Sampdoria-Genoa: dopo spy story e pretattica, ecco il derby della Lanterna

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 settembre 2013 9:04 | Ultimo aggiornamento: 15 settembre 2013 9:06
Sampdoria-Genoa: dopo spy story e pretattica, ecco il derby della Lanterna (foto Ansa)

Sampdoria-Genoa: dopo spy story e pretattica, ecco il derby della Lanterna (foto Ansa)

GENOVA – E’ il giorno del derby della Lanterna tra la Sampdoria ed il Genoa.

Dopo la pretattica, dopo le spy story, finalmente è derby giocato. Né Rossi, come sua abitudine d’altronde, né Liverani hanno scoperto le carte ma non è difficile indovinare che i doriani scenderanno in campo con il 3-5-2 tanto amato da Delio Rossi, formazione forzatamente ‘copiata’ da Liverani che potrebbe far esordire la coppia Calaiò-Gilardino.

Essendo entrambe le squadre a un punto, e trasferito il clima prederby dalla tensione alla goliardia innescata dalla comicità di una ‘spy story de noantri’ (il preparatore dei portierini del Grifone in mimetica sul campo d’allenamento della Samp e i giornalisti con i binocoli sul campo di Pegli), la partita dovrebbe giocarsi per orgoglio cittadino e per i primi tre punti stagionali. O un punto per uno, che non farebbe male a nessuno.

Sul fronte doriano, Rossi ha sciolto i dubbi che aveva a centrocampo: Soriano andrà ad affiancare Obiag e Krstcic in cabina di regia mentre il nuovo acquisto, l’islandese Brjananson dovrebbe partire dalla panchina.

Baby Petagna non è stato convocato. Nel 3-5-2 l’altro dubbio riguardava l’esterno di centrocampo che giocherà sulla fascia sinistra: Regini ha vinto il ballottaggio con gli altri candidati. Dietro solito il trio Palombo, Gastaldello, Costa a proteggere Da Costa, al suo primo derby da titolare. Davanti, Gabbiadini-Eder.

Intanto in casa Genoa ci si prepara al 107/mo derby con una rifinitura a porte chiuse e incentrata soprattutto sulla tattica. Per Liverani, all’esordio nella stracittadina della Lanterna, si tratta di affrontare una gara avendo alle spalle un inizio tutt’altro che confortante, con due sconfitte nelle prime due sfide di campionato contro Inter e Fiorentina.

I dubbi principali per il tecnico genoano riguardano la corsia di sinistra viste le assenze di Antonelli per infortunio e di Marchese per squalifica con Antonini arrivato nelle ultime fasi di mercato non ancora al meglio fisicamente ma possibile titolare. Molto dipenderà però dal modulo che l’allenatore deciderà di utilizzare.

Dopo il 4-3-2-1 di inizio stagione infatti sono arrivati gli esterni richiesti dal tecnico come Stoian, Centurion e Fetfatzidis. Tre nuovi elementi che hanno avuto però pochi giorni per potersi allenare con i compagni.

Per questo Liverani potrebbe schierare un 3-5-2, inserendo Gamberini in difesa e affiancando Calaiò a Gilardino in attacco.