Francesca Costa a Zaniolo: “Hai visto cosa pensano i laziali della mamma?”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Settembre 2019 19:34 | Ultimo aggiornamento: 8 Settembre 2019 19:34
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Francesca Costa in una delle tante foto caricate sui social network

ROMA – Francesca Costa, mamma di Nicolò Zaniolo, è tornata sugli insulti ricevuti dai tifosi della Lazio durante l’ultimo derby della Capitale nel corso di una intervista rilasciata a Roberto Maida per Il Corriere dello Sport. Quando ha ascoltato il coro “La mamma di Zaniolo è una p…”, Francesca Costa ha deciso di scherzarci sù con il figlio: “Hai visto cosa pensano i laziali della mamma?”. 

Francesca Costa al Corriere dello Sport: “Insulti dei laziali? Ci ho riso sù…”.

“Ero con mio marito Igor in tribuna. E anche dopo, con Nicolò, abbiamo scherzato: “Hai visto cosa pensano i laziali della mamma?”. Queste cose per fortuna non ci toccano. Mi è dispiaciuto solo per l’altra nostra figlia, Benedetta, che è un’adolescente e può rimanerci male. Ma l’ha capito anche lei che non è niente di grave. Perché ho risposto ai laziali attraverso Instagram? Non era mia intenzione polemizzare con certe persone, che di sicuro non sono state educate con me.

Volevo solo manifestare pubblicamente il mio orgoglio a Nicolò: ha giocato una grande partita nonostante gli insulti, dimostrando di essere diventato un calciatore maturo. Immagino cosa pensino in molti: speculerei sulla notorietà di Nicolò Zaniolo, mio figlio. Ma posso rispondere molto tranquillamente: non intendo commercializzare la mia immagine.

Ho già rifiutato molte proposte, dalle tv e non solo. Non mi interessa questo aspetto, non ho bisogno di visibilità. Ma non intendo cambiare: ho apprezzato molto chi mi ha definita una madre anticonvenzionale, mi piace. Magari altre madri si comporteranno come me, in futuro.

La rapina di qualche tempo fa? È stato un brutto episodio. E le confesso che adesso ho un po’ di paura a girare per Roma da sola, specialmente se devo prelevare al bancomat. Nulla contro i romani ovviamente. Ma essendo abituata a una piccola città come La Spezia, mi sento meno al sicuro in una metropoli” (fonte Il Corriere dello Sport).