lo supera con un rasoterra angolato. Troppo facile l’1-0. Benitez e i suoi ringraziano.

Dopo dieci minuti Pandev sigla il due a zero. Anche questa volta con una discreta facilità. Un rimpallo lo libera in area a destra, la difesa genoana resta ferma e il povero Perin vede sfilare il tiro rasoterra fino nell’angolo lontano. Per la squadra di Liverani si rivedono i fantasmi della Fiorentina. Per fortuna questa volta l’avversario ha altri pensieri. Il Napoli è padrone del campo e del gioco.

Fa girare la palla dove più gli aggrada, rallenta e accelera il ritmo a suo piacimento. Il Genoa è incapace di reagire, di cambiare qualcosa per provare a pungere.

L’area avversaria è quasi inavvicinabile per gli undici di casa. Prima della fine del tempo Liverani leva Gamberini, mette la difesa a quattro arretrando Vrsaljko, e inserisce Stoian in avanti sulla fascia sinistra.

L’ex Chievo riesce a rianimare un poco il gioco ma non abbastanza. Nella ripresa altra idea. Fuori Antonini, dentro l’attaccante esterno Santana e attacco a quattro, con difesa nuovamente a tre.

Cambia niente se l’obiettivo è tirare in porta ma almeno si ravviva il gioco. Il Napoli si chiude e diventa pericoloso in contropiede. Col passare dei minuti inizia a faticare sulle fasce, sente la pressione degli attaccanti avversari, a tratti va in affanno.

Gila buca la difesa sul filo del fuorigioco e viene atterrato in area ma il guardalinee ha alzato la bandiera. Benitez mette Higuain per Duvan. Ma non serve.

Reina resta quasi inoperoso. La differenza tra le due è enorme. Il Napoli conferma di essere a livelli altissimi se non si distrae come con il Sassuolo, Genoa dovrà lottare per salvarsi.

GENOA (3-5-2): 1 Perin; 5 Gamberini, 90 Portanova, 4 De Maio; 20 Vrsaljko, 8 Biondini, 27 Matuzalem, 33 Kucka, 3 Antonini; 16 Calaiò, 11 Gilardino.

Panchina: 53 Bizzarri, 32 Donnarumma, 2 Sampirisi, 14 Cofie, 10 Lodi, 18 Fetfatzidis, 44 Sokoli, 69 Sturaro, 77 Konatè, 17 Santana, 26 Centurion, 9 Stoian. All. Liverani

NAPOLI (4-2-3-1): 25 Reina; 16 Mesto, 33 Albiol, 5 Britos, 18 Zuniga; 88 Inler, 85 Behrami; 7 Callejon, 19 Pandev, 24 Insigne; 91 Zapata.

Panchina: 1 Rafael, 15 Colombo, 28 Cannavaro, 27 Armero, 21 Fernandez, 3 Uvini, 13 Bariti, 20 Dzemaili, 22 Radosevic, 14 Mertens, 17 Hamsik, 9 Higuain. All. Benitez

ARBITRO Antonio DAMATO di Barletta (Assistenti: Nicoletti-Longo. IV uomo: Bianchi. Arbitri di porta: Rizzoli-Valeri).