Anticipi Serie A, doppio pareggio: Genoa-Torino 1-1 e Parma-Bologna 1-1

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Novembre 2013 23:05 | Ultimo aggiornamento: 30 Novembre 2013 23:06
Biondini ha pareggiato i conti: Genoa-Torino 1-1 (foto Ansa)

Biondini ha pareggiato i conti: Genoa-Torino 1-1 (foto Ansa)

ROMA – Doppio pareggio nei due anticipi della quattordicesima giornata del campionato italiano di calcio di Serie A:

Genoa-Torino 1-1 e Parma-Bologna 1-1.

Genoa-Torino 1-1, gol: Omar El Kaddouri 7′ e Davide Biondini 69′

Genoa e Torino non si fanno male nel gelo del Luigi Ferraris. La partita è terminata sul punteggio di 1-1.

Un gol per frazione da gioco ed un legno a testa.

El Kaddouri ha portato in vantaggio i granata al 7′, Biondini ha pareggiato i conti  al 69′.

Il pareggio alla fine è il risultato giusto. Le due formazioni si sono affrontate a viso aperto a caccia dell’intera posta in palio.

Molto più pericoloso il Torino comunque, che ha trovato sulla sua strada un  Perin, autore di una serie di interventi strepitosi, in forma nazionale.

Alla fine il portiere del Genoa è stato votato come il migliore in campo.

L’ottima notizia per i granata è rappresentata da El Kaddouri, che sta attraversando un momento di forma smagliante.

Il fantasista del Torino, dopo la doppietta segnata al  Catania nella giornata scorsa, contro il Bologna è andato a segno e ha colpito un palo nel giro di cinque minuti. Nel secondo tempo  è uscito per una botta, ma nulla di grave.

Da segnalare lo sciopero dei tifosi rossoblù. Dieci minuti di assoluto silenzio a partire dal fischio d’inizio. Così la tifoseria organizzata del Genoa ha voluto protestare per le quattro condanne emesse ieri dal tribunale di Genova nei confronti di altrettanti tifosi genoani protagonisti delle proteste durante Genoa-Siena dell’aprile del 2012.

Gli ultras del Genoa pretesero le maglie dei calciatori all’inizio della seconda frazione da gioco  perché non degni,  visto che stavano perdendo 4-0 e rischiavano di retrocedere, di indossarle.

I quattro tifosi, sono stati condannati a pene che variano dai due anni e due mesi ai due anni e sei mesi.

GENOA (3-4-3): Perin; Antonini, Portanova, Marchese; Vrsaljko, Bondini, Matuzalem, Antonelli; Centurion, Gilardino, Kucka. A disposizione: Bizzarri, Sampirisi, De Maio, Gamberini, Stoian, Lodi, Cofie, Calaiò, Santana, Fetfatzidis, Konatè, Bertolacci. Allenatore: Gasperini.

TORINO (5-3-2): Padelli; Darmian, Glik, Bovo, Moretti, Pasquale; El Kaddouri, Vives, Farnerud; Cerci, Immobile. A disposizione: Berni, Gomis, Maksimovic, Masiello, Basha, Bellomo, Brighi, Gazzi, Barreto, Meggiorini. Allenatore: Ventura.

Il Genoa, se dovesse vincere, centrerebbe la 500/a vittoria nella sua storia in serie A su girone unico, essendo fermo a quota 499. La prima è datata 13 ottobre 1929, 2-0 in casa sulla Lazio. Il restante bilancio rossoblu è di 480 pareggi e 588 sconfitte in 1567 partite disputate. Gian Piero Gasperini festeggia contro il Torino la 300 panchina ufficiale della propria carriera in soli campionati professionistici. Le attuali 299 panchine – collezionate alla guida di Crotone, Genoa, Inter e Palermo – sono così suddivise: 156 in serie A, 109 in B, e 34 in C-1; il bilancio è di 124 successi, 77 pareggi e 98 sconfitte.

Il debutto ufficiale assoluto di Gasperini da tecnico in campionati professionistici risale al 31 agosto 2003: L’Aquila-Crotone 0-2, in serie C-1. Gasperini ha trasformato il Genoa: 14 punti nelle ultime 7 giornate per i rossoblu con il ritorno del tecnico di Grugliasco, con bilancio di 4 vittorie, 2 pareggi ed 1 sola sconfitta, Juventus-Genoa 2-0 del 27 ottobre scorso.

Parma-Bologna 1-1, gol: Panagiotis Kone 8′ e Antonio Cassano 23′ 

Ha il sapore di una sconfitta per il Parma il pareggio incassato nel derby emiliano con il Bologna: 1-1 il risultato finale al Tardini ma Roberto Donadoni sa di avere sciupato una grande occasione per incassare la quinta vittoria in campionato e celebrare al meglio la storica serata di Antonio Cassano.

Al bomber di Bari Vecchia sono mancati infatti solo i tre punti nel giorno del suo centesimo gol in serie A, frutto dell’ennesima prestazione maiuscola. Il Parma non lo ha aiutato, nonostante i crociati abbiano giocato un tempo, il secondo, in superiorità numerica per l’espulsione di Sorensen ed avere cinto d’assedio l’area di rigore avversaria. E’ mancata però la lucidità del colpo finale e Stefano Pioli ha fatto bene a gioire a fine gara. Il tecnico del Bologna, orfano anche di Diamanti, è stato perfetto nelle scelte ed ha arginato nella ripresa l’iniziativa avversaria.

Ci ha messo del suo anche Curci, decisivo in un paio di conclusioni, ma è più grande il rammarico del Parma per una occasione, come detto, clamorosamente sprecata. Capitolo a parte Antonio Cassano. Cento gol in serie A Fantantonio li ha festeggiati con una rete d’antologia.

Con il Parma sotto di un gol, è stato lui ad inventarsi al 23′ la conclusione perfetta di piatto destro su una punizione da destra di Sansone. Una rete che è arrivata quattordici anni dopo la prima gioia: era il 18 dicembre del 1999 e con la maglia del Bari Cassano segnò all’88’ il 2-1 contro l’Inter. Gol emozionante allora, gol bellissimo oggi come quasi tutte e sei le reti siglate in questa prima parte di stagione in crociato.

Un bottino così pesante Cassano non lo ha mai conquistato dopo le prime quattordici giornate di campionato. Segno del feeling perfetto con l’ambiente parmigiano, anche se da Genova, sponda Sampdoria, ci sarebbero offerte sempre invitanti. Benissimo Cassano, bene, nel Bologna, Kone.

Il centrocampista greco ha segnato un grande gol di piatto destro su assist di testa di Bianchi; in più, e questo è particolarmente positivo per un Bologna che ha quasi sempre subito sino ad oggi a inizio di gara, è andato in rete dopo soli dieci minuti di gioco.

Il Bologna ha sognato in quel momento di ripetere il successo dello scorso anno, quando il parmigiano Pioli conquistò la sua prima vittoria da tecnico contro il Parma, ma Cassano ha trascinato la sua squadra fuori dal torpore con cui era scesa in campo. La ripresa è stata tutta del Parma.

All’8′ il fallo di Sorensen su Sansone ha obbligato Irrati ad alzare il secondo cartellino giallo. Al 12′ il Bologna è stato anche fortunato quando l’arbitro ha deciso per la simulazione su un intervento di Antonsson su Marchionni, il contatto infatti c’era, forse già sulla linea dell’area di rigore.

Al 30′ è stato invece Curci a fare un capolavoro in acrobazia su conclusione di Sansone. Nel finale ci ha provato ancora Marchionni. Ma il Bologna ha resistito, ed è un mezzo miracolo.

PARMA (4-3-3): Mirante; Cassani, Paletta, Lucarelli, Gobbi; Acquah, Marchionni, Parolo; Biabiany, Cassano, Sansone. A disposizione: Bajza, Coric, Felipe, Mendes, Benalouane, M.Kone, Mesbah, Mauri, Munari, Valdes, Palladino, Amauri. Allenatore: Donadoni

BOLOGNA (3-5-2): Curci; Sorensen, Natali, Antonsson; Garics, Perez, Khrin, P.Kone, Morleo; Christodouloupoulos, Bianchi. A disposizione: Agliardi, Stojanovic, Radakovic, Mantovani, Cech, Crespo, Della Rocca, Laxalt, Pazienza, Diamanti, Moscardelli, Acquafresca. Allenatore: Pioli.