Gazzaev, ex gloria del calcio russo: “Capello ct uccide la nostra tradizione”

Pubblicato il 19 luglio 2012 9:35 | Ultimo aggiornamento: 19 luglio 2012 9:35

 

Capello (LaPresse)

MOSCA, RUSSIA –  L’avventura di Fabio Capello sulla panchina della Russia è iniziata tra mille polemiche mediatiche.

Il ministro dello Sport, Vitali Mutko, ha detto ieri sera in tv che Capello ha tutti i requisiti necessari per allenare la Nazionale russa, ma che personalmente avrebbe preferito Josè  Mourinho su quella panchina: un’uscita poco diplomatica nella fase finale delle trattative che dovrebbe portare al raggiungimento dell’accordo con l’allenatore friulano.

Oggi, invece, l’ex allenatore della Russia, Valeri Gazzaev, pur ribadendo la propria stima a Capello, ha ammonito sul quotidiano Sport Express che la nomina di un coach straniero uccidera’ la scuola dei tecnici russi.

”Sono in buoni rapporti con Fabio Capello, ma continuo a considerare sbagliata l’idea di ingaggiare un ct straniero per la Nazionale russa”, ha spiegato. ”Con nomine del genere la scuola russa degli allenatori verra’ uccisa”, ha aggiunto.

”Sono convinto – ha osservato – che a guidare la Nazionale debba essere solo uno specialista russo, che conosce molto bene la storia del nostro calcio, le sue tradizioni e la mentalità russa. Solo in questo caso la squadra diventa nazionale. Un altro aspetto positivo è che un nostro allenatore è un patriota. Nessuno specialista straniero, qualunque sia la sua bravura, possiede queste qualita”’.

”I coach stranieri nei club vanno bene, nella Nazionale no”, ha concluso.