Milan aggancia la Lazio al terzo posto: 2-1 al Parma

Pubblicato il 15 Febbraio 2013 23:33 | Ultimo aggiornamento: 15 Febbraio 2013 23:34
Formazioni, Milan-Parma: Balotelli, Niang e Bojan in attacco

Milan-Parma, Massimiliano Allegri (LaPresse)

MILANO – Milan-Parma 2-1, gol: Gabriel Paletta autogol al 39′ (M) e Mario Balotelli 77′ (M) e Nicola Sansone 93′ (P).

Quattro reti in tre partite consecutive: è  la media gol impressionante di Mario Balotelli al Milan che batte il Parma 2-1 (autogol di Paletta, raddoppio di SuperMario su punizione, Sansone per i gialloblu’ nel recupero) e si porta momentaneamente in terza posizione, agganciando il fatidico terzo posto.

I rossoneri salgono a 44 punti, come la Lazio: non giocano benissimo, subiscono molto nel primo tempo, forse si risparmiano in vista Barca ma alla fine, senza El Shaarawy, riescono a vincere, migliorando nettamente nel secondo tempo.

Balotelli – un po’ nervoso – e’ sornione, ma ancora una volta si manifesta letale e implacabile.

Si procura il calcio di punizione che vorrebbe calciare Niang: abilita’ balistica di Mario, gol della sicurezza, abbraccio con Niang dopo il 2-0 e festeggiamenti ‘danzanti’ della nuova fidanzata Fanny in tribuna.

Compleanno amaro per Gabriel Paletta che oggi compie 27 anni.

Una prova da dimenticare, per lui un disgraziato autogol che spalanca la strada alla vittoria del Milan che nel complesso merita i tre punti.

La presenza di Montolivo rinfranca la squadra, Niang non piu rivelazione ma sicurezza, Bojan pronto a entrare in corso d’opera e a elevare il ritmo della partita. Sufficiente Boateng in un Milan che coglie la sua sesta vittoria casalinga e naviga a vele spiegate verso il terzo posto.

Impressiona Balotelli che senza troppi sforzi segna e dimostra di meritare alla grande la maglia da titolare e la fiducia di Allegri.

L’attaccante dovrebbe anche fare tesoro dei consigli del suo allenatore e, nonostante il gol, si lamenta dell’arbitro secondo lui non abbastanza severo verso gli avversari che per fermarlo ricorrono alle maniere forti.

Il Parma ha in Valdes e Rosi i suoi uomini chiave, disputa un buon primo tempo, dominando a tratti, ma non dimostra sufficiente cinismo e spreca un paio di buone occasioni.

Disastro Paletta, pessimo Biabiany, Sansone mette a segno il gol della bandiera a tempo ampiamente scaduto.

Il Milan si presenta in campo compassato anche se al 3′ Balotelli subito in evidenza con un tiro deviato in angolo. Poco dopo, al 7′ Yepes anticipa Amauri, al 9′ spreca Paletta.

Il Parma non ha paura del Milan e riesce a schiacciare i nerazzurri nella propria meta’ campo. Quasi alla mezz’ora momenti di grande confusione in area milanista. Corner battuto da Rosi per Amauri, para Abbiati.

A seguire cross di Biabiany, ancora Amauri ci prova di tacco. Al 32′ si vede il Milan, si intendono Balotelli-Boateng-Niang che frana in area e chiede il penalty.

Al 35′ bel sinistro di Boateng. La partita non e’ bella, il Milan neanche. Ma al 39′ l’episodio decisivo: cross di Boateng, Paletta in spaccata mette dentro, Pavarini battuto.

Il Milan va in vantaggio e, come da copione, migliora e convince nel secondo tempo: all’8′ sale in cattedra e si produce in una magnifica azione in verticale, con tocchi di prima che culmina con una ghiotta occasione sul piede di Boateng che di piatto manda di poco a lato.

Balotelli subisce qualche fallo di troppo, friziona con Coda, si lamenta ma e’ sempre in agguato. Al 18′ prova la punizione che si infrange sulla barriera avversaria.

Al 25′ Amauri sbaglia un pallone facile scodellato in area da Rosi.    Il Parma cala, non impatta l’autorete, non reagisce a dovere, si deprime. Il Milan – non irresistibile – ne approfitta. Al 33′ punizione per il Milan da posizione ottima: sul pallone Balotelli e Niang ma la spunta Mario.

Niang si offende, Muntari lo consola. Nel frattempo Supermario segna, sorride e va ad abbracciare proprio Niang. Torna il sereno. La rete di Balotelli e’ pesantissima e decisiva perche’ a tempo scaduto arriva il gol del Parma con Sansone.

Il Milan incassa e festeggia: il futuro prossimo venturo e’ di quelli che preoccupano. Subito il Barcellona, poi il derby. In pochi giorni si decide tutto, Allegri ostenta tranquillita’ ma il suo destino potrebbe dipendere da queste due partite.

In Champions non bisogna sfigurare e il derby e’ lo scontro diretto che potrebbe decidere il terzo posto. Un’occasione anche per verificare la maturita’ di Balotelli che marcia a un ritmo di gol impressionante.

Contro il Barca non ci sara’ ma nel derby potrebbe prendersi la sua rivincita piu’ importante.