Il fratello di Insigne: “Arbitri siete la rovina del calcio”. Criscito: “Che schifo”

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 31 Ottobre 2019 19:23 | Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre 2019 19:23
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Il fratello di Insigne ha attaccato gli arbitri su Instagram. Criscito ha risposto “Che schifo”

NAPOLI  – Il finale rovente di Napoli-Atalanta ha fatto discutere anche sui social network. Marco Insigne, fratello del calciatore del Napoli, ha sparato a zero sugli arbitri italiani: “Siete la rovina del calcio”. Poco dopo è arrivato anche il commento di Criscito, calciatore del Genoa che era appena uscito sconfitto contro la Juventus per colpa di un rigore al 95′: “Che schifo”. In seguito, il calciatore del Genoa, con un passato anche in Nazionale, ha cancellato il suo commento su Instagram. 

Il Napoli ha perso la testa dopo la decisione dell’arbitro di non assegnare un calcio di rigore per il contatta tra Kjaer e Llorente nell’area dell’Atalanta. Fatalità ha voluto che l’azione è proseguita e l’Atalanta ha trovato il gol del definitivo due a due con Ilicic. Il Napoli ha pensato, “oltre al danno la beffa”, ed è iniziata la sua plateale protesta tra campo e sala stampa. 

In campo, i calciatori hanno circondato l’arbitro chiedendogli di assegnare il rigore al Napoli e di togliere il gol all’Atalanta. Lo stesso ha fatto Ancelotti che si è beccato l’espulsione e la squalifica per un turno. E’ finita qui? Nemmeno per sogno. Poco dopo, De Laurentiis è arrivato in sala stampa per sparare a zero sugli arbitri nel corso di una intervista rilasciata a Sky Sport. 

“Il problema è che io non credo che Rizzoli e Nicchi svolgano al meglio il loro lavoro. Loro diranno: “Non sta a De Laurentiis dirlo”. E io gli ribadirò che invece De Laurentiis, come gli altri 19 Presidenti delle altre società che finanziano il calcio italiano, che provvedono agli stipendi e all’esistenza degli arbitri, che provvedono all’esistenza della Federcalcio, che provvedono all’esistenza della Serie B, della Serie C e di tutto lo sport italiano, hanno il diritto di essere ascoltati. Caro Nicchi, caro Rizzoli, bisogna che voi ci mettiate la faccia! Voi direte: “Ma noi la faccia ce la mettiamo!”. Vuol dire che fino adesso ce l’avete messa male, scusate se vi dico questo, io faccio il cinema e siete dei cattivi attori”.