Formula 1/ Schumacher: 20 giorni per tornare il numero 1. La sfida più dura per l’asso tedesco

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 31 Luglio 2009 12:40 | Ultimo aggiornamento: 31 Luglio 2009 13:15
Michael Schumacher in pista al Mugello: 20 giorni per ritornare il numero 1

Michael Schumacher in pista al Mugello: 20 giorni per ritornare il numero 1

Michael Schumacher, campionissimo tedesco ex Ferrari e Benetton, è chiamato alla più difficile delle sue sfide: tornare il numero 1 al mondo in 20 giorni. Potrebbe essere il titolo del prossimo ‘Mission Impossible’ ed invece no, è la realtà.

Il pilota ha conquistato nella sua magnifica carriera 7 titoli mondiali. Due le vittorie consecutive con la Benetton, 1994 e 1995, cinque i successi, di seguito, con la Ferrari: 2000- 2001- 2002- 2003- 2004.

Epiche le sue sfide con campioni del calibro di Mansell, Damon Hill, Patrese, Hakkinen, Coulthard e Villeneuve solo per citarne alcuni.

Ora il leggendario Schumi dovrà vedersela con i ‘ragazzi terribili’. Webber e Vettel, della Red Bull, e Hamilton della Mclaren Mercedes, lo aspettano al varco.

Particolarmente motivato, ed eccitato, è il campione del mondo in carica. Hamilton ha detto che sarà un onore gareggiare con Michael Schumacher. Il tedesco ringrazia ma, siamo convinti, non farà sconti al giovane rivale.

Gianni Merico, dottore che sta seguendo Schumacher, non ha prescritto metodi innovativi 2.0 per tornare in forma ma un semplice: più guida e meglio è. Il pilota tedesco deve riacquistare confidenza con il circuito, con la gara, con la Ferrari. Il medico ha precisato:

«Guidare e guidare ancora è il metodo migliore che Schumacher possa trovare per prepararsi. Sul piano atletico non dovrebbe trovare grosse difficoltà. L’aspetto che invece deve curare al meglio è quello mentale. Non tanto per i tempi di reazione che quelli c’erano prima e ci saranno ancora, quanto per la concetrazione:

il cervello deve andare alla stessa velocità della macchina per un’ora e mezza e questo può rappresentare un limite per chi non è abituato. Quindi il pericolo è che Schumacher possa andare bene in prova e in qualifica, e trovare invece difficoltà in gara. E l’unico modo per evitarlo è allenare il cervello a guidare».

Il tedesco, direttamente dal suo sito internet, ha spiegato: «Oggi ho contattato qualcuno dei ragazzi della F1 clienti, i collezionisti che al termine della stagione acquistano le vecchie monoposto, ho chiesto loro se mi possono prestare una macchina». Detto fatto: Schumacher svolgerà i suoi provini con la Ferrari 2008. Per capirci quella che incoronò Raikkonen campione del mondo.

Niente Ferrari 2009 per il tedesco: la Fia ha imposto le ferie fino al 18 agosto e non sono possibili eccezioni. Nessuno strappo alla regola. Schumacher non ha perso tempo, non è da lui, e ha già iniziato il suo allenamento. Nella mattina di ieri, a Maranello, ha girato al simulatore statico. Prima e dopo ha incontrato i tecnici, in due diverse riunioni, per avere numi sulle strategie Ferrari.

Incisivo Montezemolo: «Sono felice, può vincere». Positive anche le dichiarazioni di Felipe Massa: «Schumacher vincerà, sempre che in Spagna non guido io…». Accogliente anche l’ex campione Niki Lauda: «Michael è in grande forma. Ecclestone, numero 1 della Formula 1, ringrazi. Dovrebbe pagarlo lui».

Il tedesco è necessario per il rilancio del Mondiale Formula 1. Brawn Gp e Red Bull, le due leader del Mondiale, non hanno prestigio e tifosi numerosi. Ferrari, Benetton e Mclaren Mercedes, le più seguite nel mondo, vanno male e per questo motivo molti fan della Formula 1 non seguono più le gare.