Serie A: Inter e Napoli non mollano la Juve. Bene Roma e Lazio, crolla il Genoa

Pubblicato il 2 Dicembre 2012 17:31 | Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre 2012 22:46

ROMA – Campionato italiano di calcio di Serie A, quindicesima giornata.

Inter e Napoli non mollano la Juventus capolista. In questo momento sono le tre squadre maggiormente accreditate per la conquista dello scudetto.

L’Inter di Andrea Stramaccioni ha sofferto le pene dell’inferno contro il Palermo ma alla fine è riuscita a vincere grazie alla goffa autorete del difensore rosanero Garcia su un cross di Andrea Ranocchia.

I nerazzurri non sono al meglio dal punto di vista atletico e sentono tremendamente la mancanza di due calciatori di qualità come Antonio Cassano, squalificato, e Wes Sneijder, tenuto ai margini perchè non accetta il rinnovo del contratto proposto dal presidente Massimo Moratti.

Finisce con la ‘manita’ al Pescara. Ma le apparenze non devono ingannare.

La partita rimane infatti sul filo dell’equilibrio fino al 12′ della ripresa quando il Napoli trova un calcio di rigore con Cavani e contestualmente viene espulso Bocchetti per fallo da ultimo uomo. Da quel momento in poi, con il risultato di 3-1 raggiunto dagli azzurri e con il Pescara in dieci uomini, non c’e’ piu’ partita.

A Mazzarri reste pero’ sicuramente nella mente, piu’ che altro, il primo tempo. Sembra un film gia’ visto. Il Napoli parte a spron battuto e dopo meno di un quarto d’ora e’ gia’ in vantaggio di due gol con un uno-due firmato da Inler ed Hamsik che stenderebbe chiunque.

Ma gli azzurri, negli ultimi tempi, sono specializzati nel rimettere in discussione partite che potrebbero gia’ considerarsi in cassaforte. E cosi’ la squadra di Mazzarri si fa timida ed impacciata ed il Pescara si affaccia con sempre maggiore insistenza nella meta’ campo avversario.

Poi la solita distrazione della difesa, con Gamberini e Cannavaro assenti e Mesto che non chiude adeguatamente su un traversone da destra, consente agli abruzzesi di accorciare le distanze con Bjarnason.

A quel punto gli spettri delle partite con il Torino e con il Milan si riaffacciano prepotentemente sul San Paolo. Il Pescara ci crede e si riversa in avanti senza piu’ alcuni timore.

Il Napoli, a questo punto, ha piu’ spazi a disposizione per sfruttare le sue proverbiali e micidiali ripartenze. Ed infatti gli azzurri arrivano piu’ di una volta in area di rigore da Perin nega sempre il terzo gol agli avversari. La prima frazione di gioco si chiude sul 2-1 ed e’ presumibile che le grida di mazzarri nell’intervallo rischino di far venire giu’ le mura dello stadio.

Non e’ un caso che nella ripresa il Napoli si presenti in campo con una determinazione ed una foga che sembravano essere andate smarrite. Il resto lo fa il rigore trasformato dal Matador e l’espulsione di Bocchetti. Bergodi si rende conto che, a quel punto, la principale missione per la sua squadre e’ salvare le apparenze.

Cioe’ cercare di subire quanti meno gol e’ possibile. Il Napoli invece fa accademia, cerca giocate sofisticate in attacco, con Cavani che si danna come un forsennato perche’ quando sta in campo non conosce limiti e vuole sempre far gol e ci prova fino all’ultimo istante di recupero di ogni partita.

Il Matador infatti trova il raddoppio personale cosi’ come Inler, che risulta sicuramente il migliore in campo e che e’ anche autore di due formidabili gol con altrettanti tiri dalla distanza di una forza e di una precisione micidiali.    Sul piano tecnico-tattico la gara e’ di difficile interpretazione.

Certo, la differenza tra le due squadre si vede eccome. Ma fin quando c’e’ equilibrio numerico in campo, vale a dire nel primo tempo e per i primi minuti della ripresa, resta l’immagine di un Pescara che sa organizzare bene il proprio gioco e che sicuramente non sfigura con una squadra di diverso rango e caratura.

Riguardo al Napoli, resta il mistero di questa sorta di blocco psicologico che sembra colpire la squadra quando va in vantaggio, anche doppio, nella fase iniziale della gara.

Un tema sul quale Mazzarri deve lavorare e trovare un correttivo perche’, con la vetta distante appena due lunghezze, non e’ piu’ tempo di buttare al vento punti preziosissimi in casa dopo essere stati ad un passo dalla vittoria, cosi’ come e’ accaduto troppe volte negli ultimi tempi.

Bene la Lazio. La squadra di Vladimir Petkovic ha vinto 2-1 allo Stadio Olimpico di Roma contro il Parma. I biancocelesti sono andati sul doppio vantaggio grazie ai gol di Beppe Biava, su azione d’angolo, e Miroslav Klose.

La squadra di Roberto Donandoni è riuscita solamente ad accorciare le distanze con un calcio di rigore trasformato in due tempi da Belfodil, già a segno contro la Roma.

La Roma di Zdenek Zeman ha vinto e convinto sul campo del Siena. I padroni di casa si erano portati in vantaggio grazie al primo gol in Serie A di Neto.

Il difensore dei senesi ha battuto Mauro Goicoechea con un potente colpo di testa.  Questa è stata l’unica conclusione a rete della squadra di Serse Cosmi nei 90 minuti di gioco.

La rimonta giallorosso è stata resa possibile dal gol di Simone Perrotta e dalla doppietta dell’ex Mattia Destro. 

Sempre peggio il Genoa. La squadra di Luigi Delneri ha perso 2-4 in casa contro una diretta concorrente: il Chievo Verona dell’allievo Eugenio Corini.

Il grande protagonista dell’incontro è stato Paloschi: l’ex centravanti dei rossoblù ha segnato una bella tripletta. Il Genoa è uscita tra i fischi e la contestazione dei suoi tifosi che hanno perso definitivamente la pazienza: dopo la dura sconfitta nel derby della Lanterna contro la Sampdoria, un’altra umiliante sconfitta.

Successo importante dell’Udinese. La squadra di Francesco Guidolin ha sconfitto 4-1 il Cagliari e si è riscattata dopo la pesante sconfitta sul campo della Lazio nel turno precedente.

Fiorentina e Sampdoria hanno pareggiato per 2-2 nel posticipo serale. Viola in gol con Stevan Savic, autore della prima doppietta in Serie A; blucerchiati in rete con Nenad Krsticic, alla prima rete in campionato, e con un autogol di Gonzalo Rodriguez.

Classifica, calendario con il prossimo turno, tutte le formazioni ufficiali ed i marcatori. 

Napoli-Pescara 5-1 Inler 9′ e 79′ (N), Hamsik 15′ (N), Bjarnason 21′ (P), Cavani 59′ e 63′ (N).
Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Gamberini, Cannavaro, Britos; Mesto, Behrami, Inler, Zuniga; Hamsik; Insigne, Cavani.
A disp.: Rosati, Colombo, Grava, Fernandez, Campagnaro, El Kaddouri, Dzemaili, Donadel, Dossena, Vargas. All.: Mazzarri
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Pandev, Aronica, Maggio

Pescara (3-5-1-1): Perin; Romagnoli, Terlizzi, Bocchetti; Zanon, Bjarnason, Togni, Cascione, Modesto; Weiss; Abbruscato
A disp.: Pelizzoli, Crescenzi, Capuano, Cosic, Berardocco, Brugman, Caprari, Nielsen, Soddimo, Celik, Vukusic. All.: Bergodi
Squalificati: Balzano (1).

BOLOGNA-ATALANTA 2-1 Diamanti 18′ (B), Denis 56′ (A), Gabbiadini 74′ (B)
Bologna (4-3-1-2): Agliardi; Motta, Antonsson, Sorensen, Cherubin; Guarente, Perez, Taider; Diamanti; Gabbiadini, Gilardino.
A disp.: Lombardi, Stojanovic, Abero, Radakovic, Pazienza, Pulzetti, Krhin, Guarente, Pasquato, Veratti, Paponi. All.: Pioli
Squalificati: Portanova (fino al 9/12/2012), Morleo (1), Kone (1)
Indisponibili: Garics, Gimenez, Natali, Acquafresca, Curci, Carvalho

Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Raimondi, Stendardo, Manfredini, Peluso; Schelotto, Carmona, Cigarini, Bonaventura; Moralez; Denis.
A disp.: Polito, Frezzolini, Ferri, Brivio, Bellini, Cazzola, Lucchini, Matheu, De Luca, Troisi, Parra. All.: Colantuono
Squalificati: nessuno
Indisponibili: F. Pinto, Capelli, Biondini, Marilungo

GENOA-CHIEVO 2-4 Paloschi 14′ su rigore e 23′ e 45′ (C), Said 40′ (G), Jankovic 57′ (G) e Stoian 90′ (C)
Genoa (4-1-4-1): Frey; Canini, Granqvist, Bovo, Sampirisi; Toszer; Jankovic, Kucka, Bertolacci, Vargas; Immobile.
A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Rossi, Seymour, Merkel, Said, Stillo, Melazzi, Hallenius. All.: Delneri
Squalificati: Borriello (1), Moretti (1)
Indisponibili: Jorquera, Anselmo, Ferronetti, Antonelli, Piscitella

Chievo (4-3-3): Sorrentino; Sardo, Andreolli, Cesar, Dramé; Guana, L. Rigoni, Hetemaj; Thereau, Pellissier, Paloschi.
A disp.: Puggioni, Squizzi, Dainelli, Cofie, Jokic, Farkas, Coulibaly, Cruzado, Di Michele, M. Rigoni, Stoian, Moscardelli. All.: Corini
Squalificati: Samassa (1)
Indisponibili: Frey, Vacek, Papp, Luciano

INTER-PALERMO 1-0 autogol di Garcia 80′ (I)
Inter (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Zanetti, Gargano, Cambiasso, Nagatomo; Coutinho; Palacio, Milito.
A disp.: Castellazzi, Belec, Jonathan, Silvestre, Mbaye, Romanò, Mariga, Pereira, Duncan, Guarin, Benassi, Livaja. All.: Stramaccioni
Squalificati: Cassano (1)
Indisponibili: Chivu, Stankovic, Obi, Mudingayi, Bianchetti, Alvarez

Palermo (3-4-2-1): Ujkani; Munoz, Milanovic, Garcia; Morganella, Barreto, Kurtic, Pisano; Ilicic, Brienza; Dybala.
A disp.: Benussi, Brichetto, Von Bergen, Cetto, Goldaniga, Labrin, Giorgi, Rios, Viola, Sanseverino, Zahavi, Budan. All.: Gasperini
Squalificati: Donati (1), Miccoli (1)
Indisponibili: Bertolo, Hernandez, Mantovani

LAZIO-PARMA 2-1 Biava 25′ (L), Klose 35′ (L), Belfodil 70′ (P)
Lazio (4-5-1): Bizzarri; Cavanda, Biava, Ciani, Radu; Candreva, Gonzalez, Ledesma, Hernanes, Mauri; Klose.
A disp.: Carrizo, Scarfagna, Diakité, Scaloni, Ederson, Cana, Onazi, Lulic, Kozak, Floccari, Rozzi. All.: Petkovic
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Brocchi, Dias, Rocchi, Zarate, Marchetti, Konko

Parma (3-5-1-1): Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucarelli; Rosi, Marchionni, Valdes, Parolo, Gobbi; Biabiany; Amauri.
A disp.: Pavarini, Fideleff, Benalouane, Santacroce, Morrone, Musacci, Acquah, Ninis, Pabon, Belfodil, Palladino, Sansone. All.: Donadoni
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Galloppa

SIENA-ROMA 1-3 Neto 25′ (S), Destro 62′ e 91′ (R) e Perrotta 89′ (R).
Siena (3-4-2-1): Pegolo; Neto, Contini, Felipe; Sestu, Vergassola, Bolzoni, Rubin; Valiani, Rosina; Calaiò.
A disp.: Farelli, Marini, Paci, Del Grosso, Coppola, Verre, D’Agostino, Mannini, Rodriguez, Reginaldo, Zé Eduardo, Larrondo. All.: Cosmi
Squalificati: Vitiello (9-9-2016), Terzi (9-2-2016), Belmonte (11-12-2012)
Indisponibili: Angelo, Campagnolo, Bogdani

Roma (4-3-3): Goicoechea; Piris, Marquinhos, Castan, Balzaretti; Bradley, Tachtsidis, Florenzi; Pjanic, Destro, Totti All.: Zeman
Squalificati: Guberti (fino ad agosto 2015), De Rossi (1)
Indisponibili: Lamela, Stekelenburg, Taddei

UDINESE-CAGLIARI 4-1 Pereyra 40′ (U), Angella 44′ (U), Danilo 49′ (U), Pasquale 71′ (U), Dessena 85′ (C)
Udinese (3-5-1-1): Brkic; Angella, Danilo, Coda; Faraoni, Pereyra, Allan, Badu, Pasquale; Fabbrini; Di Natale.
A disp.: Padelli, Pawlowski, Heurtaux, Willians, Gabriel Silva, Armero, Ranegie, Zielinski, Barreto, Maicosuel. All.: Guidolin
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Domizzi, Benatia, Muriel, Pinzi, Lazzari, Basta

Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Astori, Ariaudo, Avelar; Dessena, Conti, Nainggolan; Cossu; Nené, Sau.
A disp.: Avramov, Rossettini, Perico, Murru, Ekdal, Casarini, Thiago Ribeiro, Ibarbo, Ceppelini. All.: Pulga-Lopez.
Squalificati: nessuno.
Indisponibili: Pinilla.

Fiorentina-Sampdoria 2-2 Savic 23′ e 76′ (F), Krsticic 43′ (S), autogol di Rodriguez 74′ (S).

FIORENTINA: Viviano, Tomovic, Rodriguez, Savic, Pizarro, Cuadrado, Romulo, Borja Valero, Pasqual, El Hamdaoui, Fernandez. A disp. (Neto, Hegazi, Roncaglia, Olivera, Aquilani, Lupatelli, Cassani, Seferovic, Della Rocca, Llama, Migliaccio, Zohore). All. Montella

SAMPDORIA: Da Costa, Maresca, Mustafi, Tissone, Berardi, Obiang, Poli, Krsticic, Gastaldello, Rossini, icardi. A disp. (Berni, Estigarribbia, Renan, Castelini, Munari, Poulsen, De Silvestri, Soriano, Juan Antonio, Austoni, Falcone). All. Ferrara.