Euro 2012, Francia-Inghilterra: le formazioni, Benzema partirà titolare

Pubblicato il 11 Giugno 2012 9:49 | Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2012 9:49

Benzema (LaPresse)

DONETSK, UCRAINA – Le formazioni di Francia-Inghilterra (Gruppo D) in programma  a Donetsk (ore 18):

Francia (4-3-3): 1 LLoris, 2 Debuchy, 4 Rami, 5 Mexes, 3 Evra, 18 Diarra, 6 Cabaye, 15  Malouda, 11 Nasri, 10 Benzema, 7 Ribery. (16 Mandanda, 22 Clichy, 21 Koscielny, 13 Reveillere, 17 M’Villa, 19 Martin, 12 Matuidi, 8 Valbuena, 14 Menez, 9 Giroud, 20 Ben Arfa, 23 Carrasso). All.: Blanc.

Inghilterra (4-4-2): 1 Hart, 2 Johnson, 6 Terry, 18 Jagielka, 3 Cole, 16 Milner, 4 Gerrard, 17 Parker, 7 Walcott, 11 Young, 22 Welbeck. (13 Green, 12 Baines, 14 Jones, 5 Kelly, 15 Lescott, 19 Downing, 8 Henderson, 20 Oxlade-Chamberlain, 21 Defoe, 9 Caroll, 23 Butland). All.: Hodgson.    Arbitro: Rizzoli (Italia).    Quote Snai: 2,45 – 3,15 – 2,85.

Una rivalita’ sportiva infinita e un’alleanza diplomatica. Un’occasione per tornare ad essere protagoniste del calcio mondiale e per chiedere il rispetto dei diritti umani. Ci sono un milione di motivi per ritenere la sfida  (Donetsk, Ucraina orientale, alle 18) tra Francia ed Inghilterra ben piu’ di una partita di calcio.

Perche’, se sono divise sul campo, sono strette alleate – di fatto le due capofila – del boicottaggio dell’Ucraina, a cui ha aderito anche Angela Merkel per chiedere il rispetto dei diritti umani al Paese co-organizzatore degli Europei e che ospita il girone D, in cui giocano francesi e inglesi.    A Donetsk non ci saranno capi di Stato ne’ esponenti di governo.

Anche il governo britannico, come aveva gia’ fatto il presidente francese Francois Hollande, ha annunciato che non assistera’ a nessuno dei tre match della Nazionale nella fase a gironi.

Il segretario al Foreign Office William Hague ha annunciato che la presenza dei ministri sara’ condizionata al miglioramento dei diritti umani, ma ha anche aggiunto che da qui ai quarti di finale sara’ difficile che avvenga qualcosa di concreto. Il riferimento in particolare e’ al caso dell’ex premier Iulia Timoshenko, ma anche alle condizioni dei diritti umani e allo stato di salute della democrazia in Ucraina.

Tornando al campo, le due squadre sono uscite segnate dai Mondiali di due anni fa: piu’ la Francia (che fra scioperi, polemiche, liti e interventi dell’allora presidente Nicolas  Sarkozy non si e’ fatta mancare niente tranne le vittorie) che  l’Inghilterra, che pero’ e’ reduce da un pre-europeo tormentatissimo.

Non ci sara’ Rooney, squalificato per due partite, non ci saranno Cahill, Lampard, Barry, tutti infortunati. E ci sara’ invece in panchina Roy Hodgson, arrivato da 40 giorni alla guida della Nazionale dopo Fabio Capello, ma gia’ a suo agio, come ha raccontato sereno nella conferenza stampa della vigilia.

”Il gruppo – ha detto l’ex tecnico dell’Inter – mi ha accettato molto bene”.    L’assenza di Rooney, che comunque fa parte della spedizione, ha complicato un po’ le cose, ma in questi giorni Hodgson nella base di Cracovia (gli inglesi sono infatti vicini di casa degli azzurri in ritiro) ha cercato di venire a capo di un piano- partita che dovrebbe puntare molto su Ashley Young, con, al suo fianco, Carroll e Welback in ballottaggio per la maglia che spetterebbe di diritto a Rooney.

Tante incognite, in casa inglese, ma non certo meno di quelle che ha la Francia. Il ct Laurent Blanc ha il vantaggio non trascurabile che sara’ difficile far peggio del suo predecessore Domenech nell’ultimo grande torneo, il Mondiale del 2010. La prima partita e’ sempre complicata: ha, di buono, secondo Blanc, che non e’ mai decisiva. In ogni caso, insomma, ci saranno delle prove d’appello.

”Abbiamo la sensazione – ha detto l’ex difensore dell’Inter – di essere pronti. Abbiamo preparato alcune cose, abbiamo avuto qualche preoccupazione, ma abbiamo la sensazione di aver fatto quello che potevamo fare. Insomma, siamo pronti: e’ questo era il nostro obiettivo per la prima partita del torneo”.