Francesco Rocca: “Zaniolo si è fatto male per incompetenza”. Lui smise per infortunio curato male

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Settembre 2020 19:26 | Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2020 19:29
Francesco Rocca: "Zaniolo andava gestito meglio". smise per infortunio curato male

Francesco Rocca: “Zaniolo andava gestito meglio”. Lui smise per infortunio curato male (foto Ansa)

Francesco Rocca: “Nicolò Zaniolo andava gestito meglio”. Lui smise per infortunio curato male.

Francesco Rocca, allenatore ed ex calciatore della Roma, ha parlato dell’infortunio di Zaniolo nel corso di una intervista rilasciata a Gianluca Lengua per Il Messaggero.

Rocca è un esperto di questi tipi di infortuni perché lui appese gli scarpini al chiodo proprio per colpa di un infortunio curato male quando aveva poco più di 20 anni.

“Per prima cosa gli faccio un in bocca al lupo sperando che possa ritornare a vivere la gioia dei suoi 20 anni. Ho capito della gravità dell’episodio quando si è messo le mani tra i capelli perché quel gesto è sinonimo di dolore fortissimo come il distacco del legamento crociato, dato che lui già l’aveva subito.

Non entro nel merito di quello che fanno gli altri. Io ho una concezione del metodo basata su dati scientifici e sull’esperienza personale che è sempre stata volta al non far accadere ad altri quello che è successo a me. Infatti in 30 anni di professione non ho mai avuto un giocatore infortunato.

La sfortuna è un concetto astratto. Quando uno è sfortunato è frutto dell’ignoranza e dell’incompetenza di chi ha gestito la situazione. E i danni sono devastanti.

È un concetto che porto avanti da 30 anni. Il potenziamento del quadricipite porta a un’alterazione del rapporto di equilibrio tra i legamenti e la potenza del quadricipite stesso.

Perché se si aumenta la potenza di un muscolo, teoricamente bisogna potenziare le strutture che lo sorreggono, quindi, i legamenti e le capsule articolari.

Siccome questo non avviene, il rischio è che il potenziamento a gioco lungo possa danneggiare le strutture” (fonte Il Messaggero).