Anticipi serie A: Juve ok con la Samp (1-0), Verona mette ko il Milan (2-1)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Agosto 2013 23:25 | Ultimo aggiornamento: 24 Agosto 2013 23:28
Antonio Conte, allenatore della Juventus (LaPresse)

Antonio Conte, allenatore della Juventus (LaPresse)

ROMA – Il campionato di calcio è iniziato in maniera diversa per le due big della Serie A:

la Juventus ha vinto per 1-0 in casa della Sampdoria grazie ad un gol di Carlos Tevez, mentre il Milan è caduto a   Verona per 1-2 , rete iniziale di Poli e poi doppietta di Luca Toni.

Sampdoria-Juventus 0-1, gol: Carlos Tevez 59′ (J).

5 x 1000

Dopo sette anni la Juventus torna a vincere a Marassi in casa della Samp, si prende la rivincita sui doriani che l’avevano battuta due volte l’anno scorso e si porta già in testa al campionato da sola. I ragazzi di Conte sono a +3 sul Milan sconfitto nel pomeriggio a Verona.

Decisivo all’esordio Carlos Tevez, suo il gol che nel secondo tempo ha regalato i tre punti ai bianconeri. Alla Juve mancava proprio un finalizzatore, un giocatore capace di toccare pochi palloni ma di buttarla dentro quanto conta.

E’ quello che è avvenuto, l’Apache ha provato a duettare a lungo con Vucinic e il resto della squadra ma è evidente che l’intesa va ancora trovata. Al momento opportuno, però, si è fatto trovare pronto: seconda partita ufficiale dopo la Supercoppa e secondo gol, questa volta pesante.

La squadra di Conte ha confermato l’ottima impressione data contro la Lazio, su un campo pesante per la pioggia e contro un avversario ostico e ben messo in campo ha dominato per quasi tutta la partita correndo pochissimi rischi in difesa. A chi  sperava in una Juve appagata dovrà ricredersi, Pirlo e compagni sembrano esattamente gli stessi dello scorso anno con un Tevez in più. Ottima la prova a centrocampo di Pogba.

Primo tempo combattuto ma senza grandi  emozioni, giocato sotto una pioggia battente che con il passare dei minuti a reso il campo sempre più pesante.

La squadra di Conte è partita subito forte con un gran tiro da fuori area di Pirlo deviato da Da Costa, poi ha faticato a trovare spazi contro una Samp ben messa in campo e attenta a non concedere nulla ai bianconeri. Bene Gabbiadini  tra i doriani, l’attaccante in comproprietà tra le due squadre ha fatto vedere un paio di numeri interessanti ma è apparso troppo isolato in avanti.

Le occasioni da gol comunque sono state tutte dei campioni d’Italia, con il portiere brasiliano Da Costa sempre attento su due conclusioni di Asamoah e un sinistro di Tevez. L’Apache ha provato a duettare con un Vucinic, apparso troppo nervoso.

Juve che riprende subito ad attaccare anche nel secondo tempo. Dopo un quarto d’ora, con la pioggia che inizia a dare tregua, i bianconeri passano in vantaggio.

Splendida palla in verticale di Vidal per Pogba, tenuto in gioco da Berardi, il francese serve al centro Tevez per il comodo tap-in dell’1-0. Primo gol in Serie A per l’Apache, all’esordio come in Supercoppa. La Samp prova a reagire, Costa trova anche il gol ma l’arbitro lo annulla per evidente fuorigioco. Ci prova poi Eder con un tirocross dalla destra che costringe Buffon alla respinta di pugno.

La Juve prova a controllare, mantenendo il possesso della palla a centrocampo cercando di trovare gli spazi giusti nella retroguardia doriana. Al  23′ grandissima occasione per il raddoppio, con Pogba che pesca in area l’inserimento di Lichtsteiner che di testa manda di un soffio a lato da ottima posizione.

La Samp di prova con un bolide da fuori area di Obiang, uno dei migliori dei suoi, ma la palla termina a lato. Il forcing doriano si interrmope di fatto quando viene espulso il neo entrato Castellini per un brutto fallo su Lichtsteiner, a quel punto per i bianconeri è facile controllare. Nel finale Conte concede  spazio a Giovinco e a Llorente che fa il suo esordio in Serie A.

Sampdoria (3-5-2): Da Costa; Gastaldello, Palombo, Costa; De Silvestri, Eramo, Krsticic, Obiang, Castellini; Eder, Gabbiadini. A disp.: Fiorillo, Tozzo, Mustafi, Fornasier, Salamon, M.Rodriguez, Gavazzi, Gentsoglou, Wszolek, Soriano, Sansone, Pozzi. All.: Rossi

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Vucinic, Tevez. A disp.: Storari, Caceres, Rubinho, De Ceglie, Marrone, Ogbonna, Peluso, Isla, Padoin, Pepe, Matri, Quagliarella, Llorente, Giovinco. All.: Conte

Verona-Milan 2-1, gol: Poli 14′ (M), Toni 30′ e 53′ (H)

Ha perso il razzismo, ha vinto il Verona. Il Milan di Allegri ha ‘steccato’ un’altra volta la prima di campionato – come avvenne nel 2012 – e al Bentegodi, dove si temeva la protesta anti-Balotelli, è andato in scena invece lo spettacolo dei gialloblù di Mandorlini che hanno portato a casa meritatamente il 2-1.

Insomma è sempre fatal Verona per i rossoneri, che hanno nel Bentegodi uno dei campi storicamente stregati. I rossoneri erano partiti bene, 1-0 al 13′ con splendida azione Balotelli-Poli, poi una doppietta di testa di Luca Toni ha dato i 3 punti del ritorno in serie A al Verona.

Ha vinto anche il pubblico del Bentegodi. Nessun coro razzista, dopo la vigilia di fuoco e fiamme con Mario Balotelli “il bresciano”, ma solo slogan ironici di ‘finto’ incoraggiamento all’avversario: ‘Balo-Balo’ ogni volta che il rossonero toccava palla, “Ma-rio, Ma-rio”, mai un fischio ostile. Insomma, si temeva un rigurgito di razzismo e ne è uscito al contrario un buon esercizio di goliardia, sfottò con il sorriso sulle labbra all’attaccante più tenuto. Balotelli aveva promesso che al primo fischio non sarebbe uscito, ma avrebbe segnato ad ogni costo.

I ‘buuh’ verso di lui non ci sono stati, e Supermario si è innervosito lo stesso. Tanto che al 44′ della ripresa, quando il pareggio non voleva saperne di arrivare, si è beccato il giallo dall’arbitro Calvarese per aver protestato platealmente dopo un sandwich a suo danno in area gialloblù, azione da rivedere ma forse non da rigore. Il Verona attento ed efficace di Mandorlini si è dimostrato micidiale anche nelle ripartenze, e proprio nel reparto difensivo il Milan è apparso ancora incerto, soprattutto sui palloni alti, brutto segnale in vista del ritorno del preliminare di Champions con il Psv Eindhoven. Altra notizia non positiva per Allegri, il passo indietro di El Shaarawy dopo la bella gara giocata in Olanda, e la prova non convincente dell’altro esterno con ‘cresta’, Niang.

Eppure i rossoneri erano partiti con il piede giusto: magia di Balotelli che al 13′ trova il corridoio giusto e Poli che si invola tra i difensori scaligeri mettendo dentro il primo gol con maglia milanista. Passata in vantaggio la squadra di Allegri ha perso la gestione della partita. Lenta, molle sulle gambe e’ stata superata nettamente da un Verona che Mandorlini aveva disegnare al meglio.

Corto, largo sugli esterni, con pressing alto per rubare velocemente palla e ripartire. Così il match, senza quasi che il Milan se ne accorgesse, dalla mezzora ha cambiato volto.

Una palla inattiva, un angolo di Romuli e al 29′ l’incornata di Toni ha rimesso in piedi i gialloblù, che da quel momento hanno continuato a spingere, evidenziato tutti i limiti dell’attuale Milan.

Ci ha provato Balotelli a tenere in piedi i suoi, con qualche botta da fuori area e un paio di punizioni dai 40 metri, che non hanno però mai impensierito Rafael. Nella riprese il Milan si è disunito, pagando forse a caro prezzo le fatiche fisiche e psicologiche di Coppa. Così nessuno scandalo quando il Verona al 7′ è andato sul 2-1, ancora una volta per merito di un rinato Luca Toni, sempre di testa, sempre su azione di contropiede, con difesa rossonera quasi in bambola.

Allegri ha provato a dare una scossa, togliendo gli impalpabili El Shaarawy e Niang, ma le mosse della panchina non hanno cambiato nula. L’ultimo ad alzare bandiera bianca è stato ancora Balotelli, lottando e facendo a sportellate nell’area avversaria, ma invece del gol della rabbia ha trovato il giallo dell’ammonizione per proteste. Con i tifosi del Verona a gustarsi la scena.

MILAN: Abbiati, Abate, Zapata, Mexes, Constant, Poli, Montolivo, Nocerino, Niang, Balotelli, El Shaarawy.

HELLAS VERONA: Rafael, Romulo, Moras, Maietta, Albertazzi, Jorginho, Donati, Cacciatore, Jankovic, Toni, Martinho.