Gattuso e gli altri: a parte il Napoli, tutte le big cambiano l’allenatore, da Allegri in giù

di Dini Casali
Pubblicato il 28 maggio 2019 10:09 | Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2019 11:03
Gattuso e gli altri: a parte il Napoli, tutte le big cambiano l'allenatore, da Allegri in giù

Gattuso e gli altri: a parte il Napoli, tutte le big cambiano l’allenatore, da Allegri in giù

ROMA – “Decidere di lasciare la panchina del Milan non è semplice. Ma è una decisione che dovevo prendere”. Lo ha detto, l’ormai ex allenatore del Milan, Gennaro Gattuso, a Repubblica.it. “Non c’è stato un momento preciso in cui l’ho maturata spiega – è stata la somma di questi diciotto mesi da allenatore di una squadra che per me non sarà mai come le altre. Mesi che ho vissuto con grande passione, mesi indimenticabili. La mia è una scelta sofferta, ma ponderata”. Gattuso annuncia anche di rinunciare ai due anni di contratto. “Sì, perché la mia storia col Milan non potrà mai essere una questione di soldi”.

Rino e gli altri. Da Allegri in giù, eccezion fatta per Ancelotti che sembra aver preso dal verso giusto De Laurentis al Napoli, tutte le panchine delle big di serie A, per un motivo o per un altro, cambieranno inquilino il prossimo anno. Gasperini, Spalletti, appunto Gattuso, Ranieri, Simone Inzaghi, cambieranno indirizzo.

Gattuso, con apprezzabile signorilità, ha rinunciato ad altri due anni di contratto: radio mercato dice che l’ha fatto perché senza la Champions i rossoneri proseguiranno la politica di austerity, non comprerà grandi giocatori, ridimensiona le aspettative di crescita. Che poi nessuno gli abbia detto che non sarebbe stato il prossimo allenatore, come sostiene lo stesso Gattuso, forse era solo questione di tempo.

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Chiuso il ciclo Allegri alla Juventus. Scorrendo la classifica finale, spicca ovviamente il divorzio Juventus-Allegri, maturato un po’ clamorosamente un mese dopo la dolorosa eliminazione dalla Champions: il mister toscano lascia comunque da vincente, senza esser riuscito però a convincere l’ex bandiera Nedved, uomo forte della dirigenza bianconera, di poter migliorare la qualità del gioco visto che la squadra è difficilmente migliorabile.

Gasperini rinuncerà alla Champions con l’Atalanta? Detto del Napoli che continua a filare d’amore e d’accordo con Ancelotti, l’incredibile Atalanta che approda in Champions League da buona terza classificata non è sicura riuscirà a trattenere il vero artefice dell’exploit dei bergamaschi. Mister Gasperini ha una formidabile, forse l’ultima, chance di approdare in una grande squadra, la Roma aspetta con apprensione. Dovrebbe rinunciare a una Champions per un’Europa league, rinunciare a un ruolo alla Ferguson in una città ai suoi piedi: radio mercato scommette che sì, magari a malincuore, ci rinuncerà.

Inter, Spalletti regala la Champions a Conte. Non ha ancora ricevuto la lettera di esonero Spalletti, ma è lo stesso allenatore a dire che se fosse confermato capireebbe di essere su “Scherzi a parte”. Del successore designato Conte ogni giorno si legge quali giocatori, quale modulo, quali sistemi di allenamento adotterà la prossima stagione all’Inter, dopo che il suo nome è stato associato a tutte le panchine traballanti ma di pregio in giro per l’Europa. 

Roma: dopo il rifiuto di Conte, tutto su Gasperini. Illusi l’anno scorso dalla semifinale Champions, i giallorossi hanno chiuso al sesto posto una stagione da dimenticare. Esonerato Di Francesco, la squadra è stata affidata al mister/tifoso Ranieri, ma con contratto a tempo determinatissimo. Pallotta sognava Conte ma non poteva fornirgli la materia prima (campioni o giocatori di livello già pronti): dovrà accontentarsi, si fa per dire, del gioco di Gasperini. Sempre che dica sì.

Lazio: Simone Inzaghi ascolta le sirene bianconere e rossonere. Giovane, preparato, flessibile: Simone Inzaghi è pronto per il grande salto, alla Juve sarebbero pronti a dargli la guida della macchina più potente della Serie A, anche per farsi concavo di fronte alla convessità di un Cristiano Ronaldo. Ma la concorrenza è feroce. Il Milan aspetta alla finestra. Lui, Inzaghi, per il momento non firma il rinnovo, ma liberarsi di Lotito non sarà una passeggiata. (fonte Agi)