Formula Uno a Roma, sogno svanito. Resa di Alemanno: “Pronto al passo indietro”

Pubblicato il 13 Gennaio 2011 13:58 | Ultimo aggiornamento: 13 Gennaio 2011 14:03

Gianni Alemanno

Non è ancora una resa ma ci manca davvero poco. Il Gran premio di Formula Uno a Roma scricchiola. E con lui rischiano di andare in fumo sogni e progetti edilizi collegati.

Il sindaco della Capitale Gianni Alemanno per ora rifiuta il termine “bocciatura” ma ammette che ” bisogna fare una riflessione sul Gp nella Capitale”. Una riflessione in tempi stretti: ” La prossima settimana – spiega il sindaco – comunicheremo la nostra decisione ma abbiamo sempre detto che se fosse stata posta un’alternativa tra Roma e Monza avremmo fatto un passo indietro”.

L’ultima bordata piove sul  Gp di Roma in forma di lettera.  La scrive e la fa recapitare in  Campidoglio il padrone del vapore della Formula Uno,  Bernie Ecclestone. Nella lettera il capo del circus ripete ad Alemanno un concetto già espresso in passato: “Massimo una gara per nazione”.

Significa o Roma o Monza. E quindi significa Monza che di Formula 1 vive da sempre, ha tradizione, know how e soprattutto un circuito pronto e tra i più belli di tutto il circus. Prima di Ecclestone le stesse cose le aveva dette pubblicamente il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo. Seguì immediata telefonata del sindaco che si sentì ripetere le stesse cose. Eppure uscì dalla comunicazione rinfrancato: per Alemanno il Gp era salvo.

Oggi l’epifania. Alemanno getta la spugna: ”Abbiamo sempre ribadito che se fosse stata posta un’alternativa tra Roma e Monza noi avremmo fatto un passo indietro” e sottolinea come, di fronte alla lettera di Ecclestone, ”è necessaria una riflessione sul Gp a Roma”. Stando le cose come dicono Montezemolo ed Ecclestone, però, c’è ben poco da riflettere.